RACCOLTA

Una Tucano rinnovata

Numerose novità per l’autolivellante di Claas, tra cui spicca un motore conforme allo stringente livello Tier 4 final in tema di emissioni inquinanti.

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Per la raccolta dei cereali (e più in generale per tutti i prodotti a granella) occorre scegliere macchine in grado di garantire elevate produttività di lavoro in condizioni operative assai differenziate, in ogni caso con la minima perdita di prodotto. Le opzioni disponibili sul mercato sono molteplici, e per gli agricoltori non è facile orientarsi a dovere tra le soluzioni proposte dalle diverse case produttrici. Per la raccolta su terreni declivi, la scelta di mietitrebbiatrici autolivellanti è la soluzione più vantaggiosa; nella variegata offerta delle cosiddette “autolivellanti”, in un segmento di mercato che tuttora è quasi solo italiano, un posto di sicuro rilievo è occupato da Claas. Tra le soluzioni proposte dalla casa tedesca è in arrivo la nuova versione, rivista e rivisitata, della Tucano 430 Montana Tier 4, una mietitrebbiatrice autolivellante a 5 scuotipaglia, azionata da un motore Mercedes Benz da 220 kW e in grado, secondo il costruttore, di raggiungere produttività fino a 16-17 t/h.

La macchina

Al pari della versione precedente, la Claas Tucano Montana 430 Tier 4 può lavorare sino a pendenze trasversali del 38%, in salita del 30% e in discesa del 14%. Il livellamento automatico è gestito direttamente da una centralina che riceve i segnali dall’inclinometro (di produzione Claas, collocato posteriormente nel baricentro della macchina) e pilota il circuito idraulico attuatore con un’ottima reattività ai cambi di pendenza. Il circuito di livellamento si avvale infatti di nuovi cilindri idraulici, dotati di valvola di blocco bilanciata; grazie alla portata maggiorata dell’olio garantiscono un’elevata velocità di livellamento anche in funzione del trasferimento di carico sulla macchina. Il comando del livellamento è integrato nel display a colori Cebis da 8,4”, con la possibilità di selezione diretta sul pannello di controllo. Il motore è il Mercedes Benz OM 936 LA da 220 kW (299 CV), che rispetto alle versioni precedenti della Tucano ha subito un aumento della cilindrata a 7700 cm³, e viene alimentato grazie un serbatoio del gasolio da 500 l e uno per l’AdBlue da 60 l. Questa combinazione conferma la presenza dell’SCR che, unitamente ad un EGR esterno raffreddato, permette il rispetto del livello Tier 4 final in tema di emissioni inquinanti. Il filtraggio dell’aria comburente è stato rinnovato e potenziato: ora è montato un doppio filtro, in carta e tessuto (da ispezionare quotidianamente e da pulire ogni 2-4 giorni), con aspirazione diretta dell’aria che attraversa il radiatore.

L’articolo integrale di Jacopo Bacenetti è pubblicato sul numero di Macchine Agricole di novembre.

 

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