Macchine agricole elettriche: presente o futuro del settore?

Weidemann eHoftrac
Le pale gommate elettriche sono ampiamente diffusa oltre le Alpi

Le macchine agricole elettriche sono il presente o il futuro del settore?

Difficile a dirsi. Soprattutto in un mercato, come quello italiano, in cui la diffidenza e il tradizionalismo sono i due principali scogli che impediscono l’approccio verso nuove tecnologie.

Un poco diversa la situazione altrove, soprattutto nei paesi oltre le Alpi, in cui l’impiego di macchine agricole elettriche è una specifica richiesta del mercato a cui i costruttori devono adeguarsi.

Ecco quindi le pale gommate compatte, utilizzate moltissimo nella pulizia giornaliera delle stalle, fare la loro comparsa già da un paio d’anni con un ottimo successo di vendita.

Per un uso quotidiano medio di circa due ore la mattina e due ore la sera, queste macchine si prestano molto bene, per la loro autonomia, ad un impiego di questo tipo.

Con il molteplice vantaggio di avere, nella grande maggioranza dei casi, l’approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili. Senza contare l’assenza di emissioni all’interno degli stabili e l’impatto acustico molto molto basso.

Elementi che vanno tutti a vantaggio del benessere sia degli animali che di coloro che lavorano in stalla o, comunque, nei pressi di queste macchine.

Se le pale gommate sono ormai presenti in buon numero con alcuni grandi costruttori che hanno gamme con più di una macchina al proprio interno, i trattori sono ancora in fase di sperimentazione e prevedono, per ora, tecnologie ibride elettrico/gasolio.

Ma non c’è solo la logistica a parlare la lingua di Alessandro Volta. In effetti fra le macchine specifiche per l’alimentazione e la gestione tout-court della stalla ce ne sono alcune molto interessanti. Come ad esempio i carri miscelatori, macchine che ben si prestano ad un’alimentazione elettrica in virtù del loro impiego esclusivamente in azienda e con tempistiche stabilite. Con tutti i vantaggi che derivano, inoltre, in termini di vicinanza alla rete di ricarica.

Prodotti il cui maggiore costo iniziale di acquisto si ammortizza in tempi assolutamente ragionevoli grazie a costi di gestione inferiori. Soprattutto in termini di consumi.

Ma nonostante tutto questo come mai da noi prodotti simili faticano ad imporsi come succede in altri paesi?

Come anticipato le cause sono molteplici ma, alla base, c’è una bassa conoscenza di questo tipo di prodotti nonostante altri tipi di macchine, come i carrelli elevatori, siano ampiamente diffusi nel nostro paese.

Le macchine agricole elettriche per ora, nel nostro paese, non sono il presente ma, ne siamo sicuri, diventeranno il futuro.

Costantino Radis

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