SCEGLIERE BENE

Frantumare per migliorare il terreno

Le frantumasassi e le frese universali sono valide attrezzature per migliorare le proprietà fisiche del terreno e le lavorazioni, anche nei frutteti. Consentono, inoltre, di creare fasce antifuoco e la manutenzione delle strade bianche.

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La presenza di sassi nel terreno impedisce lo sviluppo dell’apparato radicale delle piante, riduce la capacità di ritenzione idrica del suolo e influenza negativamente lo svolgimento delle lavorazioni. Questi effetti negativi si ripercuotono anche nelle tecniche colturali che interessano il frutteto. La presenza di sassi intralcia, per esempio, le lavorazioni superficiali del terreno eseguite per il controllo meccanico delle infestanti o per l’interramento dei concimi. Tecniche a basso impatto ambientale, come l’inerbimento controllato, sono compromesse dalla presenza di sassi. Sono intralciate le lavorazioni di preparazione del terreno, di semina dell’erbaio e anche le successive operazioni di sfalcio e trinciatura dell’erba sono pregiudicate della presenza di sassi che, oltre a ostacolare il normale svolgimento delle operazioni, costituiscono un grave rischio di rottura per gli organi lavoranti delle attrezzature impiegate. La frantumazione dei sassi si rende quindi necessaria per un “normale” svolgimento delle tecniche colturali: l’impiego delle frantumasassi assicura un risultato ottimale, anche gestionale con un buon rapporto costi-benefici. Queste attrezzature  riescono a macinare anche sassi con diametro di 30 cm. I loro organi lavoranti sono costituiti da un robusto rotore dotato di utensili frantumatori (martelli) costruiti con materiali molto resistenti all’attrito (carburo di tungsteno o acciaio Hardox). I martelli di solito hanno forma rettangolare con angoli smussati e sono oscillanti se incernierati al rotore, oppure fissi se flangiati al rotore. Un robusto carter di protezione – rivestito all’interno con materiali molto duri (es. acciaio Hardox) per conferire maggiore resistenza agli urti con i sassi – avvolge gli organi di lavoro: migliora le condizioni di frantumazione ed evita che frammenti di materiale siano scagliati con violenza all’esterno della camera di triturazione. Il moto al rotore è impresso dalla pdp del trattore tramite un albero cardano, la velocità di lavoro è di 0,3-2 km/h ed è quindi richiesto l’accoppiamento con trattori dotati di trasmissione con superriduttore o a variazione continua. Le frantumasassi possono essere impiegate anche per destinare alla coltivazione terreni incolti ricchi di sassi e per realizzare o mantenere in buono stato le strade bianche. Nei terreni dove la quantità di sassi non è preponderante, può trovare utile impiego la “fresa universale” che consente una velocità di lavoro di 3-5 km/h ed unisce la lavorazione superficiale del terreno e la frantumazione dei sassi o di eventuali ramaglie. Queste macchine possono trovare utile impiego nella creazione di fasce antifuoco (o viali antifuoco) per la delimitazione degli incendi, soprattutto in ambito forestale.

