EVENTI

L’ora X della revisione

ERA GIÀ PREVISTA DAL NUOVO CODICE DELLA STRADA, NEL LONTANO 1992. ORA È REALTÀ: CON IL 2016 PARTE LA REVISIONE DELLE MACCHINE AGRICOLE. LE NOVITÀ EMERSE IN UN INCONTRO TECNICO SUL TEMA ORGANIZZATO LO SCORSO DICEMBRE DA “MACCHINE AGRICOLE”.

Evento MA_revisione macchine agricole_17dicembre2015

Le macchine agricole, e in primis il trattore, hanno peculiarità uniche, che le distinguono da tutti gli altri veicoli circolanti sulla strada pubblica, e anche dagli altri mezzi che operano fuori strada. Tra le tante caratteristiche distintive, quelle che in tema di circolazione stradale necessitano di maggior attenzione sono senza dubbio la velocità ridotta (non più di 40 km/h, con una tolleranza massima del 10%) e masse ed ingombri decisamente superiori alla gran parte degli altri mezzi che viaggiano su strada. Ciò implica un’operatività decisamente differente rispetto al resto del parco circolante: immissioni nel traffico laboriose, percorrenza più lenta, visibilità posteriore ridotta, traino di carichi gravosi e dalla stabilità non sempre perfetta, ecc. Un dato “civetta” di ciò, molto triste ma significativo: il 30% circa degli incidenti mortali per ribaltamento del trattore avviene su strada, segno inequivocabile che il trasferimento è una fase critica del lavoro agricolo, che deve essere comunque considerata pericolosa. Ciò però significa anche che il restante 70% degli eventi funesti avviene fuori strada, ed è quindi chiaro che il trattore (e le altre macchine agricole) mostrano un elevato grado di pericolosità soprattutto nell’attività classica, ovvero quella di campo. La chiave di tutto è sempre l’“analisi dei rischi”, che fa riferimento al ben noto D.Lgs 81/08, ovvero il Testo Unico della sicurezza sul lavoro: in pratica, se il costruttore di una macchina (agricola in questo caso) ravvisa tramite la suddetta analisi un pericolo di qualsiasi natura nell’uso ragionevolmente prevedibile che ne deve essere fatto, ha il dovere di mettere in atto e applicare tutti i rimedi più avanzati che la tecnica gli offre per minimizzare il rischio. Cos’è, in sostanza, la revisione? È la verifica che sull’esemplare di macchina in esame questi meccanismi, dispositivi, organi, elementi, presìdi, ecc. siano presenti e in efficienza, ovvero siano conformi a determinati requisiti minimi. Stabilito quanto sopra, risulta inevitabile che la revisione delle macchine agricole non può essere simile a quella degli altri veicoli circolanti, ma risulterà inevitabilmente più articolata, dovendo comportare il controllo di parti della macchina deputate al mantenimento della sicurezza nel lavoro di campo. Di conseguenza, considerata anche la complessità funzionale e costruttiva di trattori e… dintorni, le verifiche da effettuare (visive, strumentali e prestazionali) dovranno necessariamente essere più numerose e varie.

 

Guarda la relazione del prof. Domenico Pessina

 

