Agricoltura e biometano: una strada virtuosa?

Agricoltura e biometano
Il biometano può essere una buona strada per ulteriori investimenti in agricoltura e dare una grande mano alla diminuzione delle emissioni in atmosfera.

Un binomio importante per il nostro prossimo futuro è quello che vede agricoltura e biometano uniti in modo univoco.

Siamo in pieno inverno e i blocchi alla circolazione, non solo nelle grandi città ma in tutta la Pianura Padana, sono uno dei temi scottanti.

La via del metano è una delle possibili strade che possono portare verso un impiego virtuoso delle nostre risorse.

Ad Intermat 2018, una delle tre fiere europee più importanti nel settore delle macchine movimento terra, il gruppo CNH aveva nel proprio stand quattro veicoli industriali alimentati a metano.

Si trattava di un Daily, di un Eurocargo, di uno Stralis e di un Trakker. Quattro veicoli di serie, già in vendita con un proprio listino e disponibili per chi volesse acquistarli.

Scania, altro grande costruttore di veicoli industriali e di motori, sta promuovendo sul mercato la propria gamma stradale alimentata a gas.

Non stiamo parlando di concept ma di mezzi di serie che stanno già trovando ampia diffusione fra le aziende municipalizzate che operano nei centri cittadini e vogliono ridurre al minimo possibile l’impatto dei propri mezzi.

“Agricoltura e biometano” possono diventare un supporto concreto a questo tipo di politica della riduzione delle emissioni.

A fine 2019 in Piemonte, vicino a Torino, entrerà in funzione il primo impianto italiano di biometano. Sarà un impianto dalla rilevante potenza equivalente e lavorerà in affiancamento a due impianti a biogas da 1 MW l’uno.

Un’iniziativa imprenditoriale che vede in prima fila la Cooperativa Speranza di Candiolo che già si distingue, con i propri impianti, per il recupero del calore che viene impiegato per riscaldare il Centro Ricerca Tumori dell’omonima cittadina.

Una realtà imprenditoriale agricola i cui soci si distinguono per aver saputo curare la qualità dell’allevamento, sia da latte che da carne, che delle coltivazioni.

Hanno inoltre avuto una visione strategica che li ha portati a unirsi per accorciare la filiera produttiva aumentando marginalità e capacità di investimento.

Un modo concreto per mettere in atto l’unione fra agricoltura e biometano che diventa un’ulteriore possibilità di investimento e occupazione per le aziende del settore.

Senza contare la possibilità di offrire una seconda vita produttiva a tutti quegli impianti a biogas che, poco alla volta, stanno andando incontro alle scadenze contrattuali.

Costantino Radis

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here