TESTIMONIAL

Un Goldoni al giorno…

Sono cinque, come i giorni lavorativi della settimana, gli Star 100 utilizzati dall’azienda frutticola Martini in Val di Non, la valle delle mele. Macchine utilizzate per le più disparate attività, dai trattamenti fitosanitari alla raccolta.

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Quasi 30 ettari in unica proprietà, tra frutteti, strade, piazzali e boschi, di cui 20 ettari coltivati a meleto: è questa la fortuna di Enzo e Paolo Martini, fratelli e titolari dell’azienda omonima situata a Flavon (Tn), in Val di Non. Hanno le idee chiare, i Martini, lavoratori instancabili, affiancati solamente dal figlio e nipote e, quando occorre, nei momenti più impegnativi – quali il diradamento manuale delle piante e la raccolta in autunno -, da una trentina di operai stagionali. Nel 1975 Enzo e Paolo rilevano l’azienda del padre e acquistano un terreno abbandonato, che bonificano e rimettono a nuovo: “In quell’anno è iniziata la nostra storia. Prima di allora avevamo circa 10 ettari sparsi in 7-8 Comuni; questo terreno è stata un’occasione, l’abbiamo comprato accendendo un mutuo e, poiché gli impianti erano completamente da rifare, abbiamo dato il via a una serie di importanti investimenti”. Oggi l’azienda Martini realizza, secondo il disciplinare di produzione integrata, oltre 10mila quintali di mele all’anno, un 70% di Golden Delicious, un 20% di Fuji e un 10% di Stark Delicious, tutti commercializzati in modo indipendente tramite clienti privati che rivendono la merce all’ingrosso in tutta Italia. “Abbiamo sei celle frigorifere per la conservazione della frutta, 600 m² in totale – chiarisce Enzo –; con capacità di 1.700 quintali di mele l’una, ci garantiscono un’autonomia anche di parecchi mesi. Generalmente, infatti, vendiamo ai clienti le nostre produzioni in autunno, poi, se non hanno disponibilità o spazio in azienda, affittiamo loro le nostre celle anche fino a marzo o aprile; se, invece, durante un anno particolare non c’è mercato e i prezzi si rivelano irrisori, i locali frigo ci permettono di conservare al meglio le nostre produzioni e di venderle in un momento migliore”. I costi per il mantenimento delle celle refrigeranti vengono in parte recuperati grazie a un impianto fotovoltaico da 75 kWp installato in copertura da ormai quattro anni, che copre il 30-40% del consumo di energia dell’impresa, mentre l’irrigazione si dirama per tutta la proprietà, tramite pompe idrauliche, a partire da una vasca creata ad hoc che assicura 10 litri al minuto di acqua sorgiva. Decisioni ponderate con cura, queste, che ben delineano la natura riflessiva e industriosa dei titolari, manifestatasi anche, e soprattutto, nel momento della scelta del parco macchine aziendale.

Dal 75 a 100, ma il brand non cambia

Sette sono le macchine agricole presenti in azienda: un escavatore, una falciatrice e macchine per i trattamenti, come atomizzatori, muletti e pale; di queste sette, cinque sono Goldoni. “Sono oltre 15 anni che utilizziamo questo brand – specificano i titolari –. La prima serie con la quale abbiamo lavorato, nel 1997, è stata lo Star 75 con motore John Deere, poi è uscita la seconda serie, dotata dello stesso motore; con il passare degli anni abbiamo via via cambiato modelli e oggi siamo arrivati a contare cinque Star 100, l’ultimo dei quali è stato acquistato nella primavera di quest’anno”. A continuare il racconto è Paolo: “Fin dall’inizio siamo rimasti più che soddisfatti del nostro primo Star 75: era una macchina che consumava poco e garantiva una grande aderenza al terreno, confortevole e pratica, che negli anni è stata ancor più perfezionata. Utile per falciare o eseguire trattamenti, all’epoca era priva di cabina, ideale per poterci muovere senza difficoltà tra i nostri filari ‘a vaso’. Successivamente, a partire dal 2003, abbiamo rinnovato tutti i nostri impianti, disponendo i filari a spalliera; per questo oggi ci è possibile entrare nel frutteto anche con macchine provviste di cabina”.

