IMPRESSIONI D'USO

Riserva di potenza

Il Wacker Neuson 6003 Small Turn è un midi escavatore dalle potenzialità tutte da scoprire. Struttura e motore sovradimensionati, idraulica morbida ma veloce e generosa, rapidamente adattabile a contesti di vario tipo e una forte propensione verso i lavori nelle aziende agricole. Lo abbiamo visto all'opera in un contesto montagnoso che mette in evidenza le sue caratteristiche.

di Costantino Radis

Wacker Neuson ha una tradizione nella costruzione dei mini e midi escavatori che è iniziata nei primi anni ’80. Una esperienza che ha sempre contraddistinto i suoi prodotti come particolarmente adatti al lavoro nei contesti più impegnativi. In una gamma che spazia dalle 0,80 fino alle 15,00 tonnellate, il 6003 Small Turn si colloca in posizione mediana come peso operativo ma guarda dal basso verso i modelli più grandi per impostazione strutturale e idraulica. Può essere considerato il più piccolo della gamma midi. Se in una azienda agricola la presenza di un mini escavatore è oggi quasi un must, avere i vantaggi di una comoda trasportabilità unitamente a riserva di potenza, struttura e motorizzazione sovradimensionati e possibilità di sfruttamento in impieghi di ogni tipo sono gli altri fattori determinanti per un successo basato su prestazioni concrete. Tutti elementi che il Wacker Neuson 6003 possiede grazie alla sua piattaforma comune con il modello più grande 8003. Un vero tuttofare che si disimpegna agevolmente anche con teste trincianti, pinze per il legname, attrezzature idrauliche che agevolano il lavoro agricolo. Lo abbiamo visto da vicino nell’Azienda Agricola Prospero Giachero a Lusernetta (TO), in un contesto montagnoso dove agricoltura e tutela del territorio vanno a braccetto.

UNA VERA RISERVA DI POTENZA

Il primo vero asso nella manica del Wacker Neuson 6003 è il motore quattro cilindri Yanmar 4TNV98 da 3,318 l che eroga 43,7 kW @ 2.100 rpm.

Si tratta della stessa unità, tarata in modo identico al modello maggiore 8003, che alimenta un impianto idraulico a doppia pompa a portata variabile e una pompa a portata fissa oltre ovviamente ai servocomandi. In totale abbiamo (2 x 59,6 + 44,7 + 9,6) l/min per un totale effettivo all’attrezzatura pari a 163,9 l/min. La pressione di esercizio è di 245 bar per attrezzatura e servocomandi e di 215 bar per la rotazione. Il modello superiore 8003 lavora, a parità di potenza del motore, con (2 x 76,7 + 2 x 34,1) l/min per un totale all’attrezzatura pari a 187,5 l/min e con pressioni di lavori pari a 300 bar per attrezzatura e servocomandi e di 245 bar per la rotazione. La differenza sostanziale fra le due macchine consiste in un diverso distributore e nel raddoppio automatico delle portate del modello più grande in caso di bisogno. Se il Wacker Neuson 8003 è particolarmente indicato per lavori molto gravosi e anche specialistici, il 6003 è un ottimo tuttofare che è in grado, all’occorrenza, di affrontare in souplesse anche condizioni più dure. L’impostazione conservativa del 6003 è evidente e questo comporta in primis una lunga durata di tutto il sistema motore e pompe. Elemento quanto mai importante per una macchina destinata a disimpegnarsi in molteplici situazioni. Senza contare che la riserva di coppia e di potenza di cui dispone gli consente di operare con grande efficienza anche a un numero di giri non eccessivamente elevato riducendo consumi ed emissioni sonore. Una qualità che si fa apprezzare tutti i giorni con un impiego comodo e conservativo aumentando la vita utile dell’escavatore. Altro importante elemento in un settore così specifico come quello agricolo in cui le potenzialità di un mezzo come questo sono spesso completamente sfruttate nella ricerca della polivalenza.

Il motore Yanmar 4TNV98 è un quattro cilindri da 3,318 l che eroga 43,7 kW @ 2.100 rpm. Si tratta della stessa unità montata anche sul più grande Wacker Neuson 8003 con identica taratura. L’accessibilità per la manutenzione è ottima

COMPATTEZZA E ROBUSTEZZA

Non solo motore e impianto idraulico ma anche torretta, braccio e carro.

Il Wacker Neuson 6003 è un mini escavatore che guarda in modo convinto alla classe dei midi grazie a una struttura complessiva che rispecchia pienamente l’ottica conservativa che ha guidato la progettazione delle parti meccaniche.

