Recupero ai massimi livelli

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Nel vigneto moderno, a torto o a ragione i trattamenti fitosanitari tradizionali sono sempre più visti con occhio sospettoso. La critica (fondata o meno che sia) è di inquinare l’ambiente e di costituire un pericolo per la salute degli operatori, a causa della deriva in atmosfera e il percolamento al suolo, notevoli specie negli interventi effettuati durante le prime fasi della vegetazione. Una delle più recenti e promettenti soluzioni a questi problemi è l’adozione di atomizzatori a recupero di prodotto.

Per l’occasione, i Tester di Macchine Agricole hanno provato in campo il Ricosma Zephir, un atomizzatore a recupero con serbatoio del prodotto da 2000 litri, in grado di trattare due filari completi contemporaneamente. Una macchina attentamente studiata e costruita con attenzione e precisione, che ha impressionato per l’ottima produttività. Indovinata la distribuzione delle masse, a tutto vantaggio della stabilità; inoltre, grazie alle ventole di diametro elevato mosse idraulicamente, la rumorosità è contenuta. Una centralina elettronica controlla i parametri in gioco, dalla quantità di liquido nella cisterna alla percentuale del recupero, senza dimenticare la distribuzione proporzionale all’avanzamento! Unica pecca il joystick che viene collocato al posto di guida: troppi comandi concentrati in poco spazio, anche se dopo qualche ora di impiego la confidenza operativa migliora.

Volete approfondire? Il banco prova completo è pubblicato su Macchine Agricole 2/2015, mentre qui c’è il rimando ad un video che speriamo vi soddisfi!

I Tester di MA

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