Versatilità, compattezza, sicurezza

Grande è la soddisfazione anche nei confronti dello Star 100: “Con questa macchina siamo vicini alla perfezione – precisa Paolo –. Se la prima serie Star 75 presentava qualche difetto all’impianto idraulico e all’oscillazione dell’assale anteriore, ma era comunque dotata di una buona potenza, le linee successive hanno progressivamente perso in potenza, per via del filtro antiparticolato che ha reso necessaria l’eliminazione di diversi cavalli. Con lo Star 100, oggi, è tutta un’altra cosa: volendo, siamo in grado di partire da fermi anche in quarta o in quinta, il motore non si ferma mai, non è mai sotto pressione e consuma poco; anche l’oscillazione dell’assale anteriore è migliorata, così come l’aderenza al suolo”. Versatilità, compattezza, sicurezza: questi i punti di forza dello Star 100 condivisi dai due fratelli. “Questo Goldoni è unico – conferma Enzo –, e ha l’assale posteriore a cascata, il che gli conferisce una distribuzione dei pesi eccezionale e un baricentro basso; ciò permette a noi operatori di sentirci molto più sicuri, aderenti al terreno anche quando la macchina esegue la funzione di muletto, quando, cioè, sul retro è necessario agganciare un carico pesante e il baricentro viene spostato in avanti; una caratteristica importante in situazioni di dislivello, che nel nostro caso può arrivare anche al 35%. Ad oggi utilizziamo lo Star 100 praticamente per ogni fase del nostro lavoro, dai trattamenti alla raccolta, e ci sentiamo molto più tranquilli rispetto a un tempo, perché con questa macchina, compatta e potente, siamo in grado di arrivare ovunque”.

Assistenza post-vendita al top

Pratici anche i suggerimenti dei Martini, concepiti dopo anni di lavoro in campo; tra questi, l’inserimento sullo Star 100 dell’inversore idraulico anziché meccanico, per agevolare le manovre in campo, e l’integrazione, nel cambio, di una marcia intermedia a quelle attualmente utilizzate, pensata appositamente per l’esecuzione dei trattamenti a una velocità ottimale. “Anche se oggi non potremmo più fare a meno dei nostri Goldoni, pensiamo che queste modifiche li renderebbero macchine ancora più perfette. Ringraziamo, per avercele fatte conoscere, il nostro concessionario, la Galassi Giacomo S.n.c. di Mori (Tn), che per noi è stato a dir poco fondamentale: è merito suo se abbiamo avuto modo di toccare con mano la qualità del marchio carpigiano, per il quale uno dei maggiori punti di forza è l’assistenza post-vendita. Quando, infatti, abbiamo un problema su una qualsiasi delle nostre macchine in campo, ad esempio durante le fasi di lavoro più pressanti, è importantissimo per noi avere la certezza di poter disporre di un’assistenza rapida e competente, per non perdere tempo utile e prezioso. Paradossalmente, grazie al servizio che ci viene fornito dal concessionario, investiamo meno tempo nell’avvisare e rivolgerci all’assistenza che nello spostare l’attrezzatura da uno Star 100 all’altro; per rotture non gravi, infatti, i tecnici specializzati Goldoni impiegano solo un paio d’ore per risolvere il problema. Contiamo di poter continuare a fruire di questo eccellente servizio, così come speriamo di riuscire a portare avanti la nostra attività in salute e tranquillità, proseguendo ciò che nostro padre ha iniziato tanti anni fa”.

Articolo di Laura Turrini (pubblicato su Macchine Agricole di settembre)

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