IMPRESSIONI DI GUIDA

Promosso sul campo

Con la serie 6600 Massey Ferguson promuove il quattro cilindri Agco Power e3 SCR al rango di motorizzazione superiore. La nobiltà la porta in dote la trasmissione a variazione continua Dyna VT.

Flessibilità, ottimizzazione dei consumi e delle prestazioni, tecnologia, aumento delle capacità produttive, standard di alto livello. Must richiesti a gran voce da quella importantissima fetta di mercato che si rivolge alla fascia media di potenza per affrontare ogni giorno le necessità delle proprie aziende agricole. Massey Ferguson risponde a queste aspettative con la nuova serie 6600 che non solo eleva il suo 4 cilindri Agco Power e3 SCR nobilitandolo con la possibilità di avere la trasmissione a variazione continua Dyna-VT ma lo fa con un range di potenze di tutto rispetto. Il 4,9 litri prodotto da Sisu si pone oggi come il 4 cilindri più potente del mercato e con la versione da 160 HP di potenza nominale può arrivare – ma solo con le trasmissioni semi power shift Dyna-6 – fino a 185 HP con il sistema Engine Power Management. Una struttura da grande, con un’impostazione che riprende i principi di base della serie 7600, ma gli con ingombri contenuti e con la maneggevolezza che contraddistinguono i trattori della classe media a quattro cilindri. E per finire una cabina disponibile in tre versioni per andare incontro alle esigenze del singolo agricoltore. Una combinazione di potenze, cambi e cabine per accedere alla tecnologia di punta Massey Ferguson con la massima flessibilità e semplicità. Un vero ufficiale promosso sul campo che porta con sé, nelle versioni di punta, il titolo di nobiltà del cambio a variazione continua. Chapeau!

Articolo di Costantino Radis

 

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AGCO POWER SCR
POTERE AI “PICCOLI” CON IL POWER MANAGEMENT SYSTEM. È palesemente chiaro che l’SCR sia oggi la strada più razionale e intelligente per garantire il rispetto delle norme antinquinamento e al contempo garantire costi di gestione convenienti. Massey Ferguson è stato il primo costruttore a usare questa tecnologia sui propri trattori nel 2008 aprendo una strada che vede ora il Gruppo Agco, con i motori di fabbricazione Sisu, percorrere in massa questa via. I nuovi Massey Ferguson 6600 adottano il quattro cilindri da 4,9 litri e3 con SCR di seconda generazione. Si tratta di un propulsore estremamente compatto (90,2 cm di lunghezza, 62,0 di larghezza e 88,7 di altezza) con quattro valvole per cilindro e iniezione common rail a controllo elettronico. Nella versione di punta, installata sul Massey Ferguson 6616 dotato di cambio semi-powershift Dyna-6, eroga la potenza massima, in modalità Engine Power Management, di 185 HP, elevando la testa di serie della neonata 6600 a trattore a quattro cilindri più potente del mercato. La seconda generazione dell’SCR Agco Power consiste nel dosaggio variabile di AdBlue nel catalizzatore in modo da ottimizzarne il consumo sulla base dei parametri di funzionamento istantanei del motore. Viene quindi monitorata in continuo la temperatura dei gas di scarico in uscita e la percentuale di ossidi di azoto presenti in modo da ottimizzare le quantità necessarie per lo svolgimento delle reazioni chimiche nel catalizzatore. La gamma di potenze erogate spazia dai 120 HP del 6612 fino ai 185 del 6616 con cambio Dyna-6 per un totale di 7 potenze nominali differenti a cui si vanno ad aggiungere altre sette potenze massime in modalità Engine Power Management associate ai cambi Dyna-4 e Dyna-6. Il regime massimo di lavoro è di 2.200 rpm mentre la coppia massima è erogata sempre a 1.500 rpm per tutte le versioni. Il regime di minimo, infine, è di soli 720 rpm per un risparmio di carburante ottimizzato al massimo. Una dimostrazione di versatilità, anche nella motorizzazione, che chiarisce molto bene l’importanza della serie 6600 nei programmi di Massey Ferguson.

