ECONOMIA

Agricoltura da Dieci

Ricerca, sviluppo, innovazione e capacità di cogliere le reali esigenze del mercato: da questi punti fermi hanno origine il successo e l’affermazione internazionale della Dieci Srl.

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Dieci Srl, solo nel 2012, è stata in grado di realizzare un fatturato di 123 milioni di €, cifra che ha preceduto il non meno incredibile risultato di 110 milioni del 2013. Incredibile sì, perché a lavorare in quest’azienda reggiana, il cui unico stabilimento produttivo si sviluppa a Montecchio Emilia su 135mila m² di area, di cui 40mila coperti, sono solamente 295 dipendenti, che progettano e producono gamme complete di mezzi da cantiere e speciali, macchine edili, agricole, movimento terra e operatrici per la movimentazione di materiale nell’industria e nell’industria pesante, tutte distribuite tramite tre sole filiali commerciali, in Francia, Inghilterra e Germania. Numeri che fanno riflettere, così come fa riflettere il capovolgimento di fatturato avvenuto per il Gruppo in quest’ultimo decennio: se prima Dieci realizzava il 90% delle vendite nel comparto della costruzione e il 10% in quello dell’agricoltura, oggi, al contrario, il 70% degli introiti deriva dal settore agricolo e solo il 30% da quello dall’edilizia. Vuoi per la crisi che ha colpito il mondo della costruzione a partire dal 2008, ma, anche e soprattutto, per l’avvedutezza e le scelte compiute dalla dirigenza aziendale, che già 6 anni fa aveva intravisto, nel settore agricolo, un comparto in cui investire al massimo.

L’agricoltura ci ha insegnato tanto

“Anche se ci auguriamo che il settore della costruzione torni presto a conseguire i numeri e i risultati di un tempo, attualmente l’agricoltura è per noi la divisione trainante, quella sulla quale stiamo puntando al massimo e il campo in cui vediamo più futuro – conferma Ciro Correggi, Amministratore delegato della Dieci Srl –. Nel nostro Paese è certamente in espansione: sempre più giovani si avvicinano a questo mondo e notiamo un rinnovo veramente importante e deciso in ambito rurale, trainato da una vera e propria passione. È un mercato che, per quello che ci riguarda, possiamo considerare costante: non abbiamo in previsione aumenti, infatti, ma nemmeno cali. In questi anni abbiamo imparato tante cose, perché quello agricolo è un cliente che ha esigenze che non conoscevamo, sempre diverse e particolari, partendo dalla potenza fino ad arrivare alla velocità della macchina o alla sua comodità; ma tutto ciò ci ha fatto davvero molto bene, ci ha insegnato tanto e ci ha spinti a rincorrere tecnologie, nuove linee e il massimo comfort”. Parole confermate dai fatti. Dieci, al momento, produce oltre 110 modelli di elevatori telescopici, abbinati a 30 telai, e propone continuamente sul mercato nuove idee e soluzioni per l’agricoltura: Agri Plus e Agri Farmer sono le macchine agricole di punta per l’azienda, responsabili della realizzazione dell’80% del fatturato per l’intero comparto.

Agri Plus tra le macchine più richieste

Proprio la serie Agri Plus è stata da poco rinnovata: 4 modelli che si distinguono per altezza di sollevamento, portata massima e tipo di trasmissione, la prima a convertitore di coppia, con cambio Powershift classico e sei marce, e l’altra idrostatica Vario System. Le macchine di nuova produzione verranno dotate di motore di ultima generazione FPT Stage 3B/Tier 4 interim, un innovativo 4,5 litri Diesel Turbo Aftercooler Common Rail a gestione completamente elettronica, disponibile in due motorizzazioni per i modelli VS, 105 kW o 113 kW, e una motorizzazione da 89 kW per i modelli PS. Le nuove unità motrici sono in linea con le più recenti normative in materia di emissioni acustiche – il cofano motore è stato studiato per contenere l’emissione acustica e ottimizzare la dispersione del calore – e di emissioni inquinanti vigenti in Nord America (secondo le direttive EPA) e nell’Unione europea, grazie alla tecnologia di trattamento dei gas di scarico SCR (riduzione selettiva catalitica), un sistema nel quale l’abbattimento delle emissioni inquinanti avviene grazie all’altissima temperatura all’interno delle camere di combustione, distruggendo così il particolato ed eliminando gli NOx generati mediante la reazione chimica tra l’additivo a base di urea e i gas di scarico, ottenendo maggiori prestazioni del motore e un significativo calo dei consumi. Tutte le macchine hanno 4 ruote motrici e sterzanti, sia concentriche che trasversali, un sistema di frenatura a bagno d’olio sulle 4 ruote con il servofreno, sono omologate per trainare rimorchi su strada, quindi come trattrici agricole, e, nonostante il fatto che per il nuovo motore occorra uno spazio maggiore, le loro dimensioni sono rimaste inalterate rispetto ai modelli precedenti, garantendo all’utilizzatore una grande visibilità e manovrabilità.

