TESTIMONIAL

L’evoluzione del supercompatto

Valutare le caratteristiche della macchina in funzione delle effettive esigenze e delle modalità d'uso… Questo è il principale contributo che il concessionario può offrire nella scelta del sollevatore telescopico.

di Giuseppe Oreto

Ecco il caso di un’azienda zootecnica che trae il massimo vantaggio dalla macchina più piccola della gamma. Ne parliamo innanzitutto con Luigi Zubani, della concessionaria Manitou Palazzani & Zubani Spa, una delle principali realtà attive nel settore delle macchine per l’agricoltura della provincia di Brescia. “L’azienda ha mosso i primi passi nel 1948 e si è sviluppata con la commercializzazione di trattori e di una gamma sempre più ampia di macchine e attrezzi. Nel 1990 ci siamo trasferiti a Scarpizzolo di San Paolo (BS), per presidiare al meglio il nostro territorio di riferimento. In quell’occasione la concessionaria ha assunto l’attuale assetto che vede Ruggero Palazzani occuparsi della parte amministrativa e del post-vendita e Lamberto Zubani a capo del settore commerciale, mentre il sottoscritto è prevalentemente impegnato nei rapporti con i fornitori. Oggi l’azienda è composta da 18 unità compresi i titolari e opera in una sede appositamente concepita per offrire la massima funzionalità alle diverse aree di vendita del nuovo e dell’usato, dell’officina e del magazzino ricambi. Siamo concessionari Manitou per le provincie di Brescia e Bergamo e rappresentiamo altri marchi importanti nel settore dei trattori (Landini e McCormick) e delle attrezzature non semoventi per la semina e la raccolta (Alpego, Berti, MaterMacc, Monosem, Seko, ecc.)”.

A ciascuno il suo

Qual è il vostro core business?

“Siamo specializzati soprattutto nell’agricoltura di pianura e nella zootecnia, anche se la vicinanza della fascia pedemontana bresciana ci dà la possibilità di lavorare anche con viticoltori e aziende vinicole. Ritengo che la nostra vera forza consista nella capacità di individuare la giusta soluzione a seconda del tipo di azienda agricola. Non esiste la macchina perfetta: esistono invece diverse esigenze e condizioni che richiedono la messa a punto di proposte calate nelle realtà specifiche. Questa filosofia ci porta a privilegiare marchi che offrono una notevole ampiezza di gamma e a puntare sul servizio e sull’assistenza post-vendita. Tutto questo è ancora più vero per l’ambito dei sollevatori telescopici, macchine presenti sul mercato da una decina d’anni e che, di conseguenza, spesso vengono valutate secondo i parametri dei trattori che dovrebbero sostituire. È frequente il caso di clienti che ci chiedono un modello al top della gamma – magari perché l’hanno visto lavorare o l’hanno provato in fiera – senza rendersi conto che, probabilmente, la macchina più adatta a loro è un modello medio o addirittura piccolo, in grado di offrire il giusto equilibrio fra necessità e prestazioni”.

Facciamo un esempio…

“Certo: ognuno di noi ha due braccia proporzionate alla propria corporatura: ogni tanto potremmo aver bisogno di braccia più lunghe e forti ma, se fosse così, per il resto del tempo quelle stesse braccia ci sarebbero solo d’intralcio. È il caso, ad esempio, della copertura della trincea del mais, oppure della pulitura delle gronde, operazioni che si effettuano al massimo una volta all’anno. In questi casi un 9 metri è sicuramente più indicato di un 7 o di un 6 metri, ma per il resto dell’anno cosa me ne faccio di una macchina più pesante, più lunga e più costosa? Ecco: nella scelta del telescopico è fondamentale trovare il giusto compromesso. Non sempre è facile far capire al potenziale cliente questa profonda differenza fra un sollevatore e un trattore. Nella nostra esperienza, però, questo è il metodo giusto per soddisfare le reali necessità di ciascuno”.

Sarete perciò molto soddisfatti del nuovo Manitou MLT 625…

“Ne siamo innamorati! Si tratta di una macchina progettata da zero per enfatizzare il rapporto ergonomico fra dimensioni e prestazioni e che, per il momento, sul mercato fa segmento a sé. In seconda istanza perché i dati tecnici dimostrano la sua superiorità nei confronti dei modelli della concorrenza più simili. Infine perché continua a darci grandi soddisfazioni: nessuno dei miei clienti che ne ha comprata una si è più ripresentato, se non per ringraziarci di averlo aiutato a scegliere il meglio…”.

Le ragioni della scelta

L’Azienda Agricola Piovanelli di Berlingo (BS) si occupa prevalentemente dell’ingrasso di bovini e suini, oltre che di coltivazione di mais e altri prodotti da foraggio: “L’azienda è a conduzione familiare ed è arrivata alla quarta generazione – spiega Mauro Piovanelli -. Operiamo mediamente con circa 420 bovini e 1.200 suini, lavorando 40 ettari di terreno”.

Perché avete acquistato un sollevatore telescopico?

