EIMA 2018: siete pronti?

EIMA Manitou
EIMA è un appuntamento fondamentale per i costruttori di macchine agricole

Finalmente è arrivato EIMA 2018. Solo dieci giorni ci separano dalla kermesse bolognese che tiene alta la bandiera italiana nel novero delle fiere internazionali.

Un risultato lusinghiero che vede EIMA e Agritechnica alternarsi di anno in anno raccogliendo sempre maggiori consensi.

L’Italia è pur sempre il secondo produttore al mondo, dopo gli Stati Uniti, nella produzione di macchine agricole.

Non stupisce quindi che EIMA raccolga questi consensi e sia in grado di attrarre un pubblico internazionale di alto livello.

Ma se le aziende costruttrici di macchine, complice un’industria metalmeccanica italiana di ottimo livello, corrono in tutto il mondo, quali sono le condizioni di salute dell’agricoltura italiana?

Difficile a dirsi. Come al solito, nel paese delle contraddizioni, si vive di luci e ombre.

Chi ha capito di dover gestire la propria azienda in modo imprenditoriale riesce a far crescere la redditività per effettuare quegli investimenti necessari per collocarsi in modo intelligente sul mercato.

EIMA 2018 vuole essere un punto di incontro per capire quali possano essere le tendenze dei prossimi anni nella meccanizzazione agricola.

Tendenze che guideranno gli investimenti delle aziende e daranno un quadro di quale sarà l’andamento del prossimo biennio.

Nel mio girovagare quasi quotidiano nelle aziende di settore tocco con mano una forte propensione all’innovazione e agli investimenti da parte dei giovani.

Chi crede nella formazione e ha voluto entrare nei dettagli del quadro normativo è riuscito a sfruttare i fondi messi a disposizione per migliorare la propria azienda.

L’obiettivo dichiarato è l’efficienza d’impresa. E la meccanizzazione, integrata con la gestione elettronica, è in grado di ottimizzare questo aspetto fondamentale.

Ma insieme all’efficienza le nuove generazioni guardano alla qualità dei prodotti per affrontare il mercato con margini differenti rispetto al passato. E con una visione che porti al controllo autonomo della filiera.

EIMA rappresenta un’ottima occasione per capire come ottimizzare il ciclo che va dalla coltura e termina con il consumatore.

Le aspettative sono alte. Vedremo se le promesse saranno mantenute.

Costantino Radis

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here