SCEGLIERE BENE

Germogli da regolare

La regolazione dei germogli della vite può essere eseguita mediante spollonatrici meccaniche che, con i loro flagelli fissati radialmente al rotore, operano con efficienza nei più diversi ambiti.

Apertura

Per ottimizzare l’equilibrio vegeto-produttivo e ottenere buone produzioni è di grande importanza la regolazione della carica di germogli che si sviluppano dal portainnesto e dalle gemme latenti del legno vecchio della vite. La regolazione dei germogli deve essere eseguita quando questi hanno lunghezza inferiore a 20 cm in modo da evitare la lignificazione della guaina di inserzione sul ceppo, che renderebbe più difficoltosa l’operazione meccanica di spollonatura e potrebbe provocare lacerazioni della corteccia su cui potrebbero insediarsi degli agenti patogeni. I germogli superflui possono essere eliminati meccanicamente grazie all’azione di flagelli fissati radialmente al rotore di attrezzature specifiche, denominate spollonatrici. Queste attrezzature sono costituite da:

– rotore con flagelli di gomma telata o nylon, mosso da un motore idraulico alimentato dall’impianto del trattore oppure dall’olio contenuto in un serbatoio dell’attrezzatura e messo in pressione da una pompa azionata dalla pdp del trattore. Il rotore può essere verticale o orizzontale, quest’ultimo ha il pregio di consentire anche l’esecuzione del diserbo meccanico dell’interfila;

– carter di protezione in lamiera per evitare che residui della lavorazione siano scagliati contro l’operatore;

– telaio portante, di acciaio e di alluminio, che mediante sistemi regolabili idraulicamente permette alla macchina di adattarsi all’ambito di lavoro. Generalmente le spollonatrici sono accoppiate frontalmente al trattore mediante piastre di ancoraggio oppure sono portate dal sollevatore anteriore. Un particolare riscontro commerciale hanno ottenuto i modelli scavallanti, il cui telaio a U rovesciata (Tunnel) consente di operare su entrambi i lati del filare. Sono molto diffusi anche i modelli portati dal sollevatore posteriore e operanti in posizione retro-laterale mentre i modelli laterali fissati nella parte centrale del trattore sono tipici delle zone più declivi. Il gruppo spollonante può anche essere inserito sul telaio di erpici coltivatori oppure su portattrezzi. Per evitare scortecciamenti è conveniente usare flagelli morbidi e operare a bassi regimi di rotazione. L’impiego delle spollonatrici meccaniche è sconsigliato su viti giovani (meno di 3 anni) poiché potrebbero creare lacerazioni del ceppo ancora erbaceo e poco lignificato.

Alcuni prodotti da considerare

I Gruppi Spollonanti Idraulici Colombardo R24 e Rotoflex possono essere una valida soluzione al problema del controllo della carica di germogli della vite mediante spollonatura meccanica. In particolare, il Gruppo Spollonante Idraulico R24 con fettucce in gomma può essere composto da un solo rullo per operare su allevamenti a spalliera con capo a frutto basso o a media altezza come, per esempio, Cortina semplice e Casarsa oppure a doppio rullo per l’impiego su allevamenti a Cordone alto e GDC (Geneva Double Courtain). In opzione è disponibile un kit spollonante con un solo rullo idraulico ribaltabile per la pulizia della curvatura alta del ceppo, molto utile per esempio nel sistema di allevamento GDC. Ovviamente il rullo con flagelli in gomma può essere impiegato anche nella parte bassa del ceppo. Il Gruppo Spollonante Idraulico R24 può essere applicato ad un portattrezzi reversibile, dotato di ruota di appoggio, che a richiesta può essere dotato di doppio attrezzo (destro e sinistro). Il Gruppo Spollonante Idraulico R24 può anche essere applicato ai telai delle cimatrici Colombardo, caratterizzati da piastre di ancoraggio alla parte anteriore del trattore, cilindro idraulico di elevazione e spostamento laterale con tubo telescopico azionato da attuatore idraulico. Il Gruppo Spollonante Idraulico R24 è alimentato dal circuito idraulico del trattore e nella configurazione con portattrezzi reversibile ed è particolarmente indicato per i sistemi di allevamento a frutto basso come il Cordone speronato basso e Guyot.

