Impianti a biogas: dove ha portato una mancanza di visione?

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Gli impianti a biogas, dove correttamente dimensionati e gestiti, rappresentano un'opportunità che va oltre la stessa azienda agricola

Gli impianti a biogas sono una straordinaria opportunità non solo per produrre energia elettrica ma anche per innescare un circolo virtuoso verso l’economia circolare.

Se oltre frontiera, e ci duole scriverlo così spesso, si è partiti verso una strada virtuosa in cui si è pensato a questa risorsa in modo intelligente, da noi le cose sono andate in modo diverso.

Con un clamoroso “dietro front” che ha portato un rallentamento dello sviluppo degli impianti a biogas a causa di un mercato drogato.

Cosa ha portato a questa situazione?

In molti hanno visto, giustamente, l’opportunità di sviluppare un business che portasse a maggiori rendimenti. Con positive ricadute sul bilancio aziendale e la possibilità di avere una buona liquidità da investire nel rinnovamento e nello sviluppo dell’azienda agricola.

L’elevato contributo dell’Autorità per l’Energia ha però portato in moltissimi casi a una sopravvalutazione degli introiti senza tenere conto delle effettive spese di gestione costruendo impianti che spesso erano decisamente superiori alle esigenze della propria azienda agricola.

In molti casi ci sono state ulteriori aggravanti come la posizione geografica non conveniente rispetto all’approviggionamento di biomasse ad alta resa energetica.

Altrove si è aggiunta l’incapacità di saper gestire in modo corretto gli impianti a biogas pensando a priori che gli stessi potessero funzionare senza un controllo costante e senza una corretta “alimentazione” dei digestori.

Questo ha portato molte realtà, che non avevano una chiara visione imprenditoriale basata su attenti bilanci sia energetici sia economici, verso la strada del fallimento.

Penalizzando un intero settore che si è visto, nel tempo, negare dal legislatore delle buone opportunità di sviluppo.

Avevamo parlato delle opportunità collaterali agli impianti a biogas in questa occasione.

E infatti oggi sia il biometano che il recupero del calore sono ulteriori frontiere applicative esplorate già da molti.

Il recupero del calore non è infatti cosa semplice nel momento in cui gli impianti a biogas si trovano, come succede nella gran parte dei casi, in luoghi lontani da centri abitati.

Ciò non toglie che però molte realtà abbiano comunque colto questa occasione non appena possibile e altre, invece, abbiano sviluppato ulteriori business con colture in serra il cui riscaldamento permette una produzione anche nei mesi più freddi.

Chi ha saputo stare lontano dai profeti del facile guadagno e ha saputo ragionare in modo equilibrato ha tratto dei vantaggi enormi dagli impianti a biogas. Anche a livello di sottoprodotti da inserire nel ciclo colturale come il digestato e i liquami ricchi di ammoniaca.

Ora gli impianti a biogas, alcuni ormai giunti oltre la metà del proprio ciclo di vita, partono proprio da queste realtà per iniziare lo studio di quello che sarà il loro utilizzo futuro.

Costantino Radis

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