Alcuni prodotti da considerare

La Seppi M. produce una vasta gamma di frantumasassi contraddistinte da rotori con martelli fissi, oppure mobili, rinforzati con placche di carburo di tungsteno. In particolare, la frantumasassi Midipierre è caratterizzata dalla sagoma stretta, ideale per lavorare in coltivazioni a filari come i frutteti e i vigneti, telaio antiusura intercambiabile e 19 o 24 martelli fissi (in opzione mobili) con placche di carburo di tungsteno che assicurano un buon grado di affinamento del materiale. Il cofano posteriore può essere regolato azionando un martinetto idraulico alimentato dal circuito del trattore e insieme all’azione della barra anteriore definisce il grado di affinamento del materiale. Le slitte con fondo in acciaio Hardox consentono un’agevole penetrazione del terreno e la regolazione della profondità di lavoro che può arrivare a 12 cm. Secondo il modello, la larghezza di lavoro è di 125 o 150 cm (l’ingombro trasversale è di 153 o 178 cm) mentre la velocità di lavoro può variare da 0 a 2 km/h. Richiede l’accoppiamento portato con trattori di 80-110 CV (59-83 kW) alla pdp di 540 giri/min e trasmissione con superriduttore o a variazione continua ed è in grado di frantumare sassi fino a Ø 20 cm. Un’altra frantumasassi della Seppi M. idonea all’uso agricolo- forestale o per rifare il sottofondo stradale che può trovare proficuo impiego nei frutteti è la Starsoil. È munita di doppia trasmissione laterale ad ingranaggi con assi paralleli e sistema di raffreddamento integrato che consente di lavorare nelle condizioni più gravose senza il rischio di surriscaldamento. Il rotore è allestito con la combinazione di supporti e di 38-42-46-50 utensili fissi, integrati da placche in carburo di tungsteno e acciai speciali per un’alta resistenza all’usura anche in condizioni particolarmente difficili. Le slitte laterali intercambiabili con fondo di acciaio Hardox consentono il controllo della profondità di lavoro fino a 40 cm. Nella parte interna della camera di triturazione, il telaio ha placche intercambiabili di acciaio duro per conferire maggiore resistenza contro l’abrasione. Il cofano posteriore è regolabile mediante due martinetti idraulici. Per un maggiore livellamento del terreno la Starsoil può essere dotata di una lama livellatrice posteriore oppure di un rullo compattatore, regolabili mediante 2 martinetti idraulici. Grazie al sistema di allineamento “Adam Tm” Starsoil può lavorare anche su terreni dal profilo molto irregolare mantenendo sempre il miglior assetto. Ha larghezza di lavoro di 175, 200, 225 e 250 cm ed è capace di macinare pietre fino a Ø 30 centimetri e trinciare materiale legnoso e ceppi fino a Ø 40 cm. Lavora ad una velocità di 0,5-2 km/h portata da trattori di 150-250 CV (110-190 kW) alla pdp di 540 giri/min e trasmissione con superiduttore o a variazione continua.

 

La fresa universale FPRD 02-04 della Agri World è idonea ad operare sino alla profondità di 25-30 cm su terreni con sassi, interrando anche ramaglie ed erba. È dotata di doppia trasmissione laterale con catene a bagno d’olio e robusto rotore su cui sono inseriti 20 o 40 utensili intercambiabili aventi la punta in Widia per conferire maggiore resistenza all’abrasione e assicurare una buona triturazione dei materiali. Il cofano posteriore può essere regolato mediante l’azione di 1 o 2 attuatori idraulici alimentati dal circuito del trattore. La sua grande versatilità consente di operare anche per ripristinare strade bianche o piste da sci. Può essere dotata, infatti, di una lama livellatrice posteriore a regolazione idraulica: 4 attuatori idraulici, alimentati dal circuito del trattore, regolano la posizione in altezza e l’inclinazione della lama livellatrice per ottenere un buon livellamento dell’area interessata dalla lavorazione. La fresa universale FPRD 02-04 ha larghezza di lavoro di 90, 100, 120, 140, 160, 180, 200, 220 e 250 cm e richiede l’accoppiamento portato con trattori di 60-200 CV (44-147 kW). Per lavorare su roccia fissa occorre adottare velocità di avanzamento ridotte rispetto al normale standard di lavoro ed occorre che il trattore sia dotato di trasmissione con superriduttore o a variazione continua.

Anche la fresa universale FP-FPS della OMAT Macchine Agricole è idonea alla frantumazione di sassi, zolle, alla lavorazione del terreno in frutteti, vigneti, uliveti e per la creazione di viali anti incendio. La sua struttura robusta e il rotore dotato di 16-40 picchi intercambiabili con punta in Widia permettono di lavorare in qualsiasi tipologia di terreno, triturando anche ramaglie e sarmenti di potatura. È impiegabile anche nelle tecniche di coltivazione biologica per tritare e interrare le erbe spontanee, evitando così l’uso di prodotti chimici per il controllo dell’inerbimento. I modelli FP hanno una trasmissione laterale mentre i modelli FPS sono dotati di doppia trasmissione laterale. Il rotore della fresa universale FP-FPS è fatto funzionare dalla pdp del trattore mediante un albero cardano dotato di frizione di sicurezza. Raggiunge una profondità massima di lavoro di 20-30 cm e può lavorare in terreni con sassi mobili e fissi (roccia). In quest’ultimo caso è richiesto l’impiego di trattori dotati di trasmissione con super riduttore o a variazione continua. Una griglia posteriore, regolabile mediante un attuatore idraulico alimentato dal circuito del trattore, consente di calibrare la pezzatura finale del materiale riducendo anche la richiesta di potenza della fresa durante la lavorazione. Ha larghezza di lavoro di 95, 115, 135, 210 e 260 cm e richiede l’accoppiamento portato a trattori di 60-180 CV (44-132 kW).

di Mario Cremona

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