Brand e contenuti…

La pala gommata telescopica VF-Venieri 863 TL si colloca fra i prodotti di fascia alta del mercato grazie a forti contenuti tecnologici

Il valore del brand.

Uno di quei temi scottanti dove si scontrano opinioni, spesso molto accese, che non lasciano spazio alle mezze misure.

A noi, però, piace ragionare con la nostra testa e affrontiamo questo tema così delicato in modo oggettivo.

Meglio una macchina mediocre con un marchio “importante” sui cofani o meglio una macchina meno conosciuta?

Che però abbia tanta sostanza e ci dia comunque garanzie di affidabilità e prestazioni.

Attenzione! La risposta non è per nulla scontata…anzi!

Non è assolutamente detto che il marchio meno conosciuto sia meno costoso.

Possono influire la maggiore attenzione alla qualità o aspetti progettuali particolarmente ben curati. Così come volumi produttivi più bassi a fronte di una personalizzazione superiore.

O anche un’attenzione al cliente che lo accompagni quasi per mano nella scelta della soluzione corretta.

Scelte strategiche a cui andiamo incontro tutti i giorni nel momento in cui dobbiamo effettuare un acquisto.

Ma se nel mercato del consumo ci muoviamo spesso in modo meno accorto, nella scelta di uno strumento di lavoro le cose cambiano parecchio.

Problematica a cui si trovano di fronte molti marchi di qualità, come ad esempio la italiana VF-Venieri, che propongono macchine con prestazioni e caratteristiche che altri non hanno.

Avvicinarsi quindi a un marchio “quality oriented” come l’azienda di Lugo, oppure rimanere sul “già visto” con macchine che magari non soddisfano al 100% le nostre richieste ma “che comprano tutti”?

Non è semplice rispondere a questa domanda. Ognuno è ovviamente libero di spendere i propri soldi nel modo che ritiene più opportuno.

Di sicuro una maggiore attenzione ai contenuti, alle prestazioni, alle soluzioni tecnologiche dovrebbe sempre guidare la scelta di un bene strumentale.

Soprattutto a fronte di un investimento importante che deve portare in azienda un fondamentale valore aggiunto.

Purtroppo non è sempre così.

Ma un atteggiamento realmente orientato alla qualità, anche andando contro molti luoghi comuni, dovrebbe essere la guida di ogni imprenditore agricolo.

Costantino Radis

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