PRODOTTI

La musica è cambiata

In una convention Mondiale dedicata alla stampa, Argo Tractors presenta nuovi modelli. E un nuovo modo di produrre e di comunicare. sempre più 2.0.

 

 

 

 

 

 

 

 

di Costanza Fregoni

“Posso dire di aver realizzato un sogno”. Questa affermazione di Valerio Morra, presidente di Argo Tractors, forse meglio di qualsiasi altra esprime il clima positivo, quasi energetico, che ha caratterizzato la sezione riservata alla stampa – italiana ed estera – della Convention mondiale di Argo Tractors. Una due giorni tra Parma – dove si sono susseguite le relazioni tecniche – e Reggio Emilia – dove hanno avuto luogo le prove in campo – svoltasi agli inizi di ottobre 2013. Molte le novità al centro della comunicazione Argo: novità di prodotto, innanzitutto, ma non solo.  E d’altra parte il payoff  The music has changed, che ha fatto da filo conduttore alla Convention – un plauso a coreografi e ballerini che hanno ideato e messo in scena gli spettacolari intermezzi musicali – è tutto un programma. E al contempo l’indizio dell’arrivo di una nuova era per Argo Tractors.

Il Kaizen entra negli stabilimenti

Ed ecco la prima delle nuove musiche. Nel processo produttivo dei trattori Landini, McCormick e Valpadana – i tre brand di casa Argo – è stato introdotto con successo il metodo Kaizen. Un modo nuovo di vedere e organizzare il lavoro, che consente di eliminare tutto ciò che è superfluo o che rallenta il flusso della produzione, con una conseguente ottimizzazione dei tempi e una riduzione dei margini di errore. Come ha sottolineato Paolo Fracassini, Supply Chain Manager, l’applicazione di questo metodo ha consentito ad Argo di adeguarsi con maggior flessibilità alle richieste del mercato, che diventano sempre più chiare e precise ma che al tempo stesso variano da mercato a mercato. Rivedere l’organizzazione del lavoro in chiave Kaizen, ha affermato ancora Fracassini, è stato un po’ come  “indossare nuovi occhiali”. Ma questa non è l’unica novità sul fronte factory: come sottolineato da Valerio Morra, sono stati fatti anche ingenti investimenti per l’introduzione di macchine utensili di ultima generazione. Nei tre stabilimenti di Fabbrico, S. Martino e Luzzara (tutti in provincia di Reggio Emilia) Argo produce circa 25.000 trattori all’anno, di potenze comprese tra i 30 e i 230 CV. La produzione è destinata per l’80% all’export e per il 20% al mercato interno. Ma due affermazioni di Valerio Morra fanno riflettere. La prima: “Attualmente stiamo lavorando con i migliori talenti del settore trattoristico”. La seconda: “Le attività produttive di Argo resteranno in Italia anche in futuro, a salvaguardia del Made in Italy”.

Argo 2.0

E sta vivendo (i lavori sono tutt’ora in corso) una fase di deciso rinnovamento anche il website di Argo Tractors. Come specificato dal Marketing Manager Antonio Salvaterra, non solo le informazioni sui singoli prodotti sono state ampliate e rese sempre più precise e approfondite, ma il sito sta acquisendo un carattere di crescente multimedialità e interattività, in particolare con il caricamento di numerosi video. Sono inoltre disponibili, al momento solo per il mercato italiano, due App gratuite per dispositivi mobili. Anche i contenuti e la grafica delle brochure di prodotto sono stati rivisti e aggiornati.

Il ruolo centrale del dealer

“Il 2013 – ha sottolineato Franco Paterlini, Service&Trainig Manager – ha segnato un passaggio epocale per il gruppo Argo. Non solo è stata rinnovata l’intera gamma di trattori, con l’introduzione di novità significative nelle motorizzazioni, nel comfort e nel design, sempre più accattivante, ma sono stati effettuati interventi di rilievo nella rete di distribuzione. In virtù dell’arrivo di tutte queste novità, il training dei nostri dealer ha assunto un’importanza anche maggiore rispetto a quella che ha avuto finora. Entro fine anno saremo pronti per le attività di formazione di tutti i nostri dealer sulle nuove gamme Landini e McCormick. Non solo, Argo ha deciso anche di aggiornare e migliorare Argo Service, lo strumento web di lavoro ormai irrinunciabile per dealer e officine autorizzate, che qui trovano manuali ricchi di contenuti ma al contempo di semplice consultazione”. Durante la Convention, in più di un intervento, tra cui quello di Alberto Morra, Steering Committee, e Mauro Danieli, Country Manager, è stato ribadito il ruolo centrale attribuito da Argo al dealer nel successo di mercato dei tre brand. Un dealer a cui non si impongono strategie di vendita ma in collaborazione col quale si stabilisce il miglior approccio allo specifico mercato. “Stiamo facendo grandi investimenti in termini di marketing e sul fronte dell’assistenza tecnica. E sono prima di tutto i nostri dealer coloro che possono trasferire il significato e l’utilità di questi sforzi ai contoterzisti e agli utilizzatori finali. Vogliamo portare tutti i nostri dealer a essere consulenti della loro e nostra clientela”.

