Escavatori e agricoltura: quando i multiterreno sono fondamentali.

ESCAVATORE_MULTITERRENO_EUROMACH
L'italiana Euromach è uno dei principali costruttori di escavatori multiterreno.

Escavatori e agricoltura.

Ne abbiamo parlato più volte sottolineando la polivalenza e la capacità di queste macchine che sono entrate in modo prepotente nella vita degli agricoltori. Sia nuovi, sia usati.

Se da principio il loro impiego era quasi esclusivamente limitato agli impieghi forestali, nel tempo il loro uso si è allargato a dismisura.

Escavatori gommati o cingolati, in versioni cingolate speciali, attrezzati con trincia o semplicemente con benna. Ad ognuno il proprio escavatore.

Tra le versioni speciali ci sono costruttori che propongono escavatori con diversi livelli di allestimento.

Fra questi ci sono gli escavatori multiterreno, comunemente chiamati “ragni” per la presenza degli appoggi articolati con cui possono muoversi su ogni pendenza assomigliando agli aracnidi. Una famiglia di escavatori che in agricoltura può dire la sua.

Per molto tempo i “ragni” sono stati immaginati come escavatori adatti solo al territorio montano pensando che la pianura non fosse il loro habitat ideale.

Questo perché le prime macchine che si sono affacciate sul mercato dovevano muoversi utilizzando solo la forza del braccio.

Con l’apparizione di escavatori dotati di appoggi e pneumatici, di motori idraulici di traslazione e di piccole ruote sterzanti il loro campo d’azione si è allargato a dismisura.

Nel segno del binomio “escavatori e agricoltura”, in molti hanno scoperto che la possibilità di lavorare in pendenza non è solo una prerogativa dei cantieri montani ma permette di pulire gli argini dei fiumi senza il rischio di ribaltarsi.

I quattro appoggi orientabili consentono di lavorare in sicurezza a cavallo dei corsi d’acqua con una libertà di movimento che altri escavatori non hanno.

Gli impianti idraulici dei “ragni”, per poter supportare una elevata quantità di movimenti contemporanei, utilizzano distributori Load Sensing a centro chiuso con diverse pompe a portata variabile.

Si tratta quindi di impianti idraulici di alto profilo che permettono un impiego in scioltezza delle attrezzature in modo indipendente rispetto ai movimenti dell’escavatore.

Una specializzazione che li rende esclusivi quanto indispensabili in alcuni contesti. Una capacità di disimpegno di questi escavatori in agricoltura che può essere molto preziosa.

Costantino Radis

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