Remote-control in agricoltura: un trend in crescita?

Berti E-Trail
Gli E-Trail della Berti permettono di operare in luoghi potenzialmente pericolosi grazie al remote-control

Il remote-control in agricoltura è un vero e proprio toccasana per chi lavora in agricoltura.
Soprattutto quando si devono affrontare pendii scoscesi o quando le condizioni di sicurezza sono precarie.
Non è infatti un caso se la gran parte dei sistemi di remote-control sia attivo soprattutto su macchine e attrezzature per lo sfalcio dell’erba, per la trinciatura forestale leggera o per la pulizia delle scarpate.
L’obiettivo dei costruttori è duplice: da un lato aprirsi verso nuove nicchie di mercato e, dall’altro, elevare gli standard di sicurezza degli operatori.
Con risultati spesso inattesi, e positivi, che hanno coinvolto le stesse abitudini delle imprese attive nel settore.
In che modo?
Semplice. Iniziando a usare le macchine agricole con remote-control laddove, prima, venivano usate attrezzature diverse.
Questo ha portato a un cambiamento radicale di molte abitudini e a una riorganizzazione del lavoro in ottica di aumento della sicurezza e dell’efficienza.
Un classico esempio è quello dello sfalcio dei margini inerbiti delle grandi arterie stradali.
Si sta infatti passando dall’uso di trattori, siano essi generici o specializzati, all’impiego di macchine cingolate con trincia radiocomandate come, ad esempio, gli E-Trail della Berti.
Con una logistica ottimizzata (e semplificata) che prevede un veicolo industriale con gru che trasporta in loco macchine e operatori, si mettono in opera dei cantieri perfettamente confinati e lontani dalla circolazione stradale.
L’obiettivo è infatti quello, laddove sia possibile, di evitare i cantieri mobili costituiti dalle lunghe colonne di trattori dotati di decespugliatori e/o trincia.
Ma se il remote-control ha dato il meglio di sé in situazioni operative di questo tipo, l’evoluzione tecnologica e l’impiego di tecnologie raffinate hanno fatto il resto.
La possibilità di usare il remote-control in agricoltura utilizzando in remoto anche attrezzature più complesse sta poco alla volta ampliando le lavorazioni possibili andando oltre quanto immaginato fino ad ora.
Il controllo in remoto di macchine e attrezzature permette infatti di compiere molti lavori in condizioni di sicurezza superiore, soprattutto laddove vi siano rischi concreti di ribaltamento o di caduta di oggetti dall’alto.
Orizzonti che si stanno sempre più allargando e che permettono di affacciarsi su scenari fino ad ora non immaginati.

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