Investimenti per oltre 50 milioni

Tra le scelte strategiche compiute negli ultimi mesi dall’azienda c’è la nuova trasmissione VS EVO2, composta da una pompa idrostatica abbinata a due motori idraulici a pistoni e studiata per raggiungere elevate velocità su strada (da 0 a 40 km/h) mantenendo, allo stesso tempo, un’elevata forza di trazione. Un investimento che si è affiancato a tutti quelli compiuti dal 2005 in avanti, per un importo complessivo pari a oltre 50 milioni di euro. È del 2007 la decisione di inaugurare un nuovo stabilimento a 1 km dalla vecchia sede, e del 2008, invece, quella di verticalizzare al massimo la produzione, realizzando un capannone di 5.000 m² implementato con un nuovo impianto di verniciatura e con macchine taglio lamiera, piegatrici e robot di saldatura per la costruzione dei bracci delle macchine. Oggi la carpenteria è realizzata per un 80% internamente, e, grazie alle scelte effettuate in questi anni, la Dieci vanta un andamento in controtendenza con la recessione mondiale: “A parte il 2009, siamo sempre cresciuti – specifica Correggi –. Il fatturato è diminuito di un 11% anche nel 2013, rispetto al 2012, è vero, ma questa riduzione è stata legata esclusivamente al settore della costruzione, che ci ha frenato anche in Paesi in cui non ci aspettavamo un calo; il settore agricolo, invece, ha continuato a crescere”.

Ampliamento della gamma, ma non solo

Gli investimenti, in Dieci, non sono destinati a rallentare. “Oggi le aziende, per poter sopravvivere e rimanere competitive, devono innovarsi, investire in ricerca, credere in quello che fanno: solo se ci si crede e si è disposti a spendere è possibile crescere – precisa l’A.D. di Dieci –. Al settore ‘Ricerca e sviluppo’ noi abbiamo sempre dedicato moltissime risorse, senza mai fare conti o calcoli in percentuale: ci impegniamo per quanto c’è bisogno, crediamo sia essenziale. I nostri obiettivi per il futuro sono ancora molti: per il comparto agricolo, nello specifico, abbiamo intenzione di presentare una nuova trasmissione per le macchine più piccole, che da giugno si affiancherà alla VS EVO 2; inoltre, vogliamo completare entro fine anno la gamma delle macchine articolate e, ai 4 modelli disponibili oggi, accostarne altri 3. Abbiamo in previsione anche l’apertura di nuove filiali commerciali all’estero, dal momento che ci interessano particolarmente il mercato statunitense, i mercati dell’Est e qualche Paese del Sud America, e nel 2014 abbiamo dato il via alla costruzione, accanto agli stabilimenti produttivi, di una pista per i collaudi delle nostre macchine, che contiamo venga ultimata entro l’autunno e ci costerà, in totale, un milione e mezzo di euro”.

L’obiettivo ultimo dell’azienda è tornare a crescere in fatturato, conseguendo nuovamente i livelli del 2012. “Per questo ce la stiamo mettendo tutta – conclude Correggi –, sia per quanto riguarda gli investimenti che le innovazioni. Ad oggi ritengo che la Dieci, per quello che riguarda le tecnologie, non sia da meno a nessuno: siamo veramente all’avanguardia, sia per quanto riguarda le trasmissioni che la gamma, e questo ci permette di poter essere presenti con forza anche all’estero, dove, relativamente al comparto agricolo, realizziamo un 85% delle vendite, prevalentemente in Francia, Inghilterra, Germania, Nord Europa, Russia, Paesi dell’Est, Stati Uniti, Sud America e Australia. Al momento, per noi la Dieci è un fiore all’occhiello, per la sua bellezza, la crescita che l’ha contraddistinta, l’innovazione dei suoi prodotti e la velocità con la quale riusciamo a consegnare una macchina a partire dalla data dell’ordine del cliente: al massimo 3 settimane. Verranno più avanti i tempi delle soddisfazioni monetarie: attualmente il nostro obiettivo non è ottenere grandi utili, ma realizzare una grande azienda, e la nostra più grande soddisfazione è vedere l’impresa che abbiamo rilevato nel ’97 ancora in attività, ma più efficiente, evoluta, con una gamma moderna e di qualità sempre migliore. È questo ciò a cui aspiriamo, e ciò che siamo in grado di offrire a chi continua a credere nei nostri prodotti”.

di Laura Turrini

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