Sollevatori telescopici: soltanto sollevamento?

Sollevatori telescopici Merlo
I sollevatori telescopici stanno ampliando il proprio orizzonte applicativo

I sollevatori telescopici servono solo per il sollevamento? Oppure sotto il cofano di queste macchine c’è di più?

La polivalenza dei sollevatori telescopici è cosa nota e apprezzata.

Non è un caso se, pur rappresentando un investimento importante all’interno dell’azienda agricola, i sollevatori telescopici siano in costante aumento. Fino a diventare fondamentali strumento operativi per tutta la logistica aziendale.

Ne avevamo parlato in questa occasione sottolineando come gli allevatori fossero stati i primi a capire le potenzialità di una macchina di quel tipo.

Tutto questo quando alcuni si chiedono ancora oggi se i sollevatori telescopici possano essere un costo oppure un investimento.

Questioni di vedute? Non proprio. Questioni di gestione aziendale.

Tanto che molti agricoltori hanno abbattuto le ultime barriere della ritrosia grazie alla possibilità di utilizzare i sollevatori telescopici anche nel traino dei rimorchi su strada.

Alcuni grandi allevamenti della Pianura Padana hanno delegato completamente la gestione logistica della fienagione ai sollevatori telescopici: dopo la pressatura intervengono con il carico in campo, il trasporto in azienda e la sistemazione nei fienili in attesa dell’impiego.

Alcuni costruttori propongono, posteriormente, una PTO meccanica per il funzionamento di imballatrici o attrezzature trainate. Un solo costruttore, attualmente, prevede un attacco a tre punti con PTO per utilizzare attrezzature portate secondo un concetto di “trattore telescopico”.

Si tratta di applicazioni di nicchia che, però, portano con loro nuove idee e nuovi modi di vedere queste macchine che fanno bene al mercato e al mondo dell’agricoltura.

I sollevatori telescopici sono quindi “solo sollevamento”?

Sicuramente no. Soprattutto da quando sotto i cofani hanno fatto la loro comparsa le trasmissioni a variazione continua che permettono di ottimizzare il comportamento sia su strada che in campo. Anche con soluzioni tecnologiche che prevedono l’impiego di una trasmissione idrostatica a basse velocità per poi passare all’uso del power-shift alle velocità superiori.

Una progressione tecnologica che sta aprendo orizzonti applicativi sempre più ampi.

Senza, ovviamente, perdere di vista il ruolo principe dei sollevatori telescopici: sollevare a grandi altezze carichi ingombranti. Sistemandoli con ordine.

Contribuendo in modo fondamentale alla logistica aziendale e al carico dei mezzi di trasporto.

Costantino Radis

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