Trattori e manutenzioni stradali: macchine specializzate?

Trattore Steyr CVT 6130
L'austriaca Steyr produce una gamma di trattori per le manutenzioni stradali

I trattori sono protagonisti, da sempre, nella manutenzioni stradali.

Dalla più classica delle applicazioni, ossia lo sgombero neve, di cui abbiamo parlato in questo articolo, fino alla gestione di lavori ben più complessi il passo è breve.

Alcuni costruttori hanno costruito la loro reputazione nel settore puntando su macchine pensate e costruite in modo specifico per questi lavori.

Stiamo parlando di trattori progettati per le manutenzioni stradali generiche e per operare in quel settore che viene anche chiamato genericamente “Municipal”.

Un vero e proprio ambito lavorativo che in Italia non si è mai sviluppato in modo organizzato per cronica mancanza di organizzazione e di prospettiva futura.

Oltre frontiera ci sono invece aziende che si occupano quasi esclusivamente di lavori di questo tipo con parchi macchine, anche importanti, in cui i trattori hanno un ruolo fondamentale nelle manutenzioni stradali. Da noi tende a governare un’improvvisazione che non fa sempre bene al settore.

Fra i vari costruttori l’austriaca Steyr, forse anche per la sua origine in un paese che dedica attenzione e risorse a questi lavori, ha sviluppato una specifica gamma di trattori che presenta accorgimenti specifici per le manutenzioni stradali.

Trattori che sono stati ottimizzati in decine di dettagli per agevolare il compito dell’operatore nell’utilizzo di attrezzature specifiche per lo sfalcio dell’erba, per la pulizia stradale, per il lavoro pesante in situazioni di emergenza.

Il mercato italiano, meno specializzato rispetto a quanto non accada oltre frontiera, viene spesso affrontato con trattori trasformati o adattati per le manutenzioni stradali.

Macchine, anche modernissime, che però devono mantenere una natura polivalente data da una prospettiva di impiego meno stabile rispetto a quanto si prospetta oltre frontiera.

Questo si riflette però su una produttività inferiore e su maggiori difficoltà di interazione con le attrezzature sia da un punto di vista della pura gestione idraulica, sia del “puro e semplice” montaggio sulla macchina.

La specializzazione è, ovviamente, sempre la strada migliore: si ha un prodotto specifico in grado di compiere in modo ottimizzato certi lavori. Tutto questo ovviamente si ripercuote sugli aspetti gestionali ma…c’è un ma.

Occorre considerare che un trattore nato per determinati impieghi non perde però la sua natura di macchina agricola. In grado quindi, di operare comunque in contesti meno specializzati con un buon grado di efficienza.

Confermando quindi di poter appartenere alla famiglia dei trattori per manutenzioni stradali senza dover rinunciare al classico lavoro in azienda agricola. Fatta salva, ovviamente, la sua immatricolazione come macchina agricola.

Ma questo è un altro discorso. Ne parleremo un altra volta.

Costantino Radis

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