 

 

Dyna-4, Dyna-6 E Dyna-VT…
Il programma di trasmissioni Massey Ferguson della serie 6600 è quanto mai variegato e anche, se vogliamo, complesso. Questo proprio per rimarcare la flessibilità che il costruttore ha cercato di profondere a piene mani a questa fascia di mercato. “Nella serie 6600” ci hanno spiegato Gianluca Gherardi, National Sales Manager Italia Massey Ferguson, e l’ing. Andrea Demaldé, area manager per il nord ovest di Massey Ferguson “la quantità di allestimenti, versioni e potenze consente alla maggioranza delle aziende agricole di avvicinarsi a questo trattore trovando la migliore soluzione, sia tecnica che economica, per rispondere alle proprie esigenze”. Nel concreto si hanno tre tipi di trasmissione. La Dyna-4, semi powershift a 16 + 16 rapporti abbinata alle potenze da 120, 130 e 145 hp che, con funzione EPM, diventano 15 hp in più quando si usa la PDF o a velocità superiori ai 6 km/h. La Dyna-6, semi powershift a 24 + 24 rapporti abbinata alle potenze da 125, 140, 150 e 160 hp che, con funzione EPM, diventano, questa volta, 25 hp in più in applicazioni con PDF o a velocità superiori ai 5 km/h. Le gamme di velocità spaziano da 1,5 km/h fino a 40 o 50 km/h a seconda dei paesi in cui si circola. Nel momento in cui si debbano eseguire lavori a velocità inferiori a 1,5 km/h è disponibile una opzione di marcia super lenta fino a 350 m/h al massimo regime. Quando invece si viaggia a 40 o 50 km/h entra in funzione la modalità Eco che porta il regime motore a 1.800 rpm riducendo i consumi. Il funzionamento si comanda semplicemente senza usare il pedale frizione e tramite il Power Control (situato sulla sinistra del piantone di sterzo) e alla leva situata sulla consolle di destra. Per avanzare con fluidità c’è di serie la modalità Speedmatching che seleziona automaticamente il rapporto più adatto al contesto operativo del momento. Sempre di serie ci sono le modalità Auto Drive, Super Creep e Comfort che agevolano il lavoro nei vari differenti contesti operativi. La Dyna-VT è invece la vera ciliegina sulla torta della serie 6600 portando nella fascia media dei quattro cilindri il cambio a trasmissione continua di Massey Ferguson che permette velocità di lavoro in campo fra 0,03 e 28 km/h in marcia avanti (0,03 e 16 km/h in retro) e fra 0,03 e 40/50 km/h su strada (0,03 e 38 km/h in retro). Le velocità sono raggiungibili a qualsiasi regime motore ottimizzando la resa in tutte le applicazioni. Con questa trasmissione la modalità ECO porta il regime motore a 1.500 rpm sfruttando al massimo tutta la coppia disponibile e riducendo notevolmente i consumi nei trasferimenti su strada.

 

 

IMPIANTO IDRAULICO – SOLLEVATORI – PTO
TANTE VERSIONI, TANTE SCELTE Non solo le trasmissioni ma anche l’impianto idraulico presenta diverse scelte che seguono di pari passo il livello di allestimenti disponibili. Con i cambi Dyna-4 e Dyna-6 abbiamo un impianto a centro aperto che in versione base fornisce complessivamente 58 l/min ai distributori e al sollevatore. Da cui deriva una opzione con un flusso combinato di 58 l/min al sollevatore posteriore + 42 l/min al distributore. Le due pompe possono anche essere combinate (sommatoria delle portate) per fornire complessivamente 100 l/min ai distributori, caricatore (quando presente) compreso. Come seconda alternativa, sempre per le trasmissioni Dyna-4 e Dyna-6, ci può essere l’impianto a centro chiuso con distributore load-sensing da 110 l/min. Quest’ultimo è lo stesso impianto che viene fornito di serie sui tre modelli con trasmissione Dyna-VT. La pressione di funzionamento è per tutti a 200 bar con quattro distributori posteriori. Il sollevatore posteriore a tre punti è in grado di sollevare 7.100 kg nelle versioni da 120 a 150 hp, passando a 8.100 kg nella versione da 160 hp con trasmissioni semi powershift per poi fare il salto a 8.600 kg nei tre modelli di punta da 140 a 160 hp con cambio a variazione continua. Anteriormente è possibile avere in opzione un sollevatore da 3.200 kg per qualsiasi versione e livello di potenza. Anche in questo caso c’è da sbizzarrirsi.

