PRODOTTI

Un balzo col cervo

Grandi novità in casa JD: il marchio del cervo presenta a Berlino importanti rinnovamenti in tutte le serie di trattori, ma non solo.

 

 

 

 

 

 

 

 

di Davide Giordano

Due anni fa Lisbona, oggi Berlino: John Deere continua nella sua strategia di ampliamento e aggiornamento della gamma di prodotti. Non solo trattori quindi, e potrebbe essere un po’ la parola d’ordine dell’evento “Leaping Ahead” tenutosi nei primi giorni di settembre, sebbene siano stati presentati anche dei nuovi trattori e degli importanti rinnovamenti. E partiamo proprio con questi: cuore delle novità del cervo è la nuova serie 7R versione 2014. Partiamo dal motore: rimangono i due modelli a 6 cilindri da 6800 cm³ (sul modello 7210 e, novità, sul modello 7230) o da ben 9000 cm³ con doppio turbocompressore (sui modelli più potenti 7250, 7270 e 7290), ma grazie ad importanti lavori nell’elettronica sono in grado di erogare più cavalli; inoltre la gestione elettronica IPM permette una riserva di potenza per lavori alla PTO e al trasporto di ben 30 cavalli (22 sul 7290R). Anche per tutto il 2014, e grazie allo stoccaggio (bunkering) di motori prodotti nel 2013, John Deere offrirà motori conformi alla normativa Tier III stage B, in attesa di passare alla Tier IV Final, dove coniugherà alle attuali tecnologie di ricircolo dei gas di scarico (EGR) la tecnologia SCR (ad iniezione di urea). La vera svolta arriva nella trasmissione: su tutta la gamma sarà disponibile la nuova trasmissione e23, un powershift di nuova concezione, dotato di 23 marce avanti e 11 marce indietro tutte disponibili senza cambio gamma. Una sorta di emulazione del cambio a variazione continua, ma con i rendimenti di una trasmissione completamente meccanica. La gestione elettronica Efficiency Manager permette all’operatore di impostare la velocità d’avanzamento ideale, lasciando al computer la gestione della marcia per ridurre i consumi di carburante. Rimane disponibile su tutta la gamma anche la trasmissione IVT AutoPowr, mentre sui modelli meno potenti (7210 e 7230) è possibile scegliere ancora la CommanQuad. Rinnovata in parte anche l’estetica, con la nuova cabina CommandView III, dotata di sedile girevole con sospensione pneumatica, oppure con il collaudato sedile attivo ActiveSeat. Disponibile anche la sospensione idraulica HCS della cabina.

Piccolo è meglio

Per il mercato italiano, caratterizzato da una moltitudine di piccole e medie aziende, il range di potenza medio-basso (fino a 120-140 cavalli circa) è sicuramente il più richiesto, sia come multi-utility aziendale che come trattore di punta. Se a questo uniamo la richiesta di trattori piccoli, in grado di entrare e uscire da capannoni, stalle di piccola dimensione, capiamo come mai John Deere abbia voluto sviluppare versioni compatte di due serie molto diffuse, la 6M e la 6R. La serie 6MC è disponibile in 3 potenze: 90, 100 o 110 cavalli, tutte motorizzate con i collaudati PowerTech PWX 4 cilindri da 4500 cc conformi Tier IIIB, e con trasmissione PowrQuad Plus. Caratterizzati da un passo di soli 2,4 metri e disponibili anche con una versione a cabina ribassata, sono in grado di accedere praticamente ovunque. Un sistema idraulico a centro chiuso con pompa da 65 litri/min (80 litri/min in opzione) permette una capacità di sollevamento di ben 5600 kg. La serie 6RC si presenta come configurazione premium rispetto alla 6MC. I motori sono gli stessi PowerTech da 4500 cc, ma sono dotati di IPM, per la gestione completamente elettronica. La compattezza rimane identica, col passo da 2,4 metri, ma la comodità è maggiore, vista la possibilità di montare l’assale sospeso TLS. È inoltre disponibile con un ottimo livello di elettronica di bordo, grazie al sistema GreenStar compatibile IsoBus. La serie è disponibile anche con le trasmissioni AutoQuad Plus e AutoQuad Plus EcoShift (cioè con i 40 km/h a regime ridotto). Su entrambe le serie 6RC e 6MC sono disponibili i caricatori frontali H310 e H340, i sollevatori anteriori e addirittura la PTO frontale, rendendoli così veramente dei tuttofare per qualsiasi azienda agricola.

 

Anche in Italia arrivano i piccoli JD: a Berlino è stata presentata la nuova serie 4M, composta da due modelli con potenze di 49 e 66 CV (4049M e 4066M). Motore turbodiesel a 4 cilindri, con una trasmissione 12/12 meccanica con inversore ad azionamento elettrico sono il cuore di questi piccoli trattori, completati da una piattaforma di guida con ROPS ripiegabile e da una capacità di sollevamento di ben 1400 kg. Anche le serie 5 sono state riviste, con l’inserimento di alcuni nuovi modelli. In particolare nella serie 5G, intermedia tra i piccoli 5E e i più avanzati 5M, ha visto l’ingresso di una versione low profile 5GL, disponibile con potenze da 75 o 85 cavalli, con motori FPT CR da 3200 cm³.

 

John Deere non ha presentato solo trattori: la filosofia dell’azienda è quella di arrivare ad offrire all’agricoltore tutte le attrezzature ad esso necessarie.

Partiamo dalle mietitrebbie: a Berlino è stata presentata la nuova W440, frutto di una collaborazione col produttore finlandese Sampo Rosenlew, ed è la più piccola delle trebbie JD, ideale per gli agricoltori alla ricerca di una maggiore indipendenza. Un motore da 238 cavalli aziona un battitore con una superficie di separazione attiva da ben 0,62 m² (1,03 con prebattitore), seguito da una superficie crivellante di 4,5 m². Una tramoggia da 6500 litri (8000 litri se con prebattitore) permette un’ottima autonomia alla macchina. Non solo trebbie: anche le rotopresse sono state ampiamente rinnovate. Nuove le rotopresse a camera fissa F440E e F450E, destinate ad agricoltori che producono meno di 1000 balle all’anno, con pickup da 1,5 metri e alimentatore a forche. Nuova anche la F440M, destinata a produzioni tra 1000 e 3000 rotoballe, che deriva dal già ottimo modello 623. Anche le serie più grandi sono state rinnovate, con la F440R, destinata a contoterzisti (e disponibile anche con fasciatore nella versione C440R). Entrambi i modelli sono disponibili con raccoglitore da 2 o 2,2 metri, e con alimentazione Rotoflow HC (disponibile anche il MaxiCut a 13 coltelli per la F440M).

 

GUARDA LA FOTOGALLERY

 

Richiedi maggiori informazioni










Nome*

Cognome*

Azienda

E-mail*

Telefono

Oggetto

Messaggio

Inserire questo codice*: captcha 

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy*

Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Macchine Agricole © 2017 Tutti i diritti riservati