Una nuova via nell’irrigazione di precisione

Secondo dati FAO, il 20% della superficie totale coltivata è occupata da agricoltura sotto irrigazione e contribuisce al 40% del totale prodotto alimentare in tutto il mondo. A un aumento previsto del 34% dei terreni irrigati entro il 2030, la FAO afferma che, utilizzando tecniche avanzate nella gestione dell’acqua di irrigazione, la quantità di acqua utilizzata per l’agricoltura potrebbe aumentare solo del 14%. Utilizzare la risorsa acqua in maniera efficiente diventa fondamentale in una situazione di cambiamento climatico, popolazione in aumento e competizione sempre maggiore per l’utilizzo di acqua anche da parte di altri settori.

Una risposta a questa necessità di efficienza nell’uso della risorsa acqua è sicuramente l’irrigazione di precisione, tecnica che permette di somministrare la giusta quantità di acqua solo laddove e quando ve ne sia bisogno. Proprio nel contesto di questa tecnica si pone un progetto europeo finanziato nel settimo programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo tecnologico durato oltre quattro anni e terminato a fine 2016. Il progetto si chiama FIGARO (Flexible and Precision Irrigation Platform to Improve Farm Scale Water Productivity) e nei suoi quattro anni di attività, esso ha portato allo sviluppo di una piattaforma di precisione per il sostegno alle decisioni, che permette agli agricoltori di sfruttare gli sviluppi innovativi della tecnologia dell’irrigazione. In particolare questo sistema ha lo scopo di migliorare in modo sostanziale la gestione dell’irrigazione per tutte le colture.
La piattaforma ha come principale caratteristica la flessibilità ed è intesa per integrare modelli di gestione locali e gran parte delle fonti di informazione disponibili ad oggi. FIGARO, come default, integra tre modelli di simulazione, indipendentemente sviluppati, ovvero

  • AquaCrop: modello messo a punto dalla FAO che simula la risposta di una data coltura alle diverse strategie di irrigazione, in un determinato clima e suolo;
  • HydroNET: un sistema di previsione metereologica;
  • EPANET: un software idraulico, di dominio pubblico

I dati sul clima, sul terreno e sulle colture vengono catturati da sensori distribuiti in punti critici sul singolo campo, portati dal trattore o da droni, oppure raccolti dai satelliti e stazioni meteorologiche e sono poi inseriti nella piattaforma FIGARO. I dati, una volta rielaborati, sono utilizzati per formulare previsioni meteo o come input per modelli idrologici, idraulici e di sviluppo delle colture. La piattaforma combina dati provenienti da monitoraggi in tempo reale e dati storici. Il risultato è una raccomandazione accurata e semplice di quanto e quando l’agricoltore deve irrigare. La maggior parte dei dati viene inserita automaticamente, riducendo al minimo il tempo impiegato dagli agricoltori per allestire il sistema. L’inserimento automatico dei dati è uno dei punti di forza del sistema FIGARO e lo differenzia da molti sistemi simili già presenti sul mercato che invece richiedono l’inserimento di grandi quantità di dati, un compito che esige sia molto tempo che competenze tecniche. Il sistema FIGARO è progettato per essere modulare e flessibile al fine di consentire una facile e rapida integrazione di modelli di gestione e nuove tecnologie. Gli agricoltori possono adattare il sistema per renderlo più rispondente alle loro specifiche necessità. Dal punto di vista pratico, il sistema è facilmente accessibile per mezzo di un computer o di un tablet e i partner del progetto stanno prendendo in considerazione lo sviluppo di un’applicazione per iPhone e/o Android che consenta di accedere al sistema dal telefono cellulare.
Secondo stime dei partner del progetto, il sistema FIGARO può fare risparmiare tra il 20 e il 60% dell’acqua di irrigazione con un investimento iniziale compreso tra 5 e  20 euro per ettaro.

Partecipazione italiana

Al progetto hanno partecipato anche due partner italiani, ovvero il Consorzio di Bonifica di Secondo Grado per il Canale Emiliano Romagnolo (CER) e l’Università di Bologna. Adriano Battilani, del CER, ci spiega quale sia il valore aggiunto di FIGARO rispetto a sistemi previsionali già esistenti: «Il prototipo a cui siamo arrivati a fine progetto è molto avanzato. È in grado di integrare informazioni da fonti molto diverse tra loro – e quindi estremamente eterogenee  – in un unico modello arrivando a un quadro gestionale che porta a ottimi modelli previsionali. Non vi sono oggi sistemi in grado di integrare informazioni così diverse tra loro». Quale sarà ora il destino di questo prototipo? «Le aziende che hanno partecipato al progetto lo stanno portando alla maturità commerciale integrandolo, in tutto o in parte, in prodotti parallelamente sviluppati. Quindi questa tecnologia arriverà sul mercato con il brand delle aziende partecipanti, come la Netafim. Certo è che questi risultati hanno dato un buon impulso all’irrigazione di precisione».

Maggiori informazioni sul progetto: QUI

Nella figura: I dati sul clima, sul terreno e sulle colture vengono catturati da sensori distribuiti in punti critici sul singolo campo, portati dal trattore o da droni, oppure raccolti dai satelliti e stazioni meteorologiche e sono poi inseriti nella piattaforma FIGARO (Fonte: FIGARO).

Articolo di Maria Luisa Doldi

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