La torretta è la stessa del più grande 8003 mettendo a disposizione dell’utilizzatore una base di lavoro ben concepita e sovradimensionata per un mini di questa classe. Il raggio di rotazione posteriore è ridotto così da mettere d’accordo capacità di carico con ingombri di lavoro contenuti. La compattezza è infatti una delle doti fondamentali di questo mini escavatore. Nel caso della macchina vista sulle Prealpi torinesi erano presenti alcune opzioni molto interessanti che permettono di sfruttare al massimo le capacità di lavoro del 6003 Small Turn. Si tratta del contrappeso da 300 kg e dell’avambraccio con lunghezza di 300 mm in più rispetto alla versione standard. Questo consente di contenere comunque gli ingombri posteriori (53 cm con zavorra in posizione perpendicolare al carro), di mantenere una benna con larghezza 900 mm e di aumentare al massimo la profondità di scavo fino al valore di 4.140 mm. La massima altezza di scarico è pari a 4.185 mm e la massima altezza di scavo arriva a 5.850 mm. Valori eccellenti che permettono di operare senza problemi anche con mezzi di trasporto con sponde alte o lavorare anche su piani più bassi rispetto al veicolo. La torretta si presenta robusta e ben costruita tenendo conto che è la stessa che “ospita” braccio e impianto idraulico (pompe, distributore e serbatoio dell’olio idraulico sono diversi) del fratello maggiore 8003 Small Turn. Una struttura ben concepita e in cui la cura per il particolare è subito chiara. La robustezza non è ottenuta a discapito dell’accessibilità come spesso succede in questi casi. Tutti gli organi meccanici principali sono infatti facilmente raggiungibili e il layout è stato concepito in modo da facilitare l’assistenza.

Larghezza di 2,00 m, torretta compatta ma ampi sbracci e una benna da 900 mm con una capacità elevatissima in rapporto alla classe del mezzo. Un mix di caratteristiche che fanno del 6003 un midi escavatore molto adatto agli impieghi agricoli.

BRACCIO E CARRO, UN PROGETTO PERFORMANTE

Il peso operativo di 5.905 kg richiede una robustezza che permetta di affrontare condizioni operative difficili. La classe dei mini da 6,0 ton si trova infatti a cavallo fra piccoli e grandi lavori in cui robustezza e compattezza vanno a braccetto. La larghezza di 2,00 m, rispetto ai 2,30 m del modello 8003 è una discriminante non da poco quando si lavora in contesti come quello montagnoso visto a Lusernetta. Il braccio è in linea con la tradizione del marchio: curvatura e lunghezza indovinate e comode nell’impiego, saldature ben eseguite, spessori dei lamierati ben dimensionati, passaggi dei tubi dell’impianto ordinati e una qualità più che buona. Gli elementi di snodo in fusione non sono semplicemente saldati in testa ma conducono le linee di forza lungo il braccio con un disegno ben concepito. Stessa cosa per avambraccio e lama. Quest’ultima è veramente in grado di sopportare sforzi gravosi grazie a un supporto che conduce bene gli sforzi dai bordi del tagliente fino al telaio del carro. Questo è costruito bene e si capisce che tutto è stato fatto per limitare al minimo le flessioni e le torsioni indesiderate. Le masse in gioco iniziano ad essere importanti e la riserva di potenza del 6003 Small Turn, insieme al suo equilibrio naturale, porta l’operatore verso impieghi gravosi. La soluzione utilizzata per i longheroni del carro è allineata alla maggior parte della concorrenza con una lamiera sagomata e piegata, con rinforzi interni e con i supporti dei rulli integrati. Viste le caratteristiche prestazionali del 6003 Small Turn forse sarebbe meglio usare una soluzione simile a quella impiegata per il fratello maggiore 8003 in cui il longherone è uno scatolato chiuso con una lamiera inferiore che fa da supporto a dei rulli heavy-duty. Piace molto il brandeggio in fusione con il cilindro di azionamento collocato a sinistra che consente di ridurre gli ingombri nei lavori contro i muri collocati a destra. Nel complesso un progetto che sfrutta al massimo le prestazioni di questo midi. Eccellente, infine, la possibilità di avere il braccio con triplice articolazione.

Gli elementi di snodo in fusione non sono semplicemente saldati in testa ma conducono le linee di forza in modo naturale verso le sezioni resistenti. Questo è sinonimo di robustezza e affidabilità.

IMPOSTAZIONE TEUTONICA

La cabina del Wacker Neuson 6003 ricalca uno schema ormai collaudato per il costruttore: semplicità, praticità, gradevoli materiali di buona qualità facilmente pulibili, chiarezza nei comandi e nessun fronzolo. Si ribalta in pochi minuti verso sinistra agevolando la manutenzione. La strumentazione analogico-elettronica ha la classica forma circolare usata su molti modelli del costruttore. Tutti i comandi secondari (luci, aria condizionata, ecc) sono raggruppati in ordine sulla destra mentre i due satelliti dei manipolatori sono regolabili insieme al sedile di guida o autonomamente. Dietro ai manipolatori sono collocati gli interruttori dei comandi principali. Le bocchette per la climatizzazione sono tutte regolabili in ogni direzione e ben distribuite. Il parabrezza anteriore è completamente retraibile sotto il tetto in due elementi sovrapponibili e la visibilità verso l’alto è assicurata dal tettuccio parzialmente vetrato. Il comando della lama mantiene la classica impostazione tedesca con la leva-pedale in posizione molto avanzata e oggettivamente scomoda per un azionamento con la mano che sia coordinato con la traslazione. Si tratta di una abitudine tedesca che vuole l’azionamento della lama con il piede destro, l’azionamento dei due pedali di traslazione con il solo piede sinistro o con i due piedi che si alternano fra il pedale della lama e quelli dei cingoli. Per il resto la luminosità non manca e anche a porte chiuse la visibilità è ottima grazie alla superficie vetrata molto ampia. Il vetro sul lato destro si apre a scorrimento e favorisce l’areazione naturale. La linea di cintura è ragionevolmente bassa e favorisce la visuale a 360° senza nessun problema. Nel complesso un posto guida più che buono che ha bisogno solo di qualche piccolo aggiornamento per essere perfettamente in linea con gli standard attuali.

