Impressioni d'uso

Happy marriage

La pala gommata Case 921F è particolarmente adatta agli impieghi agro-forestali con elevate produzioni e consumi estremamente bassi. Motore Stage IIIb con SCR, compatta nonostante il peso di 20 ton, una cabina fra le migliori del mercato, radiatori perfetti per gli ambienti polverosi. Un matrimonio felice per il carico di cippato.

di Costantino Radis

Case è un costruttore noto agli agricoltori per i suoi apprezzati trattori. Nel movimento terra è uno dei marchi che affonda le proprie radici più lontano nel tempo e può vantare un blasone che negli ultimi anni ha ripreso un posto di spicco. La sua gamma di pale gommate è oggi molto apprezzata e si basa su una storia progettuale di assoluto valore. Una storia che ben si sposa con le esigenze dell’agricoltura grazie a soluzioni tecniche di alto livello. Qualità che è stata fin da subito apprezzata dalla For Energy di Vigevano che, per la sua produzione di biomasse, ha scelto il marchio Case con svariate macchine al lavoro, tra cui due pale gommate 721F, e una pala gommata 921F con un compito fondamentale: caricare i mezzi che alimentano la centrale elettrica a biomassa di Olevano Lomellina (la più grande d’Italia) e di cui la For Energy è fornitore esclusivo. Attrezzata con benna maxi volume a scarico alto, abbiamo testato la 921F all’opera in uno dei siti di produzione di cippato in cui la pala carica un flusso continuo di mezzi grande volume (lavorando 10 ore al giorno).

 

Un grande equilibrio generale

Un progetto che ruota attorno al cooling box e al motore FPT con SCR.

Già presente su alcuni modelli della serie D delle pale gommate Case, il cooling box è ancora oggi il vero fiore all’occhiello della nuova gamma F insieme ai motori FPT Industrial Stage IIIb con SCR (Selective Catalytic Reduction). Il cooling box è un cubo di raffreddamento in cui le masse radianti sono disposte superiormente e sui due lati esterni. L’aria viene quindi aspirata dall’alto e dai due lati e poi espulsa verso il motore. Le masse radianti sono fra loro staccate, non sovrapposte e quindi usufruiscono di aria sempre fresca. Il cooling box è inoltre disposto in alto dietro la cabina con due vantaggi: riceve aria pulita e meno polverosa rispetto a una disposizione in coda alla macchina e consente lo spostamento del motore molto indietro con un bilanciamento dei pesi migliore a parità di peso operativo. La soluzione del motore FPT Industrial con SCR consente di rispettare lo Stage IIIb in modo estremamente semplice, senza le complicazioni manutentive del filtro anti particolato e contenendo i consumi al massimo possibile per la categoria di appartenenza. Si tratta nello specifico del modello FAHFE6131 a 6 cilindri in linea da 6.700 cm³ che eroga una potenza massima (SAE J1995) di 190 kW a 1.800 giri/min. La coppia massima (SAE J1349) è pari a 1.300 Nm a 1.300 giri/min. L’unità è dotata di intercooler aria/aria ed è caratterizzata dall’impiego della tecnologia a iniezioni multiple che ottimizza coppia e potenza sulla base del carico di lavoro del momento. La scelta della riduzione catalitica selettiva è a nostro avviso premiante da tutti i punti di vista. Il motore lavora infatti al massimo delle sue capacità sviluppando elevate temperature di combustione bruciando il particolato e sfruttando al massimo il potenziale calorifero del combustibile riducendo i consumi. Per contro emette elevati valori di ossidi di azoto che però vengono annullati con la riduzione catalitica selettiva. L’efficienza del sistema è molto elevata e ha consentito alla Case 921F di guadagnarsi una buona reputazione in termini di economia di esercizio: rispetto al passato modello 921E (già apprezzato dai clienti per i costi di gestione contenuti) si ha un risparmio di carburante del 10%, e consumi di  appena 11 litri l’ora. Un consumo inferiore di 5 l/h in queste condizioni vuol dire un risparmio equivalente allo stipendio di un operatore per un anno. L’impianto idraulico è un centro chiuso con rilevatore di carico: le pompe a portata variabile hanno una portata complessiva di 240 l/min. Si tratta dello stato dell’arte per una pala gommata odierna e consente di avere sia elevata velocità di ciclo che una precisione di guida elevata. Il centro chiuso permette all’operatore di non doversi concentrare sulla parzializzazione dei comandi ma solo sulle operazioni di carico: con l’impiego di benne speciali a scarico alto si rivela quindi una soluzione equilibrata e produttiva.