Una stretta collaborazione

Efficienza nella circolazione stradale e sicurezza del lavoro delle macchine agricole: chi sono gli organismi competenti in materia? Presto detto: i Ministeri dei Trasporti e delle Infrastrutture (e delle Politiche Agricole e Forestali) per il primo aspetto, l’INAIL per il secondo. Più in dettaglio, saranno la Motorizzazione Civile (e la rete di Officine già allo scopo autorizzate) per la parte “stradale”, e proprio l’INAIL (unitamente ad un insieme di soggetti, sia pubblici che privati, da accreditare in tal senso) per la parte “di campo”, che gestiranno a livello operativo la questione. In altre parole, si parte da una base solida e ampiamente collaudata, ovvero quella delle revisioni attuali, che si avvale di una fitta rete di soggetti accreditati che operano in modo capillare sul territorio nazionale, cui si aggiunge l’esecuzione di alcune verifiche peculiari per la sicurezza delle macchine dedicate alla pratica agricola. Considerata poi la ridotta mobilità di trattori e… dintorni, l’esecuzione delle verifiche dovrà probabilmente essere organizzata a concentramenti, riunendo in un momento comune e in un sito predefinito un certo numero di macchine, da sottoporre contestualmente sia alla revisione stradale che di campo. Ovviamente, sarà necessaria la contemporanea presenza dei funzionari rappresentanti sia del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture che dell’INAIL. Se per i primi c’è già una formale disponibilità, per i secondi sarà necessaria una formazione specifica. In questo caso, gli attori saranno gli stessi  ispettori INAIL di tutte le sedi italiane, ma anche le ASL (ovvero le prossime ATS, Agenzie di Tutela della Salute) che attiveranno gli operatori dei loro Servizi di Sicurezza e Prevenzione negli Ambienti di Lavoro. Andranno poi probabilmente a rafforzare questa “task force” altri enti ed organizzazioni pubblici, come ad es. i ricercatori e tecnici di Università, CNR, CREA, ecc. che già operano a vario titolo nel campo della sicurezza in agricoltura, e auspicabilmente una serie di soggetti privati, che potranno dimostrare una comprovata ed effettiva competenza ed esperienza nello specifico settore. In prospettiva, dovrà certamente essere creata una struttura superiore, che si occuperà di coordinare e gestire il servizio a livello nazionale, intervenendo con prontezza per apportare quei correttivi che si rendessero necessari per massimizzare l’efficacia della revisione nei confronti del parco italiano della macchine agricole.

 

Guarda la relazione del Dott. Laurendi (INAIL)

 

La questione tecnica

Innanzitutto, è importante sapere quali macchine agricole saranno soggette alla revisione: oltre a 1,7-2 milioni di trattori, coinvolte saranno le operatrici semoventi soggette ad immatricolazione, cioè mietitrebbiatrici, falciatrinciacaricatrici, vendemmiatrici, macchine da raccolta ortaggi, ecc. Poi le motoagricole, i transporter e i trattori con pianale di carico; e ancora i rimorchi agricoli immatricolati e tutte le attrezzature ad essi assimilati, ovvero quelle trainate dal trattore. In totale, altri 2 milioni di mezzi. Si tratta di un parco circolante senza dubbio notevole. Quali saranno e come si svolgeranno le verifiche è quindi una questione che interessa sia coloro che dovranno eseguirle, per acquisire le attrezzature e le strumentazioni necessarie, ma anche gli utenti, per essere certi che le macchine da sottoporre a revisione siano efficienti in tal senso. Per ciò che concerne i trattori, il documento guida che farà probabilmente da riferimento in tema sono le cosiddette “Buone prassi”, ovvero il “Controllo periodico dello stato di manutenzione ed efficienza dei trattori agricoli o forestali”, un documento già licenziato nel 2012 da un Gruppo di Lavoro appositamente predisposto e coordinato dall’INAIL, che in pratica riporta nel dettaglio tutto ciò che dovrebbe essere eseguito.

Le scadenze

L’entrata in vigore della revisione avverrà per gradi, con una serie di scadenze già definite, la prima entro la fine del 2017 per i trattori immatricolati prima del 1974, ovvero proprio quei mezzi ultraquarantenni (e non sono pochi…) che presumibilmente sono nella gran parte dei casi in condizioni molto precarie di uso e manutenzione e, soprattutto, non avevano a quei tempi l’obbligo del montaggio di una struttura di protezione omologata in caso di ribaltamento (con relativa cintura di sicurezza a corredo). Si tratta quindi di una partenza proprio “hard”, dove gli organismi preposti (ma anche gli utenti) saranno chiamati ad un notevole sforzo per attuare un’efficace messa a norma delle macchine. Che dire? Si auspica la massima collaborazione di tutti i soggetti della filiera. Perché la sicurezza sul lavoro (in senso lato) va presa sul serio: c’è in ballo la vita delle persone…

Articolo di Domenico Pessina

 

Macchine Scadenza o decorrenza
trattori immatricolati entro il 31.12.1973 scadenza 31.12.2017
trattori immatricolati da 1.1.1974 a 31.12.1990 scadenza 31.12.2018
trattori immatricolati da 1.1.1991 a 31.12.2010 scadenza 31.12.2020
trattori immatricolati da 1.1.2011 a 31.12.2015 scadenza 31.12.2021
trattori immatricolati dopo 1.1.2016 entro la fine del mese dal 5° anno di prima immatricolazione
operatici semoventi decorrenza 31.12.2017
operatrici trainate decorrenza 31.12.2018

Scadenze e decorrenze attualmente previste per l’effettuazione della revisione dei trattori e delle altre macchine agricole soggette a immatricolazione.

