Tecnologia e remote-control: verso la vera sicurezza?

Berti e-Trail
Le macchine radiocomandate si stanno sempre più diffondendo

La tecnologia e il remote-control sono un passo verso la vera sicurezza?

Avevamo già parlato tempo fa, in questo articolo, dell’uso sempre più frequente di macchine con remote-control.

I radiocomandi, ma non solo, sono i primi veri strumenti che hanno aumentato il livello di sicurezza per gli operatori. Il fatto di non essere esposti in prima persona a rischi di ribaltamento, di interazione diretta con lavorazioni pericolose o semplicemente di essere protetti da situazioni rese pericolose per la presenza di altre macchine, è di importanza fondamentale.

Ma la sola presenza dei comandi in remoto non può e non deve fare abbassare la guardia a chi utilizza le macchine in contesti pericolosi. La disattenzione, legata alla condizione di sicurezza di cui gode l’operatore, potrebbe infatti provocare danni ad altre persone.

La tecnologia può però venire in aiuto in modo incisivo. Non si parla solo di sistemi di comando a distanza ma anche di rilevazione di pericoli attraverso sensori che possano prevenire movimenti pericolosi delle macchine nel caso in cui l’operatore, dalla sua posizione, non vedesse in modo corretto la zona di lavoro.

Ho potuto notare con piacere che alcune aziende stanno iniziando ad utilizzare le trincia radiocomandate per la pulizia delle scarpate autostradali. Questo modo di procedere evita la presenza in carreggiata di ingombranti cantieri itineranti composti da colonne di trattori.

I mezzi radiocomandati, quando possibile, vengono spesso collocati con le gru retrocabina da luoghi esterni alla sede autostradale. Così come l’operatore che, accompagnando a piedi il proprio mezzo, si trova ad operare in zone sicure.

Un esempio estremamente banale che, però, sintetizza molto bene quanto si stia facendo per aumentare la sicurezza di chi lavora e di chi, a vario titolo, ruota attorno al cantiere.

Ovvio che la produttività attesa non potrà essere quella prevista ma, sull’onda di attrezzature che già oggi operano in piena autonomia nella manutenzione dei manti erbosi, il passo verso una completa automazione dei processi è più breve di quanto si pensi.

La figura dell’operatore sarà diversa passando da una funzione puramente operativa a una che inglobi anche il controllo del processo. O di più processi.

Anche questo porterà a una maggiore sicurezza? Sicuramente sì ma, occorre sottolinearlo, solo con un’adeguata formazione degli attori coinvolti. E le lavorazioni eseguibili a distanza (anche breve!) potranno essere sempre più numerose.

Costantino Radis

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