Escavatori idraulici: convenzionali o specializzati?

Menzi Master al lavoro
Gli escavatori idraulici hanno oggi molteplici varianti molto specializzate

Gli escavatori idraulici sono entrati di diritto nei parchi macchine delle aziende agricole.

Nuovi o usati, a seconda delle capacità finanziarie aziendali, sono macchine utili per svolgere i più svariati lavori di manutenzione e preparazione dei fondi agricoli.

Che gli escavatori idraulici siano gommati o cingolati poco importa. La loro flessibilità è fuori discussione e, se attrezzati con lama, diventano preziosi alleati per la sistemazione di strade, canali e accessi.

Gli escavatori idraulici, nel settore forestale, sono il cuore produttivo delle aziende.

Se poi sono attrezzati con trincia sostituiscono, in certi contesti, i trattori con bracci decespugliatori.

Le trasformazioni degli escavatori idraulici per le applicazioni in agricoltura sono all’ordine del giorno. Ma occorre sempre partire da modelli standard o, in certi casi, conviene rivolgersi a costruttori specializzati?

Dipende ovviamente dalle applicazioni, dal budget a disposizione, dal livello di utilizzo a cui la macchina sarà destinata.

Chi lavora nel forestale, per esempio, sa molto che l’escavatore è il cuore produttivo dell’impresa. E quindi sarà disposto a investire molto di più rispetto a un agricoltore nella cui azienda i punti di forza sono, ad esempio, i trattori.

Ciò non toglie che, anche nelle aziende in cui gli investimenti siano orientati verso questo tipo di macchine, ci siano diverse strade da percorrere.

Chi opera con gli escavatori idraulici in zone montagnose sa molto bene che i multiterreno sono un’opzione invitante. A fronte di una mobilità senza pari c’è il contraltare di un investimento molto elevato.

I costruttori specializzati in questo tipo di escavatori idraulici sono veramente pochi e la svizzera Menzi è fra quelle che, insieme alla Kaiser, ha inventato questo tipo di macchine.

All’inizio unite nella realizzazione dei primi modelli (l’acronimo “Muck” usato ancora oggi significa Menzi-Und-Kaiser dove la “c” è stata inserita in seguito per motivi legati al brand) le due aziende hanno poi preso strade diverse.

Se la svizzera Menzi ha proseguito con il mondo delle macchine operatrici, la Kaiser (che ha sede nel Principato del Liechtenstein) ha affiancato le macchine per igiene urbana.

Menzi ha quindi deciso di ampliare la propria gamma di macchine andando oltre al ristretto settore degli escavatori multiterreno con macchine costruite da altri e commercializzate in Svizzera con il proprio marchio. Mini e midi escavatori, piccoli dumper gommati e cingolati con trasformazioni multiuso e pale gommate medio-piccole.

Questo ha portato anche prodotti molto particolari come una gamma di escavatori idraulici, indirizzati in modo particolare proprio al settore forestale, derivati dai multiterreno.

Si tratta di escavatori idraulici progettati interamente da Menzi con carro cingolato a carreggiata variabile che hanno, però, torretta e braccio dei multiterreno.

Il vantaggio è di avere macchine con performance operative specifiche di buon livello ad un costo ragionevole e con una mobilità superiore rispetto ai classici escavatori cingolati.

Un’ulteriore possibilità di scelta per le aziende, e non sono molte, che fanno dell’estrema specializzazione un’arma per rimanere in un mercato di settore meno concorrenziale.

Andare quindi verso un escavatore convenzionale, e poi adattarlo, oppure dirigersi verso macchine di questo tipo affrontando investimenti mediamente superiori?

Il primo indicatore è sicuramente il mercato in cui si opera. Solo margini remunerativi consentono di affrontare investimenti in macchine molto specializzate.

E il nostro paese, oggi, difficilmente permette di affrontare investimenti importanti senza tenere conto della polivalenza residua di una macchina.

Costantino Radis

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here