Rapida, compatta e stabile

Il cambio Proshift e i nuovi assali fanno la differenza.

A nulla servirebbero un motore e un impianto idraulico efficienti se la catena cinematica non fosse adeguata al trasferimento della eccellente coppia motrice e non consentisse un pieno sfruttamento di tutti i regimi motore. Il cambio Proshift è la quadratura del cerchio: dotato di cinque marce in modo da avere una spaziatura maggiore dei rapporti, la seconda marcia è stata appositamente concepita per un trasferimento di coppia molto vicino al primo rapporto. Questo consente di operare con maggiore velocità, risparmiando ulteriormente carburante e stressando molto meno sia gli organi meccanici che l’operatore. Altro elemento di valore è il convertitore di coppia con bloccaggio automatico a partire dagli 8 km/h. Il vantaggio è notevole sia come risparmio di combustibile che come minor calore sprigionato nel funzionamento. Un convertitore di coppia, infatti, può arrivare a fornire il doppio della potenza immessa dal motore nella trasmissione. Potenza che si trasmette idraulicamente dalla girante pompa al rotore della turbina e infine alla trasmissione. Il motore aziona la girante pompa che spinge a sua volta l’olio nel rotore della turbina. L’effetto moltiplicatore è massimo quando il motore fa girare la girante pompa senza fare però iniziare la rotazione della turbina. La sua efficacia è invece minima quando il rotore della turbina raggiunge gli stessi giri del rotore pompa. Il bloccaggio automatico accoppia girante pompa e rotore della turbina quando i giri diventano uguali e questo avviene nel Proshift a partire dagli 8 km/h ottimizzando il rendimento del cambio in ogni condizione operativa. Per operare con precisione e avvicinando il comportamento della 921F a una pala idrostatica, Case ha equipaggiato il Proshift con la funzione di avvicinamento Power Inch. Si tratta di un inching evoluto che si aziona con la prima parte della corsa del pedale freno e addolcisce l’avvicinamento ai veicoli in fase di scarico. Agevola anche il lavoro in salita impedendo l’arretramento. In fase di carico in cumulo consente di avvicinarsi con precisione al materiale senza però limitare la coppia motrice. Tutto si traduce in una dolcezza di azionamento che esalta il lavoro in velocità facilitato dalla compattezza e dalla stabilità di una struttura originale ed efficace. I nuovi assali ZF heavy-duty in opzione sono disponibili anche con bloccaggio automatico o manuale al 100% (consigliabile). Tutta la nuova catena cinematica è oggi fra le più evolute del mercato e contribuisce ulteriormente ad aumentare l’efficienza di tutto il sistema power-train limitando i costi di gestione complessivi sia in termini di consumi che di manutenzione complessiva.

 

La compattezza non penalizza…anzi!

L’originale progetto delle pale gommate Case permette un eccellente bilanciamento dei pesi spostando indietro il motore e potendo così, a parità di peso operativo, limitare lo sbalzo posteriore. Il passo importante (3,34 m) in rapporto alla lunghezza complessiva della pala assicura una buona stabilità nonostante le dimensioni compatte. Di fatto non sembra una macchina da venti tonnellate ma i dati relativi al carico di ribaltamento parlano diversamente. Con benna standard dalla capacità di 3,82 m³ con denti (peso specifico apparente del materiale pari a 1,9 t/m³) si hanno 16.867 kg in linea e 14.491 kg alla massima articolazione di 40°. Valori che consentono alla 921F di operare con tranquillità con la benna a scarico alto da 8,0 m³. Attrezzata in questo modo, la pala carica i camion grande volume che alimentano la centrale a biomassa di Olevano Lomellina da 18 MW in un raggio massimo che non supera i 70 km. Tenendo conto di una massa sterica riversata media del cippato che si aggira intorno ai 500 kg/msr, una benna da 8 m³ comporta un carico di 4,0 tonnellate. La massa di una benna a scarico alto si aggira intorno ai 3.000 kg (per eccesso) per un totale di circa 7.000 kg che si colloca ampiamente al di sotto dei valori limite lasciando quindi un ampio margine di sicurezza e consentendo un lavoro in souplesse limitando i consumi medi orari.

 

Lavorare comodi

Spazio, visibilità, comfort… e una manutenzione facile facile.

