Escavatori idraulici: quali macchine per i canali?

Escavatore Atlas 160 LC Blue Hybrid al lavoro lungo un canale
Gli escavatori per la manutenzione dei canali sono allestiti in modo specifico

Gli escavatori idraulici sono macchine particolarmente adatte per la manutenzione di strade e canali.

I Consorzi di bonifica sono le realtà che maggiormente utilizzano queste macchine per occuparsi della conservazione di queste importanti infrastrutture.

Garantire un corretto funzionamento delle opere idrauliche permette di razionalizzare una risorsa così preziosa come l’acqua.

Utilizzare escavatori che siano correttamente dimensionati permette di avere elevate efficienze nella pulizia degli argini. Essere efficienti e poter mantenere sempre il corretto regime delle acque è fondamentale per riuscire a far fronte anche ad eventuali emergenze legate a ondate di maltempo.

L’allestimento degli escavatori idraulici per la manutenzione fluviale è più complesso di quel che non si pensi. La geometria ideale del braccio non esiste e, in linea teorica, si dovrebbe avere una macchina per ogni tipo di canale.

La triplice articolazione è d’obbligo e le misure dei bracci dovrebbero essere in funzione della sezione del canale in cui si andrà ad operare.

Se l’escavatore è dimensionato in modo corretto rispetto alla pendenza e alla lunghezza degli argini da pulire si arriva a produzioni realmente importanti.

La classica dotazione prevede l’impiego di una benna falciante che, per funzionare correttamente, vuole un impianto idraulico a doppio effetto. Questo per consentire movimenti del pettine che possano sbloccare eventuali inceppamenti.

Attenzione. Anche in questo caso si tratta di un’abitudine tutta italiana. In altri paesi, come ad esempio in Germania, le benne falcianti sono collegati all’impianto ad alta pressione senza doppio movimento.

La scelta dell’attrezzo non è secondario: fra larghezze che spaziano da tre a quattro metri esiste una differenza sostanziale. Risulta chiaro che ogni quattro passate eseguite con la prima corrispondono tre passate della seconda con un risparmio di tempo importante.

La caratteristica che determina la scelta della larghezza non è solo il peso della benna ma anche la capacità dell’impianto idraulico.

Quando gli escavatori idraulici devono eseguire manutenzioni di argini con canneti particolarmente resistenti meglio impiegare una benna falciante più stretta.

La garanzia di avere un taglio più rapido porterà ad avere produzioni teoriche inferiori sulla carta ma superiori nella realtà. L’esperienza, in questo caso, è fondamentale.

L’altro elemento fondamentale è quello di poter scambiare le attrezzature fra un escavatore e l’altro senza problemi. La disponibilità di avere attacchi rapidi e larghezze di bracci, perni e interassi unificati rappresenta un vantaggio pratico da non sottovalutare. Tutto questo, ovviamente, fra classi di escavatori che non siano fra loro troppo distanti.

I carri con buone altezze libere da terra e passi lunghi sono fondamentali per poter lavorare con sicurezza sia nei corsi d’acqua che lungo gli argini.

Costantino Radis

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