Macchine agricole ed efficienza: dettagli importanti.

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I telescopici JCB Agri Serie III sono macchine in cui l'efficienza è stata molto curata.

Macchine agricole ed efficienza, un tema fondamentale che investe in pieno le strategie dei costruttori. Aumentare la produttività diminuendo il costo di possesso è l’obiettivo dei costruttori di macchine agricole.

Come raggiungere dei risultati concreti? Non è assolutamente semplice. Soprattutto quando ci si confronta con macchine sempre più complesse le cui funzioni sono molteplici.

La tecnologia viene in aiuto in modo concreto anche sfruttando sistemi che provengono da macchine di altri settori. La contaminazione di idee che nasce da settori sinergici fra loro è la consuetudine da sempre. Ciò non toglie che, ultimamente, molti costruttori stiano superando alcune barriere mentali che, prima, impedivano sinergie fra elementi.

Con la presentazione dei nuovi telescopici Agri Serie III, JCB ha messo in campo una serie di accorgimenti che hanno permesso un forte aumento dell’efficienza grazie a soluzioni idrauliche “prese a prestito” dagli escavatori idraulici. Come ad esempio il ricircolo dell’olio idraulico che permette di avere velocità superiori nelle manovre a vuoto con il motore a règimi molto bassi.

Una soluzione che, in accoppiata con le trasmissioni DualTech VT, permette di avere medie di consumo che si attestano a circa 6 l/ora con macchine che spaziano dai 6 ai 9,5 metri di altezza di sollevamento per portate che arrivano fino a 4,2 ton.

Quando si parla di macchine agricole ed efficienza occorre quindi tenere presente che anche mezzi di lavoro ormai considerati “maturi” come i sollevatori telescopici possono essere oggetto di una profonda analisi che porti a ridurre i consumi senza penalizzare la produttività.

Se in molti partono dalle motorizzazioni o, più correttamente, dal tipo di sorgente di energia. Altri cercano di ottimizzare il comportamento globale della macchina con tecnologie già a disposizione.

Spesso quest’ultima strada potrebbe sembrare meno complessa ma, in realtà, non è così. Non è infatti la prima volta che macchine con elementi ottimizzati fra loro hanno dei costi di esercizio ridotti rispetto a modelli con tecnologie molto sofisticate.

Il binomio “macchine agricole ed efficienza” non deve per forza passare da tecnologie costose e poco pratiche. La ricerca andrà ancora avanti e in questi anni ne vedremo delle belle.

Costantino Radis

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