Costruttori cinesi: diffidenza o curiosità?

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I costruttori cinesi di trattori puntano al mercato europeo con macchine che rispondono alle aspettative dei clienti

I costruttori cinesi suscitano diffidenza o curiosità? I clienti sono pronti a salire su un treno che arriva dall’oriente? E i concessionari, sono pronti a investire in un prodotto che, nel sentimento comune, è spesso visto come sinonimo di basso prezzo?

Una realtà sfaccettata, quella dei costruttori cinesi, che rispecchia esattamente le dinamiche di altri paesi del mondo: alcuni costruttori lavorano molto bene, altri sono così-così, altri lavorano male.

Generalizzare, come sempre, non è corretto. Occorre analizzare i prodotti, capire la qualità costruttiva, esaminare i contenuti tecnici.

A dire il vero il settore dell’agricoltura risente maggiormente di una tecnologia meno sviluppata rispetto al settore delle costruzioni. Questo perché in Cina si è investito moltissimo in infrastrutture che ha spinto lo sviluppo dei costruttori di macchine.

Ciò non toglie che i maggiori costruttori cinesi di trattori e attrezzature stiano investendo ingenti risorse per essere tecnologicamente competitivi sul mercato europeo.

Una rincorsa ai grandi marchi occidentali che, nei numeri globali, non sono poi così lontani. Complice un mercato orientale costituito da grandi numeri.

Ma quali sono gli elementi vincenti che possono avvicinare gli agricoltori italiani, ed europei in generale, ai costruttori cinesi di macchine agricole?

Prima di tutto i contenuti: tecnologia utile e affidabile, un design attuale, materiali di buona qualità, assemblaggi in linea con le aspettative di un mercato esigente.

E in secondo luogo, ma non meno importante, una rete di vendita e assistenza in grado di garantire quella sicurezza operativa di cui gli agricoltori hanno bisogno giorno dopo giorno, ora dopo ora.

Una delle strategie è legata, in molti casi, alla garanzia sul prodotto. Non sono pochi i costruttori cinesi di macchine cinesi che, per conquistare la fiducia di nuovi clienti, offrono garanzie standard particolarmente accattivanti.

Un modo concreto, e gradito, per far capire come il prodotto di base sia tecnicamente all’altezza delle aspettative dei clienti finali.

Si tratta di un obiettivo non difficilmente raggiungibile per i costruttori cinesi in quanto si scontrano da sempre con mercati in cui l’affidabilità è il primo requisito per essere competitivi.

Un’esperienza che la determinazione dei costruttori cinesi utilizzerà in modo efficace.

Costantino Radis

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