Sollevatori telescopici in agricoltura: un successo annunciato?

Manitou MLT 940-140V+ al lavoro in fienile
Manitou costruisce sollevatori telescopici con una gamma espressamente progettata per operare in agricoltura

A cosa si deve il successo dei sollevatori telescopici in agricoltura?

Facile a dirsi: la polivalenza.

Quando fecero la loro comparsa nel mercato delle macchine agricole non fu semplice pronosticare il loro successo. Per alcuni sono ancora visti come un costo e non come un investimento. Ne avevamo parlato in questo articolo.

Che gli agricoltori avessero bisogno di macchine veloci ed efficienti per risolvere le problematiche della logistica aziendale era cosa nota.

Ma che i sollevatori telescopici avrebbero sfondato la barriera della diffidenza iniziale fino a diventare macchine essenziali in pochi lo avrebbero detto.

Una lotta continua con i trattori dotati di sollevatore anteriore, ancora oggi molto utilizzati, li ha portati a far emergere il valore delle loro potenzialità.

Tutto questo a fronte di investimenti che, spesso, superano il costo di molti trattori impiegati nell’azienda agricola.

I costruttori di sollevatori telescopici hanno poi cercato di andare incontro alle esigenze degli agricoltori e degli allevatori con macchine che potessero aumentare ulteriormente le loro capacità operative.

L’omologazione come trattrice agricola ha permesso a molti di razionalizzare il ciclo della fienagione permettendo il traino di rimorchi su strada e aumentando così la già elevata polivalenza di queste macchine.

La possibilità di avere oggi impianti idraulici ad alta portata permette di utilizzare attrezzature di ogni tipo delegando a una sola macchina le operazioni di conduzione degli allevamenti.

Gli allevatori sono stati i primi ad apprezzare le capacità dei sollevatori telescopici.

Movimentazione dei balloni, carico dei carri miscelatori, pulizia delle stalle e operazioni di manutenzione dell’azienda sono ormai pienamente delegate ai sollevatori telescopici.

Ma non solo. La comparsa degli impianti a biogas ha portato all’arrivo in azienda di modelli con portate elevate e con capacità operative impegnative. Spesso anche in sinergia con pesanti benne realizzate appositamente per gestire in modo corretto i fronti di lavoro degli insilati in trincea.

Benne fatte per garantire un taglio netto del fronte onde minimizzare l’ossidazione dell’insilato. Applicazioni molto pesanti per i sollevatori telescopici e che hanno portato allo sviluppo di macchine appositamente concepite per questi impieghi.

Si tratta di sollevatori telescopici che hanno due soli sfili, con cinematismi che consentano elevate forze di strappo e con bracci dalle sezioni ottimizzate per avere la massima robustezza.

L’impiego dei sollevatori telescopici in agricoltura è ormai dato per assodato. Sono macchine che fanno parte integrante dell’orizzonte agricolo contemporaneo.

Ma questa è ormai cronaca di un successo annunciato.

Costantino Radis

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