Il Gruppo Spollonante Idraulico mod. Rotoflex è stato progettato per operare su allevamenti a Guyot e a Cordone speronato basso. Il Gruppo con due spollonatori ad asse orizzontale è collocato su un telaio scavallante a tunnel, dotato di molle che rendono il complesso basculante per meglio adeguarsi agli ambiti di lavoro mentre la larghezza di lavoro è variabile idraulicamente da attuatori alimentati dal circuito del trattore. Il complesso è installato su telaio portante delle cimatrici Colombardo, fissato con piastra di ancoraggio alla parte anteriore del trattore o accoppiato al sollevatore anteriore. Questo telaio è dotato di una colonna verticale sfilabile e inclinabile idraulicamente da attuatori dedicati, così come lo spostamento orizzontale del complesso è garantito da una trave telescopica orizzontale, sfilabile grazie ad un attuatore idraulico.

Il Gruppo Spollonante Idraulico mod. Rotoflex è adatto per operare su vigneti disposti a rittochino o a girapoggio. Per il totale controllo meccanico delle malerbe nell’interceppo il  Gruppo Spollonante Idraulico mod. Rotoflex può essere combinato con un portattrezzi, accoppiato al sollevatore posteriore del trattore, munito di tastatore idraulico e lama interceppi.

Anche la Spollonatrice Scavallante SS1 della VBC Costruzioni Meccaniche può rappresentare un’idonea soluzione per la spollonatura della vite. La macchina ha 2 alberi rotori (dx e sx) dotati di flagelli, in gomma speciale da 7 mm montati con disposizione elicoidale, mossi da 2 motori idraulici che richiedono al circuito del trattore un’alimentazione a 150 bar di pressione e 20 l/min d’olio. I cofani di protezione sono di acciaio inox. I gruppi spollonatori sono inseriti in un telaio scavallante dotato di attuatori idraulici per la regolazione dell’inclinazione delle testate, della posizione laterale, del brandeggio della struttura e dell’altezza di lavoro. A sua volta il telaio scavallante è incernierato ad una struttura portante dotata di colonna inclinabile con pistone a gas di sicurezza. Viene fissata alla parte anteriore del trattore mediante piastra di ancoraggio. VBC Costruzioni Meccaniche offre anche il mod. S1, spollonatrice fissata nella parte anteriore del trattore, dotata di un rotore con flagelli in gomma speciale da 7 mm con disposizione elicoidale, e il mod. S1 DX-SX dotato di due rotori, destro e sinistro portato anteriormente dal trattore. Completano la gamma i modelli S2 e S2 DX-SX rispettivamente con doppio rotore e doppio rotore dx e doppio rotore sx il cui telaio portante è montato su una colonna centrale con regolazioni idrauliche e fissata alla parte anteriore del trattore. Il mod. S0, invece, può essere incernierato al telaio di attrezzature come per esempio i coltivatori. Queste spollonatrici sono dotate di rotori con flagelli in gomma speciale da 7 mm con disposizione elicoidale e cofani di protezione in acciaio inox. Richiedono l’accoppiamento a trattori capaci di fornire un’alimentazione idraulica di 14-20 l/minuto.

di  Mario Cremona

Le Spollonatrici Clemens

Le Spollonatrici Clemens possono costituire una valida risposta ai problemi della spollonatura. Hanno strutturazione modulare, costituita dal rotore con flagelli mosso da un motore idraulico flangiato sul rotore che richiede un’alimentazione di 16-24 l/min di olio forniti dal circuito del trattore. Il rotore può essere orizzontale o verticale ed è dotato di flagelli in gomma che asportano per abrasione i germogli. Nella versione con rotore orizzontale le spollonatrici possono anche eseguire l’estirpazione delle malerbe dell’interceppo. L’angolo di lavoro è variabile idraulicamente a passi di 7,5°. La spollonatrice, oltre ad essere dotata di carter di protezione per evitare il lancio di frantumi della lavorazione verso l’esterno, è anche dotata di un carter verticale arrotondato che protegge il motore idraulico e svolge la funzione di guida verso i ceppi evitando che questi siano danneggiati. Una coppia di spollonatrici può essere inserita su un telaio scavallante a U rovesciata, la cui larghezza è regolata da attuatori idraulici per adattarsi ai vari tipi di filare, e incernierato ad una colonna sfilabile idraulicamente fissata nella parte anteriore del trattore. Le spollonatrici Clemens possono altresì essere montate su telai portati dal trattore in posizione latero-posteriore o fissate al trattore in posizione ventrale. Una ulteriore possibilità di utilizzo delle spollonatrici Clemens è offerto dal loro inserimento a lato di coltivatori e telai Hexagon.

Fig3
Sopra, una spollonatrice scavallante della Clemens con rotori orizzontali e flagelli in gomma e,sotto, con rotori verticali e flagelli in gomma.

Fig4

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