Landini e McCormick: rilancio a tutto tondo

Come sottolineato da Simone Morra, Director Corporate Business, gli obiettivi di crescita della presenza di Argo sul mercato globale sono strettamente collegati alla massima caratterizzazione dei tre brand: se McCormick è la gamma appealing, che strizza l’occhio a un utilizzatore di giovane età, Landini incarna invece l’affidabilità e la soluzione certa (“esattamente ciò che serve”), mentre Valpadana è da sempre sinonimo di specialistico. Le due serie più recenti del brand McCormick (X50 e X7) e le nuovissime serie 6 e 7 di Landini, presentate in occasione della Convention mondiale Argo, sono il risultato tangibile del puzzle composto da tutti i tasselli sopra descritti e segnano il rilancio dei due brand nelle fasce medio-alte di potenza. Cuore pulsante di tutte queste macchine è la trasmissione ZF con 4 marce sotto carico e il comando robotizzato delle 6 gamme, che costituisce un’esclusiva del gruppo Argo. In occasione di Agritechnica 2013 verrà presentata in anteprima l’introduzione sul marchio McCormick, nella famiglia dei 4 cilindri, della trasmissione a variazione continua ZF. Altra caratteristica che accomuna le gamme più recenti di Landini e McCormick è la cura particolare per l’estetica e, soprattutto, per il comfort dell’operatore. La nuova cabina Lounge Cab consente di lavorare in condizioni di perfetta visibilità, elevata insonorizzazione e ottimale riduzione delle vibrazioni. Il nuovissimo bracciolo multifunzione raggruppa tutte le principali funzioni di comando: cambio marce, comandi ai distributori idraulici e alla presa ausiliaria di potenza, comandi di fine campo. Sempre con l’obiettivo di massimizzare il massimo comfort per l’operatore sono stati adottati il sedile sospeso e il sistema di climatizzazione che prevede le bocchette di fuoriuscita dell’aria condizionata collocate in più punti, al fine di ottenere la maggior uniformità possibile di temperatura all’interno dell’abitacolo. Il sedile passeggero con sistema a scomparsa brevettato, infine, è a vantaggio del comfort e della sicurezza nel salire e scendere dal trattore.

Ed ecco le nuove serie 6 e 7 di Landini

Tre modelli per ognuna delle due serie, con potenze dai 143 ai 212 CV, e un’attenzione particolare alla riduzione dell’impatto ambientale, con l’introduzione della tecnologia SCR che, riducendo i gas di scarico, rende i motori rispondenti alle normative antinquinamento Euro III B.  Motori che in queste due nuove serie sono FPT-NEF a 4 cilindri (serie 6) e a 6 cilindri (serie 7), turbo intercooler e iniezione common rail. La trasmissione è un powershift con 24 marce su 6 gamme e cambio gamma robotizzato. La presa di potenza posteriore ad innesto elettroidraulico offre di serie le quattro velocità, 540/540E/1000/1000E rpm, con albero a 6 e a 21 scanalature. La gestione elettronica dell’innesto garantisce sempre un avvio graduale degli attrezzi a vantaggio del comfort e della buona manutenzione del trattore e degli attrezzi. Il circuito idraulico a centro chiuso è di nuova concezione ad alta efficienza e costruito con tecniche che ne garantiscono un’elevata affidabilità. Dispone di pompa a cilindrata variabile con una portata di 123 l/min interamente dedicata ai servizi ed è disponibile con allestimenti fino a 6 distributori elettroidraulici. Il sollevatore posteriore elettronico garantisce una capacità di sollevamento fino a 9300 kg con il sensore di sforzo sui tiranti inferiori. È disponibile anche un sensore radar per le lavorazioni più impegnative. Su richiesta si può dotare la macchina di sollevatore anteriore con capacità di 3500 kg e presa di potenza anteriore. Anche nel settore degli specialistici c’è aria di novità: sono infatti in arrivo le nuove serie 7000 e 9000 di Valpadana…

 

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