Scraper e agricoltura: si usano ancora?

Scraper trainati in un cantiere stradale
Gli scraper stanno vivendo una seconda giovinezza grazie all'agricoltura e all'uso in accoppiata con i trattori

Gli scraper sono nati in agricoltura. In seguito sono “migrati”verso i grandi cantieri stradali di tutto il mondo e, dopo l’epoca d’oro degli anni ’60, ’70 e ’80, sono tornati a recitare il ruolo di comprimari.

Con una bella rinascita negli anni ’90 nuovamente nella casa che li aveva visti nascere.

I grandi spianamenti, la sensibilità verso un nuovo modo di intendere la conduzione dell’azienda agricola, la necessità di ottimizzare la resa delle colture.

Gli scraper e l’agricoltura sono diventati un binomio fondamentale che ha visto queste macchine “gioire” per una nuova primavera.

Non più con le tecnologie classiche del movimento terra, ossia con macchine autonome da un punto di vista della trazione, ma con capacità più contenute e agganciate ai nostri cari trattori. Meglio se di alta potenza. Meglio ancora se dotati di trasmissione a variazione continua per ottimizzare la trazione in ogni istante del carico.

Questi scenari hanno riportato lo scraper alla ribalta e nei grandi cantieri di movimento terra si sono ricordati della sua esistenza. Con i contoterzisti che spesso lavorano con queste macchine nei grandi cantieri di sbancamento o nella costruzione di bacini idrici.

Laddove sia possibile usarli le produzioni orarie sono decisamente importanti e, soprattutto, a costi competitivi.

Il vantaggio ulteriore risiede nel fatto che lo scraper non solo carica ma stende anche il terreno accelerando le operazioni di spianamento.

Vedere uno scraper mentre lavora ha sempre un fascino particolare benché le operazioni siano ripetitive e sostanzialmente sempre uguali.

Se il suo impiego è accoppiato con i moderni sistemi laser, sia 2D che 3D, lo scraper è in grado di compiere grandi operazioni di livellamento in pochissimo tempo con investimenti che si ripagano ottimamente nel tempo.

Oltre confine ci sono grandi imprese di costruzioni stradali che hanno ormai inserito queste macchine, insieme ai trattori, nel proprio parco macchine. La versatilità del trattore, che si presta per moltissimi altri usi una volta agganciato ad attrezzature specifiche, permette infatti di utilizzare nuovamente lo scraper in modo redditizio e con investimenti contenuti rispetto al passato.

Lo scraper si usa ancora? Certamente!…e grazie all’agricoltura (e ai trattori!) sta vivendo una seconda giovinezza.

Costantino Radis

 

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