Produzione in crescita per le macchine agricole

I dati sul settore, diffusi a Castel Maggiore (Bologna) nel corso dell’Assemblea generale di FederUnacoma, indicano una significativa crescita della produzione. L’aumento delle esportazioni traina il settore, mentre il mercato interno resta in crisi e non mostra segnali di un possibile recupero nell’anno in corso. L’industria italiana delle macchine e attrezzature per l’agricoltura, la cura del verde, il movimento terra e la relativa componentistica chiude il 2012 con un incremento di produzione complessivo del 3,5%, che si aggiunge alla crescita consistente già avutasi nel 2011 (+9%).

Questi i dati diffusi questa mattina a Castel Maggiore (Bologna) nel corso dell’Assemblea Generale di FederUnacoma, la Federazione della Confindustria che rappresenta le imprese di settore. Per quanto riguarda in particolare le trattrici, l’industria italiana ha prodotto nel 2012 un totale di 71 mila unità, corrispondente ad un incremento del 4,5%, per un valore di 2,33 miliardi di euro (+4,7% rispetto al valore dell’anno precedente); per quanto riguarda le altre macchine e le attrezzature agricole il quantitativo prodotto è pari ad oltre 630 mila tonnellate complessive (+1,5% sul 2011) per un valore di 4,5 miliardi di euro (+2,4% sul 2011). Aggiungendo le trattrici incomplete e i ricambi si raggiunge una produzione totale, in valore, di oltre 7,5 miliardi di euro, per il segmento “agricolo” (comprendente anche il comparto del giardinaggio e della cura del verde) che corrisponde ad un aumento di quasi il 3,2% rispetto all’anno precedente; mentre il comparto del movimento terra registra una produzione pari a 394 mila tonnellate (+2,3% rispetto al 2011) per un valore di 2,57 miliardi di euro (+4,5% sul 2011). L’aumento della produzione è dovuto unicamente al buon andamento delle esportazioni, che chiudono il 2012 con un incremento di quasi il 7% in valore per le trattrici e del 7,9% per le altre macchine agricole; mentre il mercato interno chiude l’anno con una flessione complessiva del 10% (le trattrici, in particolare, registrano un crollo del 17,5%, a fronte di appena 19.340 macchine immatricolate che rappresentano il peggior risultato storico dal 1953). Un andamento negativo, quello del mercato nazionale, che perdura da più di cinque anni e che difficilmente potrà mutare nel corso del 2013, che nella prima parte già registra andamenti negativi. I dati sulle immatricolazioni nei primi cinque mesi dell’anno – elaborati da FederUnacoma sulla base delle registrazioni fornite dal Ministro dei Trasporti – indicano infatti cali dell’1% per le trattrici rispetto allo stesso periodo 2012, cali del 20,7% per le trattrici con pianale di carico (motoagricole), e del 7,7% per i rimorchi; mentre in vistosa crescita risultano le mietitrebbiatrici (+46%) sia pure riferite a quantitativi modesti e quindi poco indicativi ai fini statistici (146 unità vendute nei cinque mesi rispetto alle 100 dello stesso periodo 2012). La crisi del mercato interno – è stato annunciato nel corso dell’Assemblea – sarà oggetto di una specifica indagine che FederUnacoma realizzerà presso un ampio campione di aziende agricole, per comprendere quanto incide sul negativo andamento del mercato la situazione economica generale del Paese e quanto incidono invece caratteristiche specifiche del sistema produttivo agricolo.

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