Scegliere bene

Chioma da sfoltire

Tempestività e precisione sono doti indispensabili nella potatura dei frutteti, che può essere eseguita dalle potatrici meccaniche portate dal trattore.

di Mario Cremona

La potatura è una delle principali operazioni colturali che riguardano i frutteti e consiste principalmente in una serie di tagli dei rami per disporre e regolare lo sviluppo della pianta in modo che abbia un idoneo equilibrio tra l’attività vegetativa e quella produttiva. Scopo della potatura, infatti, è massimizzare la produzione (anche qualitativamente) cercando di renderla costante negli anni. In particolare, la potatura di produzione che si esegue dalla prima fruttificazione proseguendo per tutta la fase di sfruttamento del frutteto è diretta a mantenere una corretta distribuzione della vegetazione che deve essere decrescente dal basso verso l’alto della pianta ed evitare l’ombreggiamento dei frutti.

La tempestività e l’accuratezza con cui deve essere eseguita la potatura esaltano la meccanizzazione di tale cura colturale con specifiche attrezzature (potatrici) accoppiate con il trattore e dotate di organi di taglio (barre a seghe circolari, barre falcianti a lame e denti, barre con coltelli) che eseguono il ridimensionamento della chioma dell’albero. L’impiego delle potatrici meccaniche è tipico dell’agricoltura di tipo industriale, consente notevoli risparmi di manodopera e riduce notevolmente i tempi di lavoro. Altro pregio della potatura meccanizzata è il taglio netto e preciso che presenta la superficie piatta e compatta senza sbavature e sfilacciamenti che potrebbero essere sede di marciume o malattie.

 

Alcuni prodotti da valutare

La potatrice a dischi Orchard della Tanesini Technology rappresenta una ottimale soluzione per la potatura di frutteti, agrumeti, oliveti e forestazione in generale. La potatrice è montata anteriormente al trattore mediante appositi organi di aggancio e consta di una colonna con sfilo idraulico di 2 m, capace di brandeggio e spostamento idraulico laterale per meglio adattarsi alle asperità del terreno e alle inclinazioni della chioma. Anche l’inclinazione della barra di taglio può essere orientata mediante cilindri idraulici per meglio seguire il profilo della chioma ed eseguire una potatura accurata. L’apparato di taglio è composto da una barra verticale di 2 m con 7 dischi rotanti al Widia e da una barra superiore di 2 m orientabile fino a 180°, dotata di 7 dischi rotanti al Widia. Il diametro dei dischi è di 40 cm. La potatrice Orchard ha una lunghezza verticale utile di taglio di 4 m e la possibilità di eseguire un topping orizzontale (cimatura) da 2,5 a 4 m. Il funzionamento della potatrice è gestito da comandi elettroidraulici alimentati dal circuito del trattore (richiede almeno 70 l/min di olio). In caso d’insufficienza idraulica del trattore può essere fornita una centralina con serbatoio per l’olio della capacità di 70 litri.

La potatrice FLHD 900 della BMV è stata studiata per poter eseguire sia la potatura secca che la potatura verde di frutteti, agrumeti, uliveti e noccioleti. Per eseguire la potatura secca, la FLHD 900 è equipaggiata con dischi in Widia Ø 50 cm capaci di recidere rami con Ø 15 cm mentre per eseguire la potatura verde sono montati coltelli di acciaio capaci di segare rami con Ø 2-3 cm. L’apparato falciante è costituito da una barra (con 4-5-6 dischi o 4-5-6 coltelli) con lunghezza di taglio di 164, 202 e 240 cm dotata di oscillazione di 180° incernierata a due bracci ripiegabili idraulicamente. La potatrice è accoppiata anteriormente al trattore ed ha uno spostamento laterale grazie ad un cilindro idraulico che provvede all’inclinazione del primo braccio. È capace di un’altezza massima di lavoro in orizzontale (cimatura o topping) di 4,6 m e di un’altezza massima di lavoro in verticale di 6,6 m. È dotata di d’impianto idraulico indipendente con serbatoio di 80 l, radiatore per il raffreddamento dell’olio, pompa/moltiplicatore e filtro interno per garantire un flusso senza sedimenti ai vari attuatori idraulici che consentono alla potatrice di meglio adattarsi alle caratteristiche dell’impianto arboreo.

Le potatrici della serie ORPL della Rinieri sono caratterizzate da due barre di taglio con lame a denti SCH in grado di tagliare rami del Ø di 3 cm. Secondo il modello, la barra di taglio verticale è lunga 210 cm e quella orientabile in senso verticale o orizzontale ha una lunghezza di 150 o 210 cm. Le lame a denti scorrono con moto alternato in apposite guide dotate di denti per agevolare il taglio e sono mosse da sistemi biella-manovella movimentati da motori idraulici. L’apparato di taglio è incernierato a una colonna sfilabile idraulicamente che può raggiungere l’altezza di 6 m e per meglio adattarsi alle caratteristiche dell’impianto arboreo si può inclinare grazie a un martinetto idraulico. Le potatrici sono accoppiate anteriormente al trattore e sono alimentate dal circuito idraulico di quest’ultimo. Anche l’orientamento dell’apparato di taglio è affidato a un martinetto idraulico che rende basculante l’intero sistema. La serie ORPL è particolarmente indicata per la potatura di meleti, frutteti e uliveti ad alta intensità. Ha una pressione di esercizio di 80 bar.

 

Secondo lo stadio vegetativo e l’epoca in cui è eseguita, la potatura di produzione è suddivisa in potatura secca (o invernale) e potatura verde (o estiva). La potatura secca deve essere eseguita solo dopo gli ultimi freddi in modo da non esporre le ferite dei rami a spaccature causate dal gelo. La potatura secca tardiva primaverile è rischiosa, soprattutto nelle Pomacee, poiché potrebbe comportare anche serie compromissioni produttive. Invece, in determinate cultivar, come ad esempio il Pesco, nelle annate molto fredde si tende a ritardare la potatura proprio per verificare la quantità di gemme danneggiate dal freddo e regolare in conseguenza l’intensità della potatura. Viceversa, la potatura verde (o estiva) eseguita nel periodo primaverile estivo mira a favorire la vegetazione direttamente interessata alla fruttificazione e alla lignificazione ed è eliminata una quota considerevole di foglie considerate superflue, favorendo l’irraggiamento solare dei rami e dei frutti. La potatura verde deve essere eseguita con tempestività: interventi tardivi sono inutili poiché l’asportazione dei rami deve avvenire prima della mobilitazione delle sostanze di riserva dalle radici ai rami, mentre interventi precoci sollecitano la pianta a creare ricacci proporzionalmente all’intensità della potatura e quindi un dispendio di energie a scapito della produttività (e redditività) delle coltivazioni.

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