Un doppio vantaggio nel trapianto

 

Ferrari Costruzioni allarga la gamma delle trapiantatrici per pacciamatura (modello FPA evolution) affiancando alla serie a fila singola con distributore a rotazione intermittente il primo modello a doppia fila con distributore intermittente. Grazie all’impiego dell’elemento a doppia fila si consegue il duplice vantaggio di ridurre la manodopera impiegata sulla trapiantatrice – un operatore gestisce due file – e di riuscire a collocare le file di piantine ad una distanza particolarmente ridotta (23 cm).

Le piantine, così come per tutte le altre trapiantatrici Ferrari, vengono disposte a quinconce in modo da garantire la massima area di terreno possibile per lo sviluppo di ciascuna pianta. Il distributore intermittente per file doppie colloca le piante nel sistema  a tazze perforanti (cosiddetto “pellicano”) prima a destra e poi a sinistra rispetto al senso di marcia. Questo accessorio consente un perfetto centraggio della pianta in cessione dal primo distributore (a rotazione orizzontale) al secondo distributore  (a rotazione verticale),  che colloca le piante nel suolo, differenziando le trapiantatrici Ferrari FPA evolution (sia fila singola che doppia) dalle altre che operano con distributori a rotazione continua. Il centraggio della pianta ottenibile con la rotazione intermittente risulta infatti di particolare importanza all’aumentare della velocità di lavoro. Questo consente ai modelli FPA evolution di raggiungere dei rendimenti decisamente superiori alla media sia in termini di quantità di piante/ora che di qualità del trapianto. Le macchine a “pellicano” perforante, in presenza del distributore superiore di alimentazione, aumentano le prestazioni in termini di velocità, ma diventano più complicate da mettere in fase, specie se le velocità di avanzamento della macchina sono disomogenee. Il rischio che ne  consegue è che se la pianta non centra la tazza sottostante si metta di traverso impedendo al successivo giro l’introduzione di una nuova pianta, ingolfando completamente l’unità di trapianto che dovrà essere fermata e ripulita. La macchina è inoltre dotata di un sistema a parallelogrammo che le consente di aderire con precisione e verticalità al suolo. Il sistema cinematico di rotazione è tutto su cuscinetti doppi per ridurre al minimo lo sforzo nel movimento rotatorio con basse usure ed attriti che ne riducono la manutenzione ed impuntamenti della ruota motrice anche a distanze ravvicinate sulla fila.

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