“Per la movimentazione di materiali e prodotti abbiamo sempre impiegato un trattore con caricatore frontale che ormai aveva quarant’anni d’età. Per sostituirlo, inizialmente ci eravamo orientati verso un modello con altezza di carico di circa 9 metri, ma il concessionario di fiducia ci ha consigliato di effettuare una prova comparata con il MLT 625. Effettivamente sono bastati dieci minuti per rendersi conto che il modello più grande era troppo ingombrante, soprattutto nella pulizia della stalla nuova, la cui corsia è larga solo 2,60 metri. Il rischio era di dover lavorare facendo attenzione al centimetro, senza l’agilità e l’efficienza che stavamo cercando nell’acquisto del sollevatore. Così ci siamo convinti che, per la nostra realtà, una macchina piccola e versatile costituisce il migliore investimento in termini pratici ed economici. Utilizziamo il Manitou MLT 625 tutti i giorni da più di sei mesi, praticamente solo per la pulizia delle corsie delle stalle e per la movimentazione del mangime: ormai non possiamo più farne a meno. Solo saltuariamente ci serve per altri lavori che potrebbero richiedere una macchina più grande. Se sarà necessario acquisteremo una prolunga o noleggeremo un modello con braccio più lungo, ma siamo più che soddisfatti dell’acquisto fatto”.

Sfruttare tutto il potenziale

Il nuovo MLT 625-75 H, ultimo nato della gamma Manitou, è il sollevatore telescopico super-compatto espressamente progettato per l’impiego nelle aziende agricole, che coniuga compattezza e prestazioni con comfort e design. “Le sue dimensioni sono veramente ridotte (1,82 m di larghezza e 3,89 m di lunghezza, con meno di 2 m di altezza), perciò è una macchina più che adatta in tutti i casi di edifici con vincoli dimensionali o con spazi, esterni e interni, poco  accessibili”. La compattezza è enfatizzata dal minimo raggio di sterzata (pneumatici 18” con battistrada di profilo agricolo) e dalle potenzialità offerte dalla trazione integrale sia nel caso delle due ruote sterzanti (per i trasferimenti stradali), sia in assetto di sterzata concentrico (per spazi di manovra veramente minimi) e a granchio (per lo spostamento in diagonale). Anche sui terreni difficili, i 38 cm di luce libera dal suolo permettono manovre agili e sicure. “Nonostante le dimensioni ridotte, la produttività è molto elevata. La pompa idraulica a ingranaggi (90 l per 235 bar) restituisce una considerevole velocità di movimento e l’altezza massima (5,90 m) è ideale per le nostre necessità. Il motore 4 cilindri turbo Kubota (3.300 cm³ per 75 HP, pari a 54,5 kW) permette di movimentare fino a 2,5 tonnellate e, nelle operazioni più delicate, la trasmissione idrostatica consente movimenti millimetrici”. Il cambio a gestione elettronica permette il passaggio sotto coppia delle 2 velocità, a tutto vantaggio dell’efficacia e dell’uniformità di marcia. Senza eccedere nei consumi, il rapporto peso/potenza del MLT 625-75 H è ideale per la maggior parte delle attività in azienda.

Comfort e sicurezza

Le qualità prestazionali sarebbero però inutili senza un adeguato comfort per l’operatore. “La leva di comando multifunzione JSM è un vero e proprio prolungamento del braccio dell’operatore, che riunisce le funzioni del braccio e quelle di avanzamento del sollevatore. In pratica, possiamo utilizzare la mano sinistra nella guida mentre, con la destra, controlliamo il braccio e scegliamo il tipo di traslazione”. La spaziosa cabina altamente insonorizzata dispone di posto di guida ergonomico e piantone dello sterzo regolabili; vetrate azzurrate per una visione panoramica; cruscotto con display digitale, che fornisce tutte le informazioni essenziali, con indicatori di controllo, spie e comandi tutti in posizione ben visibile e a portata di mano; grandi retrovisori, alette parasole, parabrezza e tettuccio apribile, fari di lavoro ottimizzati; impianto di ventilazione, riscaldamento e aria condizionata con bocchette orientabili. “In questo caso ci siamo pentiti di non aver acquistato la versione con aria condizionata, che in estate ci avrebbe garantito il massimo del comfort. Per il resto – conclude Mauro Piovanelli – la macchina è assolutamente all’altezza delle aspettative anche per quanto riguarda la sicurezza”. Fra i numerosi dispositivi a tutela dell’operatore, il “piccolo” MLT 625-75 H comprende il rilevatore di presenza sul sedile, un segnale luminoso e acustico che indica l’eventuale sovraccarico e, se necessario, opera il blocco idraulico automatico dei movimenti aggravanti. La macchina è equipaggiata, fra gli altri, con un sistema di pulizia automatica dei radiatori che attua l’inversione automatica del senso di rotazione della ventola di raffreddamento, effettuando un’efficace pulizia degli stessi e delle griglie di aspirazione, aumentando il rendimento del motore e riducendone i consumi.

L’Easy Connect System non è una novità sui prodotti Manitou, ma si tratta comunque di una di quelle opzioni che, negli anni e in differenti condizioni d’impiego, hanno dimostrato tutta la loro efficacia e funzionalità. Anche il modello MLT 625 può essere dotato a richiesta di questo dispositivo che, quando bisogna agganciare un accessorio ad attivazione idraulica, consente di ridurre al minimo la fatica. Con un qualsiasi accessorio agganciato, è sufficiente azionare il pulsante dedicato per azionare l’ECS. La pressione del circuito idraulico degli accessori sarà scaricata per mezzo delle elettrovalvole indipendenti pilotate e, subito dopo, si potranno scollegare gli innesti idraulici e collegare con estrema facilità un nuovo accessorio. A seconda delle necessità d’uso, anche il dispositivo di regolazione dell’olio in testa al braccio potrebbe costituire un ulteriore fattore di praticità: si tratta di un sistema che consente l’attivazione continua e regola la portata dell’olio all’impianto idraulico in testa al braccio, facilitando l’ottimale controllo dell’accessorio.

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