Irroratrici: è l’ora X

Le politiche comunitarie, ormai da tempo orientate sempre più verso la salvaguardia e la sostenibilità ambientale in tutti i campi d’azione, hanno portato in  campo agricolo all’emanazione di una serie di Direttive che sono state recepite in Italia dal PAN (il noto Piano di Azione Nazionale), che di fatto comporteranno alcuni precisi obblighi per quasi tutti i proprietari di macchine per la distribuzione di agrofarmaci, sia veicolati nella comune miscela con acqua, come accade per le comuni barre irroratrici da pieno campo e per gli atomizzatori utilizzati in vigneti e frutteti, sia distribuiti in forma di polveri (es. solforatrici) o granulare (es. microgranulatori accoppiati a seminatrici).

Nel dettaglio, l’art. 8 del D.Lgs. 150/2012 istituisce l’obbligo del controllo periodico della funzionalità delle macchine irroratrici in uso a scopo professionale, mentre l’art. 11 specifica alcune indicazioni atte alla riduzione della deriva e l’art. 13 contiene indicazioni sulla corretta gestione dei prodotti reflui del trattamento.

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In pratica, entro la fine del 2016 tutte le attrezzature dovranno essere state verificate almeno una volta; successivamente, le ispezioni dovranno essere effettuate ogni 5 anni fino al 2020 e, poi ogni 3. Le attrezzature “nuove di fabbrica” dovranno comunque essere verificate entro 5 anni dall’acquisto. Da notare che dal 2017 potranno essere impiegate per uso professionale soltanto le attrezzature che avranno superato positivamente il controllo.

Nel PAN sono poi elencate le tipologie di macchine da verificare (in primistutti gli atomizzatori e le barre irroratrici), nonché le macchine “speciali” per le quali la scadenza slitterà di due anni, e quelle che vengono esonerate dalla verifica funzionale, per l’impiego delle quali è però previsto un corso obbligatorio per l’utente (si tratta essenzialmente di pompe portate a spalla, senza ventilatore).

Sembra lontana, ma considerando il da farsi la scadenza del 2016 è comunque molto vicina, e non sarebbe saggio aspettare l’ultimo momento per sottoporre a controllo le proprie macchine irroratrici, anche perché il rischio di subissare di richieste i Centri accreditati (con tutti gli inevitabili ritardi che ne deriverebbero nell’effettuazione delle verifiche) in certi comprensori appare ormai praticamente scontato.

Considerando quindi l’elevato numero di macchine da controllare entro il 2016,  è necessario che venga notevolmente potenziato il servizio di verifica funzionale tramite l’accreditamento a livello regionale di nuovi Centri, per offrire a tutti la possibilità di osservare correttamente le nuove disposizioni. La salute dell’ambiente, dei consumatori (ma anche quella degli operatori…) sentitamente ringraziano.

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A cura di Davide Facchinetti

 

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