La cabina della Case 921F è il miglioramento dello stesso modulo di comando della passata serie E. Presente su tutte le pale gommate Case, si distingue per alcuni punti qualificanti fondamentali, come la grande superficie vetrata che consente una ottima visibilità in ogni direzione. I comandi di tutte le funzioni della pala sono raggruppati sulla consolle di destra rispettando una ergonomia che non trova riscontri nella concorrenza e ha una chiara impostazione trattoristica. Sulla sinistra del sedile trova posto un comodo scomparto richiudibile per riporre oggetti personali, vivande e bibite. La distribuzione dell’aria avviene tramite 17 bocchette distribuite in modo uniforme in tutto l’abitacolo. Il vetro destro si apre completamente o a compasso con fermo di sicurezza. La posizione di lavoro è comoda e lo sterzo leggero. Piace l’opzione (non presente sulla pala in azione a Vigevano) del comando di sterzo a joystick ormai divenuto un must quasi irrinunciabile in certe applicazioni. La manutenzione è oggi fra le più semplici del mercato: tutti i punti di ingrassaggio, controllo livelli e sostituzione filtri sono raggiungibili comodamente da terra anche da parte di persone di media statura. Il cooling-box è accessibile con dei comodi gradini a fianco della cabina. Una volta aperto si lava comodamente da terra con una idropulitrice. Un progetto complessivo estremamente valido da molti punti di vista.

 

Una grande pala con dimensioni compatte

Una 20 ton che consuma come una 18 ton e lavora nello spazio di una 15 ton.

Una lunga e apprezzata tradizione nelle pale gommate. Un valido progetto nato dalla serie D e che si è migliorato e ampliato fino ad oggi. La 921F ha però delle caratteristiche proprie che ne fanno una grande pala pur avendo dimensioni compatte. Basata sullo stesso telaio della 821F, la 921F ha dalla sua più potenza, più peso operativo, più carico di ribaltamento. Una macchina particolarmente riuscita per il carico di cippato in cui la For Energy la utilizza con benna maxi volume a scarico alto. L’accesso al posto guida risponde bene ai criteri di sicurezza e una volta seduti si apprezza la eccellente visibilità a 360° che permette sia di avere sotto controllo l’area di lavoro in cui operano altre macchine, sia il carico in sicurezza dei veicoli maxi volume che portano la biomassa alla centrale di Olevano Lomellina. Usando la 921F si apprezzano fin da subito due cose: l’efficienza del cambio Proshift a gestione completamente automatica e la prontezza dell’impianto idraulico a centro chiuso con rilevatore di carico idraulico. Nel primo caso basta soltanto invertire la direzione di marcia con il pulsante sul manipolatore e lavorare. Piace molto la seconda marcia con erogazione maggiorata di coppia che permette di evitare, nel carico di cippato, l’uso del kick-down. L’impianto idraulico invece è fluido ed efficace: la velocità è la sua dote migliore e la precisione non viene meno neanche nella gestione della pesante e ingombrante benna maxi volume a scarico alto. In fase di scarico della benna il terzo circuito risponde bene e non manca mai l’olio per l’azionamento di più movimenti contemporanei. Il lavoro risulta quindi lineare, semplice e fluido. Solo un elemento è fastidioso: gli ammortizzatori di sterzo non svolgono perfettamente il loro lavoro. Per evitare le reazioni brusche occorre quindi evitare di arrivare al massimo angolo (40°): cosa fattibile in una applicazione come questa ma più difficile se si opera in cantieri con spazi limitati. E vista la compattezza della 921F si tratta di una ipotesi concreta. Tolto questo aspetto, nel complesso la 921F è una pala gommata particolarmente adatta a un impiego di questo tipo anche perché abbina dimensioni contenute con prestazioni di rilievo e costi di gestione ridotti al minimo. Un matrimonio felice fra il mondo del movimento terra e le applicazioni in campo agro forestale.

 

CI È PIACIUTO
– posto guida come pochi altri nel mercato e visibilità diretta incomparabile – grandi prestazioni con una struttura robusta ma compatta – ottimo equilibrio generale grazie al progetto intelligente e originale – motore FPT con SCR e idraulica allo stato dell’arte – ottima catena cinematica con cambio Proshift protagonista
CI È PIACIUTO MENO
– gli ammortizzatori di sterzo sono poco efficaci e causano reazioni brusche alla massima angolazione

 

 

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