 

CABINA
UN PRESTITO DAL FRATELLO MAGGIORE Vista l’ampia scelta di potenze, trasmissioni e impianti idraulici, anche la cabina ROPS-FOPS non poteva essere da meno. È la stessa del fratello maggiore 7600 ed è offerta in tre livelli di allestimento: Essential, Efficient, Exclusive in cui dotazioni interne, tipo di comandi e trasmissioni Dyna-4, Dyna-6 e Dyna-VT rappresentano le scelte da compiere in base al livello di allestimento e secondo una logica che vede la maggior complessità tecnologica di pari passo con esigenze funzionali ed ergonomiche superiori. Le due versioni più interessanti sono ovviamente la Efficient e la Exclusive in cui la consolle dei comandi principali è solidale con il sedile e porta il comfort a livelli superiori. Trovano posto qui i comandi della trasmissione e dei distributori elettroidraulici. La principale differenza consiste nella presenza di serie, nella versione di punta, del joystick MultiPad, del CCD/Datatronic 4 (che trova posto su un supporto laterale ed è facilmente orientabile per una visione ottimale) e delle sospensioni OptiRide Plus semiattive della cabina. Queste ultime, se in abbinamento con l’assale anteriore sospeso QuadLink, consentono un assorbimento ottimale delle vibrazioni e un comfort di tipo automobilistico anche nel lavoro in campo. Per chi usa il caricatore frontale è ora disponibile il nuovo joystick multifunzione che permette un impiego comodo dell’attrezzatura con il contemporaneo comando della trasmissione senza togliere le mani dal manipolatore. Si tratta di una soluzione mutuata dalle pale gommate in cui, da anni, trova ormai largo impiego. Sempre per chi usa il caricatore, è disponibile la versione Visio con il tettuccio FOPS che consente una eccellente visibilità verso l’alto nella massima sicurezza. In merito alla visibilità, la cabina del Massey Ferguson 6600 ha la prerogativa del parabrezza curvo, dei finestrini laterali senza montanti negli angoli e completamente apribili e, più in generale, di una superficie vetrata fra le più ampie del mercato. Tutto è stato concepito per mettere il conducente a proprio agio e consentirgli di lavorare in condizione di comfort e massima sicurezza. E i diversi livelli di allestimento consentono a tutti di non fare a meno di questi due aspetti fondamentali.

 

 

