New Holland promuove il futuro dell’agricoltura

Si è tenuta il 28 Febbraio alla fiera agricola SIMA di Parigi un’importante tavola rotonda, organizzata da The Economist, sul futuro dell’Agricoltura e come esso sia legato in modo indissolubile a quello della responsabilità ambientale. Sul tema ha dibattuto il top management con un pool di esperti internazionali di alto profilo. All’evento hanno partecipato Carlo Lambro, Brand President New Holland Agriculture , Sean Lennon, Head of Tractors Product Line New Holland Agriculture, e Antonio Marzia, Head of Data Analytics and Services CNH Industrial, insieme a esperti e rappresentanti internazionali del mondo accademico, istituzionale e industriale. Introdotto da Geoffrey Carr, Science Editor The Economist, Carlo Lambro ha aperto il dibattito e ha subito affrontato il tema cruciale di come far fronte all’enorme crescita di fabbisogno di cibo legata all’aumento esponenziale della popolazione globale da qui al 2050, anno in cui si stima che ci si attesterà sui 9,7 miliardi di individui. Lambro ha illustrato il continuo impegno del Brand per far fronte a questa impellente esigenza e per fornire soluzioni tecnologicamente sempre più avanzate ma allo stesso tempo sempre più efficienti e sostenibili. Ha quindi evidenziato i principali punti cardine della strategia Clean Energy Leader, vale a dire la continua innovazione della meccanizzazione agricola, in particolare nei Paesi emergenti, lo sviluppo dell’agricoltura di precisione e della futura digitalizzazione, e l’uso di carburanti sostenibili.

È il concetto stesso di innovazione a essere cambiato in modo radicale ed è fondamentale far comprendere che le nuove macchine e le nuove tecnologie, così come i carburanti alternativi – di cui New Holland Agriculture è da sempre pioniere – sono divenute scelte imprescindibili non solo in campo agroalimentare ma a livello globale. Sean Lennon ha parlato dell’uso di carburanti alternativi, in particolare di metano e biometano, strettamente collegati al  concetto di Azienda agricola indipendente dal punto di vista energetico, nella quale il prototipo del  trattore Methane Power ha un ruolo fondamentale. Si tratta di un prodotto che risponde appieno alla strategia del Brand di fornire soluzioni non solo tecnologicamente efficienti ma anche allineate alle più moderne tendenze, come quella dell’utilizzo di combustibili interamente rinnovabili. Una scelta premiante, dato che il trattore alimentato da biometano può arrivare ad un risparmio sul costo del combustibile fino al 40% e ad una riduzione del Total cost of ownership, TCO, fino al 30%. Ma è anche una soluzione estremamente sostenibile perché in grado di azzerare le emissioni di CO2.

Altro tema cruciale è scaturito dall’intervento di Antonio Marzia che ha parlato dell’evoluzione dell’agricoltura di precisione che grazie alle nuove tecnologie legate alla digitalizzazione e ai big data sta rivoluzionando il modo di coltivare e raccogliere. Marzia ha evidenziato l’importanza dell’adozione in sempre maggiore misura della tecnologia IoT (Internet of Things) all’interno della filiera agroalimentare europea. Il crescente utilizzo della cosiddetta “intelligenza artificiale” rappresenta un percorso inevitabile e New Holland ha raccolto questa sfida, presentando il concept di trattore autonomo NHDrive, evoluzione naturale dei sistemi di guida automatica a base satellitare. E’ una macchina senza guidatore, in grado non solo di svolgere giorno e notte una vasta gamma di operazioni agricole, ma anche di muoversi in completa autonomia, di lavorare in collaborazione con altre macchine robotizzate o con operatore a bordo e, grazie alla presenza della cabina, di essere anche guidato da un operatore, assicurando la massima flessibilità di impiego.

Ben si comprendono quindi i benefici globali di tali scelte e come l’agricoltura debba coinvolgere tutti gli attori della filiera, dal produttore alle istituzioni e associazioni di settore  fino al consumatore, e debba pertanto ricevere il contributo e l’aiuto delle migliori menti e delle aziende più innovative per svolgere la sua missione di nutrire il nostro pianeta in modo più equo e sostenibile. Un sistema armonico quindi non solo di intenti ma di soluzioni efficaci ed efficienti a beneficio della popolazione mondiale. Volendo riassumere in una frase il tema principale e le conclusioni della tavola rotonda citiamo la risposta di Carlo Lambro alla domanda “Quale ritiene sia il futuro dell’agricoltura?”: Io credo sia fare di più con meno. Ottenendo così più cibo, più nutrimento, più sostenibilità con meno sforzi, meno emissioni e meno spreco di risorse”.

 

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