Alpego: la qualità è nel processo produttivo

Alla vista di una nuova macchina che fa bella mostra di sé all’interno di un concessionario raramente il pensiero volge al complesso percorso che l’ha portata alla luce. Eppure, la qualità di un macchinario viene a crearsi passo dopo passo proprio durante il suo processo produttivo. Lo sanno bene in Alpego, storico marchio vicentino protagonista nel settore della produzione di attrezzature per la preparazione del terreno e la semina, in cui da sempre personale altamente qualificato è impegnato nella ricerca e sviluppo delle migliori tecnologie in grado di conferire unicità e valore ai prodotti realizzati.

La cura del dettaglio inizia già in fase di scelta delle materie prime, a partire dall’acciaio svedese SSAB altoresistenziale impiegato per la produzione di lamiere e tubolari, ottenuto dalla lavorazione di prodotti minerari e non da operazioni di riciclo come nel caso di altri acciai in commercio, passando per gli oli lubrificanti sintetizzati su misura dal fornitore in base alle specifiche richieste d’impiego, per finire ai cuscinetti, a rulli conici monofila, in grado di consentire l’assorbimento ottimale sia di carichi radiali che di quelli assiali, ed autolubrificati, al fine di prolungarne al massimo la durata e ridurre le operazioni di manutenzione. I componenti base dei telai e tutti gli altri semilavorati vengono tagliati con strumentazioni laser, le uniche che consentono di raggiungere le più alte prestazioni in termini di precisione, e successivamente piegati e saldati in funzione del tipo di prodotto in corso di realizzazione.

La telaistica incontra poi i meccanismi di trasmissione, interamente disegnati e prodotti attingendo da un consolidato know-how aziendale, o gli allestimenti richiesti, prima di proseguire verso il centro di verniciatura, l’unico in Europa ad avere un sistema di movimentazione delle “navette” (i pezzi in fase di verniciatura) che permette loro di seguire percorsi specifici seguendo un sistema ad asse cartesiano: in tal modo è possibile realizzare trattamenti diversificati a seconda dell’articolo, disponendo di una flessibilità unica nel suo genere. Per di più, le operazioni di granigliatura (sabbiatura con piccolissime sfere di acciaio), lavaggio e verniciatura bicomponente (primer più vernice a base d’acqua, in ottemperanza ai requisiti di ecosostenibilità) sono state affinate per offrire verniciature resistenti nel tempo e a tutte le condizioni. L’assemblaggio prevede sempre il controllo della qualità dei pezzi provenienti dai fornitori mentre l’allestimento finale, in funzione delle richieste dell’acquirente, è completato da personale altamente specializzato.

Alberto Borile

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