ECONOMIA

Un mercato fertile

Abbiamo visitato il rinnovato stabilimento di Yanmar Italy, società che si occupa della produzione dell’intera linea monocilindrica del colosso giapponese.

di Cristiano Pinotti

Nonostante i venti della crisi non cessino di spirare sul nostro paese, il mercato italiano – per il numero di costruttori presenti in vari ambiti: dal construction all’agricolo, alla generazione di energia – rappresenta ancora un terreno fertile in cui è possibile sviluppare non solo attività commerciali, ma anche realtà produttive. Forse seguendo queste considerazioni Yanmar, uno dei maggiori costruttori di motori a livello mondiale, proprio in Italia ha insediato da anni una sua unità produttiva responsabile della costruzione dell’intera gamma dei motori monocilindrici commercializzati in tutto il mondo. Yanmar Italy è la società che si occupa della produzione dell’intera linea monocilindrica, mentre la sua parte commerciale segue i mercati inerenti le costruzioni, l’agricoltura, i generatori e in generale tutti i mercati dove sono necessari i motori diesel industriali per tutta la gamma, senza dimenticare l’indispensabile attività di personalizzazione operata dal Local Dressing.

Il ruolo di Yanmar Italy

Come accade in tutte le realtà di livello planetario, anche Yanmar, che è presente in oltre 130 paesi, ha suddiviso il mercato in vari “regional headquarter” che vanno a sovrintendere le aree economiche di maggior interesse: Europa, America,  Asia, affiancando la casa madre con sede a Osaka. Il mercato a noi più vicino, cioè quello europeo, è seguito da Yanmar Europe, la cui sede si trova in Olanda, ad Almere nei pressi di Amsterdam. Allo stesso tempo a Cassano Magnago, in provincia di Varese, opera Yanmar Italy che svolge il duplice ruolo di realtà produttiva e commerciale, la cui peculiarità nel mondo Yanmar mette immediatamente in luce quanto il mercato italiano sia percepito come strategico. Ancor di più se si pensa come negli ultimi anni lo stabilimento varesino sia stato oggetto di un profondo restyling che ne ha affinato la capacità produttiva sotto il profilo della qualità, dei test di controllo e della logistica. “A livello produttivo – ci spiega Claudio Ferrari, Key Account Specialist della società – il nostro stabilimento presenta un classico ciclo a U: ogni componente in entrata segue un preciso percorso di controllo qualità cui fa seguito il ciclo produttivo (costantemente rifornito in modo automatico), il collaudo e l’imballaggio del motore finito. In un paio d’anni è stato completamente riorganizzato il ciclo di produzione, mentre all’inizio 2013 è stata rifatta l’area degli uffici ottimizzando gli spazi a disposizione e la completa modernizzazione della struttura. È inoltre stato costruito un nuovo magazzino dedicato alla logistica dove vengono immagazzinati i prodotti finiti in attesa della spedizione”. Fino a pochi mesi fa la società si appoggiava a una struttura logistica esterna che dal 2013 è stata appunto soppiantata dal nuovo magazzino. I trasporti, invece, sono sempre affidati ai corrieri.

Monocilindrici e personalizzazioni

Come accennato, nello stabilimento di Cassano Magnago (in cui tra produzione e reparto commerciale lavorano circa 130 persone) si costruiscono esclusivamente i motori monocilindrici raffreddati ad aria che in Yanmar vengono contrassegnati dalla sigla “L” e vengono poi distribuiti in tutto il mondo. La produzione annua si assesta tra le 65.000 e le 70.000 unità e concerne i modelli L48N, L70N ed L100N, L70V e L100V, molti dei quali escono dalle linee già personalizzati secondo le varie necessità espresse dalle differenti commesse a livello mondiale. Tutti i singoli motori prima di uscire dallo stabilimento vengono testati uno a uno per garantire la massima qualità per ciascuna unità. L’unità produttiva varesina si contraddistingue anche per la presenza di una specifica area in cui vengono personalizzati, per tutta Europa, i motori raffreddati a liquido. Questa zona produttiva – denominata Local Dressing – si  occupa esclusivamente della personalizzazione, cioè della reale vestizione dei motori secondo le specifiche dei clienti e opera su motori che, nella loro versione base, sono prodotti in Giappone. Nello specifico Yanmar Italy si occupa della vestizione dei motori aggiungendo vari componenti, vestizione che viene effettuata per tutto il mercato europeo.

La distribuzione sul territorio nazionale

Yanmar Italy, oltre che di produzione, si occupa della distribuzione dei motori su tutto il territorio nazionale in modo diretto e indiretto. In particolare la sede lombarda segue direttamente tutti i clienti definiti “direzionali” dove questo termine assume un connotato del tutto particolare e avulso dai volumi prodotti. “Definire i clienti direzionali – continua Ferrari – è piuttosto complesso, non è una questione di semplici volumi. Spesso è la tipologia del cliente e la nicchia di mercato in cui si inserisce a trasformarlo in direzionale. Ulteriori discriminanti possono essere le possibilità di crescita, oppure la complessità del progetto in cui il motore deve essere inserito: più ci sono difficoltà più è indispensabile un intervento del nostro engineering”. Yanmar Italy si avvale anche di tre distributori per la vendita motori: Motorgarden di Parma, che si occupa del centro-nord, e Or.Ve.L. di Massa di Somma (Na), che segue il centro-sud, sono specializzati nei monocilindrici; invece Centro Diesel, con sede a Pisa, è focalizzato sui motori pluricilindrici e segue l’intero mercato nazionale. Dalla seconda metà del 2012 Yanmar Italy è inoltre impegnata anche nella commercializzazione delle motopompe (sempre a marchio Yanmar) che montano motori monocilindrici della serie “L”. Queste ultime vengono poi distribuite sul territorio nazionale dalla sede varesina e dai due distributori che si occupano della serie “L”. Il quadro distributivo si completa infine con la commercializzazione delle trasmissioni Kanzaki. In questo caso però il commerciale Italia non effettua la vendita diretta, ma si preoccupa di mettere in contatto i potenziali clienti con Yanmar Europe.

 

“In sostanza – precisa Ferrari – differenze tra i motori per l’agricoltura e quelli per il construction ce ne sono. I motori, pur sostanzialmente identici per quanto riguarda il principio di funzionamento, richiedono attenzione particolare sui trattori a seconda che sia necessaria la coppa portante, oppure la piastra per l’accoppiamento; inoltre per tutti motori destinati ai trattori è presente l’albero di bilanciamento, caratteristiche non necessarie nelle macchine movimento terra. Anche la taratura del motore varia a seconda del tipo di macchina agricola piuttosto che di movimento terra. A livello di pluricilindrici in entrambi i settori vanno molto bene il 3TNV76, il 3TNV88, 4TNV88, il 4TNV98 e il 4TNV98 turbo. Per quanto concerne i monocilindrici, forse nel settore agricolo siamo un po’ meno presenti, soprattutto a causa di un prezzo mediamente più elevato rispetto alla concorrenza (dovuto all’altissimo livello di qualità dei motori), mentre i settori gruppi elettrogeni e costruction vedono una buona presenza di questa tipologia di motore. In ogni caso, comunque, il best seller è rappresentato dal modello L100N”.

 

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