 

 

Parte, organo, funzione, dispositivo Controlli, verifiche funzionali ed eventuali prove
Dispositivo di protezione in caso di capovolgimento assenza di cricche e deformazioni permanenti; corretto serraggio dei collegamenti filettati; integrità di parti strutturali non metalliche.

Verifica della profondità della corrosione (<20 % dello spessore dei profilati strutturali)

Protezioni di pdp posteriore e anteriore integrità funzionale e strutturale; saldo fissaggio al trattore
Protezioni delle cinghie, della ventola di raffreddamento e di altre parti in movimento integrità funzionale; assenza di rotture, deformazioni permanenti o fenomeni corrosivi; saldo fissaggio alla struttura del trattore
Protezioni di parti calde integrità funzionale; assenza di rotture, deformazioni permanenti o fenomeni corrosivi; saldo fissaggio alla struttura del trattore
Ganci ed occhioni integrità funzionale; assenza di usura, rotture, deformazioni permanenti o fenomeni corrosivi; saldo fissaggio alla struttura del trattore
Sollevatore e attacco a tre punti integrità funzionale; assenza di usura, deformazioni permanenti o fenomeni corrosivi; saldo fissaggio alla struttura del trattore; corretta lubrificazione parti soggette ad attrito; funzionalità comandi.

Misura usure perni e fori; funzionalità sollevatore con carico pari al 30 % del peso del trattore

Zavorre Verifica stabilità longitudinale (almeno il 20 % del peso sull’asse sterzante)
Organi di propulsione (pneumatici e cingoli) compatibilità caratteristiche dimensionali e di velocità; stato d’usura; assenza danneggiamenti strutturali su fianchi e/o battistrada e cerchi; corretta pressione di gonfiaggio; adeguato serraggio degli elementi di fissaggio delle ruote
Freni integrità funzionale.

Accertamento di requisiti minimi prestazionali

Silenziatore integrità funzionale; assenza di rotture, deformazioni permanenti o fenomeni corrosivi; saldo fissaggio alla struttura del trattore
Gradini e scalette integrità funzionale; assenza di rotture, deformazioni permanenti o fenomeni corrosivi; saldo fissaggio alla struttura del trattore
Comandi e loro simboli integrità funzionale; assenza di usura; funzionalità indicatori di funzionamento
Parabrezza ed altri vetri integrità funzionale; mantenimento caratteristiche tecniche
Sedile del conducente e sistema di ritenzione presenza, integrità funzionale; mantenimento caratteristiche tecniche
Sedile del passeggero e sistema di ritenzione presenza, integrità funzionale; mantenimento caratteristiche tecniche
Dispositivo retrovisore presenza, integrità funzionale; mantenimento caratteristiche tecniche; corretto ancoraggio e posizionamento sul trattore
Tergicristallo presenza, integrità funzionale; assenza di usura delle parti soggette
Dispositivi di illuminazione e segnalazione visiva integrità funzionale, anche degli elementi illuminanti; assenza di ossidazione diffusa; regolazione e posizionamento corretti
Dispositivo di sterzo assenza di giochi delle parti meccaniche; tubazioni integre e senza trafilamenti di olio
Segnalatore acustico presenza, integrità funzionale; livello sonoro conforme ai requisiti minimi
Batteria solido fissaggio; corretto collegamento elettrico; nessuna corrosione dell’alloggiamento
Cofani e parafanghi solido fissaggio; assenza di corrosione delle parti strutturali
Serbatoio di carburante liquido integrità funzionale; solido fissaggio; assenza di corrosione; dotazione di tappo con garanzia di ritenzione

Verifiche e prove previste nelle “Buone prassi” per l’accertamento dell’efficienza dei trattori agricoli in uso.

Per richiedere le relazioni del Prof. Pessina e del Dott. Laurendi compilate il form  

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