Macchine agricole e droni, nuove tecnologie in ambito agricolo

Modernizzare attività antiche: le macchine agricole innovative e i droni ridisegnano l’agricoltura.

Il settore agricolo sembra essere più florido che mai a livello di innovazione. Merito dello sviluppo di macchine agricole sempre più orientate ad efficienza e sostenibilità, e dell’introduzione di tecnologie inimmaginabili solo qualche decennio fa: i droni.

Il mercato delle macchine agricole è in ripresa, anche grazie alla tecnologia

L’andamento positivo del marcato italiano delle macchine agricole è uno dei sintomi della ripresa di un intero settore, importantissimo per il nostro paese. In Italia, fra tradizione e innovazione, tra aziende storiche e startup, il valore dell’agricoltura è immenso. L’aumento degli acquisti di macchine agricole usate e nuove è un buon indicatore per stabilire la salute delle aziende italiane.Il mercato dei mezzi per l’agricoltura di seconda mano è molto florido e frequentato dagli imprenditori. Il merito di ciò è da attribuirsi, almeno in parte, ad internet. Grazie alla nascita dei portali online che vendono macchine agricole usate a prezzi competitivi, è sempre più facile acquistare mezzi di qualità in pochi clic, senza dover spendere troppo tempo nella ricerca. Le macchine agricole usate sono principalmente scelte dagli imprenditori che hanno già una buona quantità di mezzi a loro disposizione, ma che sentono la necessità di ampliare il parco macchine con qualche trattore usato in più, data la versatilità del mezzo, o con altre macchine e strumentazioni a supporto o “di scorta”. Molto incoraggiante è il fatto che in Italia si registri anche un aumento degli acquisti di mezzi nuovi. Il numero di immatricolazioni di macchine agricole del primo semestre del 2017 è infatti superiore a quello del 2016. Secondo i dati diffusi da FederUnacoma relativi al commercio delle macchine agricole, il 2017 ha visto il numero di immatricolazioni di trattori aumentare del 9,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ancora più positivi i dati riguardanti le mietritrebbie, che registrano un +14,1%, e dei sollevatori telescopici agricoli (+16,8%). Sul fronte dell’innovazione, si punta all’ottimizzazione dei consumi e all’integrare le più moderne tecnologie con le tradizionali macchine agricole. Si registra anche una certa attenzione al design, che punta a rinnovare la classica immagine dei mezzi utilizzati in agricoltura e a renderli sempre più compatti e agili. Un fulgido esempio di questo rinnovamento è forse il mezzo agricolo per antonomasia: il trattore. Come testimonia la nuova gamma di Trattori Carraro Agricube, la storica azienda italiana ha presentato ad Enovitis in Campo 2017 sei modelli dal design moderno e compatto, con una livrea quasi robotica. I nuovi trattori Carraro coniugano praticità ed estetica, ammorbidendo le caratteristiche linee dure e squadrate che contraddistinguono la macchina agricola classica. Questo espediente, oltre ad essere una gradevole novità dal punto di vista estetico, consente al trattore di percorrere frutteti e vigneti senza che rami e teloni si impiglino alla carrozzeria. Fendt, eccellenza tedesca nella costruzione di macchine agricole, propone una soluzione che coniuga un serbatoio di carburante capiente ad una forma compatta. La linea di trattori agricoli Fendt Vario è caratterizzata dall’avere il serbatoio incorporato nel cofano, cosa che consente di massimizzarne le dimensioni senza andare a discapito della praticità della macchina. Inoltre i trattori Vario hanno consumi particolarmente contenuti, sia in strada che tra i filari. Claas migliora l’esperienza di guida del trattore con le sospensioni anteriori ProActiv, sviluppate proprio dalla centenaria azienda tedesca. I nuovi modelli Arion 500 e Arion 600, trattori presentati da poco, possono essere dotati di questo sistema in grado di minimizzare i movimenti percepiti dal guidatore durante curve, frenate, accelerazioni e in caso di forti discontinuità del terreno. Un’altra importante innovazione proposta dalla casa tedesca è il Dynamic Steering System, che consente di gestire la sensibilità dello sterzo migliorando la guidabilità del trattore agricolo. I modelli della linea Axion 900 di Claas presentano un impianto idraulico a controllo elettronico. Tramite un terminale touch-screen è possibile impostare i parametri relativi a ciascun distributore con un solo gesto, direttamente a bordo del trattore.

Droni e agricoltura

Gli aeromobili a pilotaggio remoto (APR), meglio conosciuti come droni, sono velivoli la cui caratteristica principale è l’assenza di un pilota umano in cabina. Il navigatore comanda il drone da remoto, inviando indicazioni al suo computer di bordo. Nati per scopi militari, i droni sono da anni utilizzati anche dai civili per compiere le più diverse attività, come sorveglianza (per esempio di oleodotti, siti archeologici e altri luoghi a rischio), prevenzione degli incendi, rilevazione e ricerca. L’utilizzo dei droni consente un notevole risparmio di tempo, risorse ed energie, dato che questi velivoli possono svolgere compiti che altrimenti andrebbero affidati a una o più persone.

Negli ultimi anni i droni stanno prendendo sempre più piede nelle aziende del settore primario, e presto verranno considerati indispensabili alla stregua delle classiche macchine agricole. Non occuperanno però lo stesso spazio di trattori, mietitrebbie e rimorchi agricoli: in agricoltura vengono normalmente utilizzati droni di ridotte dimensioni, in grado di volare a quote molto basse. Gli APR possono svolgere una serie di operazioni legate alla mappatura del territorio, utili per massimizzarne lo sfruttamento una volta fatte le appropriate valutazioni. I droni infatti sono in grado di rilevare la percentuale di territorio agricolo usata rispetto al totale disponibile. Non solo: gli APR destinati all’agricoltura, o almeno i modelli più professionali, sono anche ottimi strumenti che aiutano a determinare lo stato di salute delle colture da zona a zona. Tecnologie del genere sono sviluppate, per esempio, da Carbon Bee, che propone uno strumento di misura (montabile su droni, robot e trattori) in grado di raccogliere dati dettagliati sulle malattie dei vegetali. Questo consente all’agricoltore di intervenire nel modo più appropriato, ridistribuendo eventualmente le quantità di concime, acqua e prodotti antiparassitari. L’innovazione del campo degli APR per uso agricolo è un mercato destinato ad espandersi, soprattutto ampliando le possibilità e le funzioni dei velivoli. Per citare un ottimo esempio, l’azienda francese Airinov, pioniera nello sviluppo di droni destinati all’agricoltura con oltre 40.000 voli all’attivo, ha recentemente presentato un sensore in grado di misurare il tasso di crescita delle colture.

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