Veicoli industriali in agricoltura: soluzione percorribile?

Veicoli industriali in agricoltura
In Italia i veicoli industriali in agricoltura sono ancora poco diffusi

Veicoli industriali in agricoltura: attenzione, non stiamo parlando del classico impiego che vede la logistica, come logico che sia, a carico di questi mezzi.

Si parla invece di soluzioni che oltre confine sono utilizzate da tempo per incrementare produttività e amplificare la flessibilità di utilizzo.

A cosa ci riferiamo? Non sicuramente a quei veicoli industriali convenzionali che vediamo, in qualche periodo dell’anno, avvicinarsi ai campi di raccolta di frumento, ortaggi, pomodori o qualsiasi altra cosa vada trasportata verso i siti di lavorazione e stoccaggio.

Il nostro obiettivo è puntato su un uso quotidiano e intenso per svolgere le lavorazioni aziendali che richiedono il trasporto pesante con percorrenze rilevanti su strada.

Ci sono alcune aziende “illuminate” a servizio dell’agricoltura che impiegano soluzioni di questo tipo con picchi produttivi importanti.

Si tratta di applicazioni con i classici mezzi d’opera, tipicamente italiani, a trazione integrale e con allestimenti scarrabili. Questo tipo di veicoli industriali usati in agricoltura permette di far fronte a più impieghi in modo rapido, produttivo ed efficace.

L’allestimento scarrabile consente infatti di cambiare in pochi minuti il tipo di attrezzatura passando da botti, a spandi letame a cassoni a grande volume offrendo quella flessibilità che le aziende cercano con sempre maggiore insistenza.

Ma quali sono i vincoli che ancora precludono la diffusione di soluzioni di questo genere?

Il primo e più importante aspetto è sicuramente quello normativo. Con il Codice della Strada che favorisce l’uso del trattore agricolo. L’introduzione della Mother Regulation ha ulteriormente aumentato questo gap positivo. Tenendo conto che il trattore, inoltre, ha da sempre ulteriori argomenti a proprio vantaggio.

L’altro aspetto fondamentale è dato dai costi di esercizio di un veicolo industriale mezzo d’opera con tutto quello che ne consegue in merito a permessi speciali, revisioni annuali e limiti di impiego.

Tutto questo, però, potrebbe essere superato senza grandi problemi se, alla base di tutto, ci fossero le necessarie condizioni operative che rendessero comunque conveniente un impiego dei veicoli industriali in agricoltura.

L’eccessiva frammentazione delle aziende agricole italiane è forse il principale ostacolo alla diffusione di questi mezzi. Così come succede anche con altre applicazioni ad alto valore aggiunto che potrebbero innalzare la produttività aziendale in modo significativo.

Le aziende che lavorano in conto terzi, per contro, potrebbero iniziare a valutare, in modo oggettivo e sereno, la reale convenienza di impiegare i veicoli industriali in modo più organizzato. Questo, ovviamente, per aumentare la produttività e offrire un servizio più efficiente ai propri clienti.

Costantino Radis

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