La cabina del 6003 Small Turn ricalca in pieno la filosofia Wacker Neuson: materiali di buona qualità, linee semplici, tutto pratico e comodo.

SI FA FATICA A CHIAMARLO MINI

Con un peso operativo che arriva alle 6,00 ton il 6003 Small Turn è una delle poche presenze del mercato in questa classe di peso. Si fa fatica a chiamarlo mini ma non è esattamente un midi. Di sicuro le sue caratteristiche gli fanno guardare dal basso i fratelli maggiori ma un suo utilizzo mette in luce tante ottime caratteristiche che lo rendono un mezzo ideale per chi vuole contenere l’investimento iniziale, vuole ridurre gli ingombri di lavoro e di trasporto e ha bisogno comunque di un mezzo adatto a compiti anche gravosi. Nell’Azienda Agricola Prospero Giachero il 6003 svolge tutti quei compiti necessari alla buona conduzione aziendale e che riguardano le sistemazioni degli spazi nella sede, la costruzione di muri e argini lungo i torrenti alpini, la sistemazione del terreno per il recupero alla coltivazione, le opere necessarie per la piantumazione delle essenze arboree quali i castagni e gli alberi da frutto. Una delle doti che abbiamo maggiormente apprezzato è la morbidezza dei comandi unita a una velocità notevole quando si decide di usare il 6003 al massimo dei giri motore. Quando si devono eseguire manovre delicate basta portare l’acceleratore sui 3/4 della corsa per ridurre la velocità pur mantenendo intatte le prestazioni. È stata una delle qualità più apprezzate nella costruzione di un muro di contenimento in pietra che fungeva sia da argine che da sostegno per una strada interpoderale. Notevole l’equilibrio dinamico grazie al quale è stato possibile sistemare facilmente dei massi sbracciando a 90° rispetto alla longitudinale consentendo un pieno sfruttamento delle forze di strappo: 28,1 kN alla benna e 25,1 kN all’avambraccio. Un comportamento dinamico eccellente che si riscontra anche lavorando in pendenza senza che la macchina subisca bruschi sbilanciamenti. La facilità di trasporto è garantita da un peso operativo ridotto ma la capacità di affrontare un contesto impegnativo, ovviamente con produzioni limitate, lo rende il mezzo ideale per chi ne fa un impiego in un ambito agricolo non specializzato. L’impianto idraulico esuberante consente di usare attrezzature idrauliche di ogni genere come pinze per la legna, decespugliatori o trivelle. Una macchina sempre più necessaria per la conduzione dei fondi agricoli soprattutto laddove, come nel caso della Azienda Agricola Giachero, l’interazione con un contesto ambientale delicato e difficile richiede continui interventi di manutenzione.

 

struttura sovradimensionata

motorizzazione esuberante con grande riserva di potenza

impianto idraulico dalle elevate potenzialità

grande equilibrio dinamico

longheroni del carro che potrebbero essere heavy-duty

comando lama da rivedere

L’AGRICOLTURA PASSA PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE

La Tematec di Villastellone (To) è il concessionario ufficiale Wacker Neuson per le province di Torino, Aosta e per l’alto Piemonte oltre che distributore heavy-line Hyundai e concessionario Sandvik per Piemonte e Valle d’Aosta; inoltre è concessionario Venieri. È una struttura ben radicata sul territorio la cui clientela spazia dalla classica impresa di movimento terra per arrivare alle aziende agricole di ogni dimensione. Prospero Giachero si è rivolto alla Tematec per l’acquisto dei due Wacker Neuson che utilizza nei lavori aziendali: un 1703 e il 6003 oggetto del servizio. L’attività agricola di Prospero Giachero si sviluppa sui territori montuosi della bassa Val Pellice e consiste sia nelle colture dei classici prodotti stagionali che nella piantumazione di castagni che alberi da frutto adatti al contesto ambientale. I due Wacker Neuson di cui dispone sono utilizzati per i lavori di manutenzione che il territorio di questa zona, molto ricco d’acqua ma spesso soggetto a frane e alluvioni, richiede per poter essere coltivato e abitato in modo sicuro.

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