Bando ISI agricoltura: ultimi giorni per presentare le domande

Ultimi giorni per presentare le domande di partecipazione alla sesta edizione del Bando ISI agricoltura 2016, tramite il quale INAIL metterà  a disposizioni 45 milioni di euro per finanziare microimprese e piccole imprese dedite al settore della produzione primaria di prodotti agricoli. Con i fondi ricevuti, le aziende potranno procedere all’acquisto o al noleggio di trattori e macchine agricole o forestali, caratterizzate da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore, il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende agricole, nel rispetto del regolamento 702/2014 della Commissione europea. Il Bando ha preso il via dopo che la Legge di stabilità 2015 ha istituito presso l’INAIL un fondo (45 milioni + 35 milioni per l’annualità successiva) per consentire l’accesso a incentivi per le imprese individuali, le società agricole e le società cooperative agricole, ciascuna delle quali può presentare una sola domanda a ricadere su uno dei due assi del Bando: il primo, da cinque milioni di euro, riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, e il secondo, da 40 milioni, destinato alla generalità delle imprese agricole. I progetti finanziati permetteranno l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di due beni al massimo, da associare secondo questo schema: un trattore agricolo o forestale più una macchina agricola o forestale dotata o meno di motore proprio; una macchina agricola o forestale dotata di motore proprio più una macchina agricola o forestale non dotata di motore proprio; due macchine agricole o forestali non dotate di motore proprio.

La procedura di assegnazione degli incentivi è del tipo valutativa “a sportello” e terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. Le imprese agricole dovranno inserire online i dati dell’azienda e le informazioni relative al progetto per cui richiedono il finanziamento, sulla base di una serie di parametri che determineranno il raggiungimento o meno della soglia minima di ammissibilità, pari a 100 punti. Una volta conclusa la fase di compilazione, le aziende che avranno raggiunto o superato questo punteggio potranno inviare la propria domanda attraverso lo sportello informatico. La pubblicazione degli elenchi in ordine cronologico evidenzierà quelle in posizione utile per accedere al contributo, che dovranno presentare alla sede Inail di competenza la documentazione che attesta il possesso dei requisiti previsti dal bando.

In caso di esito positivo della verifica da parte dell’Inail, il contributo in conto capitale coprirà il 50% delle spese ammissibili sostenute e documentate dalle imprese agricole dei giovani agricoltori e il 40% dei costi sostenuti da tutte le altre aziende. I progetti da finanziare devono essere tali da comportare un contributo compreso tra un minimo di mille euro e un massimo di 60mila. I fondi saranno erogati dopo la conclusione del progetto, ma nel caso di contributi superiori a 30mila euro è possibile richiedere un anticipo pari a metà dell’importo, che sarà concesso previa costituzione di garanzia fideiussoria a favore dell’Inail. L’anticipo, però, non può essere concesso per i progetti che prevedono il noleggio con patto di acquisto.

L’importo a disposizione per il Bando è ripartito su scala regionale, con Sicilia (5,5 milioni), Puglia (5), Campania (4,8), Emilia Romagna (3,7), Toscana e Veneto (3,5), Piemonte (3,3), Calabria (3,1), Lazio (2,6), Lombardia (2,4) e Sardegna (1,5) a raccogliere la parte più importante del budget. “Sostenibilità, innovazione e sicurezza i principi cardine dell’intervento – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – Attraverso le risorse dedicate contribuiamo ad ammodernare il parco macchine in attività nei nostri campi, mirando soprattutto a prevenire i rischi sul lavoro. Attenzione particolare va ai giovani che, anche in questo bando, hanno una corsia preferenziale per il sostegno ai loro investimenti“. Tutta la procedura è disponibile nella sezione “attività” del sito web INAIL.

Emiliano Raccagni

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