TEST SUL CAMPO
CON IL DYNA-VT LA POTENZA È UN OPTIONAL Abbiamo visto come le versioni disponibili per il nuovo Massey Ferguson 6600 siano numerosissime grazie alla combinazione possibile fra cambi, livelli di potenza, cabine, impianti idraulici e dotazioni secondarie. Il 6614 è sicuramente un modello che si piazza nel cuore del mercato dei medi grazie alla potenza di 140 hp che lo vede come classico rappresentante delle motorizzazioni a 4 cilindri. Allestimento con cabina Exclusive dotata di sospensioni OptiRide, per la precisione, e con trasmissione Dynat-VT, joystick MultiPad e CCD/Datatronic 4, impianto a centro chiuso load-sensing, sollevatore anteriore con assale sospeso QuadLink. Un allestimento completo ed equilibrato che consente di avere tutta la tecnologia associata al cambio a variazione continua Dyna-VT senza sconfinare in potenze in cui una motorizzazione a sei cilindri, pur se più costosa, potrebbe avere il suo perché. Non è un caso se il top della serie 6600 si sovrappone con l’entry-level della 7600. Il 6614 Dyna-VT era impegnato con una combinata Amazone AD-P 303 Super da circa 3.000 kg che ci ha permesso di mettere alla prova non solo le prestazioni del trattore in un terreno che si presentava in pendenza ma anche tutti gli automatismi programmabili con il CCD/Datatronic 4. Nella salita a bordo si apprezza la porta di accesso ampia e comoda che conduce alla cabina in cui le vetrate arrotondate conferiscono una spazialità gradevole e funzionale. La presenza di uno strapuntino non compromette assolutamente l’ergonomia del posto guida che, nel caso della versione Exclusive, colpisce per la dotazione completa. La corretta posizione di guida si trova in modo istintivo grazie alle regolazioni sia del sedile che del piantone di sterzo. La consolle laterale integrata con il sedile di guida risulta molto comoda e il MultiPad ha una posizione corretta che agevola l’azionamento. Occorre ovviamente prima un po’ di dimestichezza per il suo impiego ma una volta memorizzate le funzioni dei singoli tasti (tra l’altro collocati in modo intuitivo) si rivela veramente comodo. Le sue potenzialità si sfruttano insieme al CCD/Datatronic 4 che permette, fra le innumerevoli funzioni, la memorizzazione dei parametri di funzionamento di più attrezzature. Nel caso della Amazone Ad-P 303 Super, si erano preventivamente impostati i range di velocità massima e minima di funzionamento e le sequenze di fine campo. Una volta selezionata l’attrezzatura, quindi, basta solo portare in avanti il manipolatore, pigiare il tasto di ripetizione delle manovre memorizzate e poi tutto avviene in modo completamente automatico. La pendenza del terreno su cui si è lavorato ha consentito, nei vari percorsi in andata e ritorno, di verificare in modo concreto la regolazione automatica del regime motore e delle velocità di lavoro nel range preimpostato e la velocità di esecuzione delle manovre di fine campo in modo automatico. Gli aspetti che abbiamo maggiormente apprezzato sono molti tra cui la grande efficacia delle sospensioni QuadLink sull’assale anteriore che lavorano molto bene insieme alle OptiRide della cabina. La trasmissione Dyna-VT lavora molto bene insieme al motore Agco Power a3 SCR sfruttandone appieno l’elasticità e sfruttando a fondo la potenza di 140 hp del 6614 che, a nostro avviso, si è dimostrata più che sufficiente per l’impiego a cui era destinato durante il test. Il bilanciamento complessivo, con la combinata sollevata, ben anche non pesantissima, permetteva di muoversi senza problemi anche a velocità sostenute in campo. Altro punto forte è la fluidità e facilità di azionamento della trasmissione Dyna-VT e il controllo preciso del trattore in ogni frangente a vantaggio della sicurezza di lavoro. Nonostante le funzioni del CCD/DataTronic siano molto numerose, le routine di controllo sono abbastanza intuitive. Occorre un po’ di pratica per ricordarsi le opzioni di memorizzazione delle manovre di fine campo ma le icone chiare e a prova di oculista aiutano parecchio. Se un trattore come questo si candida a vero tuttofare aziendale dovendo svolgere compiti che spaziano dallo sfalcio fino all’aratura passando per tutte le altre lavorazioni intermedie, allora consigliamo vivamente di optare per l’allestimento al top perché le funzioni evolute del CCD/DataTronic agevolano enormemente il lavoro in sequenza in cui, in pochi minuti, si deve cambiare attrezzatura e continuare senza interruzioni a lavorare. Una capacità di adattamento che vale una promozione sul campo.

 

SPECIALISTA PER AGRICOLTORI
Il Super Six Demo Tour è stato organizzato da Massey Ferguson in collaborazione con lo specialista svedese degli pneumatici da agricoltura Trelleborg. Paolo Fogagnolo, Country Manager Italy&Greece, ha accompagnato tutte le tappe italiane del tour spiegando i vantaggi degli pneumatici Trelleborg per trattori ad alte prestazioni che hanno ottenuto evidenti vantaggi in termini di consumi e produttività nei test condotti non solo dal gruppo svedese ma anche da parte degli stessi costruttori. “Noi collaboriamo attivamente con tutti i marchi” ci ha tenuto a sottolineare “ma la nostra presenza al Super Six Demo Tour sottolinea ancora una volta che le persone sono il primo a fondamentale fattore collante fra le aziende e l’organizzazione con Massey Ferguson di questo evento è nata quasi per scherzo grazie a una intesa sugli obiettivi qualitativi che unisce non solo le due aziende ma anche e soprattutto le persone che vi lavorano”. Nel particolare l’azienda svedese ma con il cuore e il cervello italiano (i prodotti sono sviluppato in Italia dalla ex divisione agri di Pirelli acquisita da Trelleborg anni fa) ha focalizzato l’attenzione sia sul concetto di TM Blue a basso impatto ambientale che sui TM1000 per trattori ad alte prestazioni e di cui erano equipaggiati i modelli della serie 8600 e 7600 presenti al Super Six Demo Tour.

 

CI È PIACIUTO
allestimenti che vanno incontro alle esigenze di tutti motore Agco Power SCR elastico e particolarmente efficiente opzioni che arricchiscono i singoli allestimenti cambio Dyna-VT semplice e sicuro

 

CI È PIACIUTO MENO
le funzioni del CCD/DataTronic non sono immediatamente intuitive

 

 

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